

Abyssus The Reign
Con The Reign, gli ABYSSUS confermano di essere una realtà solida del death metal old school. La band greca, attiva dal 2011, non nasconde le proprie influenze, che guardano soprattutto a DEATH, OBITUARY e BOLT THROWER, ma riesce comunque a dare al disco una propria identità.


The Red Crow It’s Alive
Con It’s Alive, i The Red Crow scelgono di mettere in primo piano la dimensione più fisica della propria musica. Questo live EP di cinque brani, per poco più di 18 minuti, raccoglie una performance costruita attorno a riff pesanti, groove insistenti, distorsioni sporche e una voce ruvida e graffiata.


Melancholost Tales From The Poisoned Apple
Dimenticate i Solemnity. Qui Sven The Axe cambia completamente registro.Con Melancholost prende la sua esperienza nell’heavy metal, la mette da parte e imbocca una strada molto più oscura. Niente muscoli. Niente esibizioni di forza. Qui contano atmosfera, inquietudine e soprattutto una certa dose di malinconia.


Annihilus Mundi The Dead Sea Scrolls
Con The Dead Sea Scrolls, gli Annihilus Mundi trasformano il progressive extreme metal in uno strumento narrativo, costruendo un album di 77 minuti nel quale death metal, progressive rock, orchestrazioni, elettronica e atmosfere più rarefatte


In Luna The Architecture Of Negativity
Ci sono album che non si limitano a chiedere di essere ascoltati: pretendono di essere attraversati. The Architecture Of Negativity, il nuovo lavoro degli In Luna, appartiene esattamente a questa categoria.