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                                                                        Stamina
                                                                        Perseverance
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Un magnifico regalo italiano, questa terza opera salernitana, fresco e pieno di luminosa raffinatezza. Potremmo citare molti nomi che ci appaiono come loro punti di riferimento; uno e il principale è sicuramente Yngwie Malmsteen, poi Royal Hunt o Stratovarius. Possiamo quindi parlare di un Hard Rock Metal di matrice classicheggiante che offre però  tutta una serie di attitudini provenienti da altre sonorità come la cromatura di punte AoR (la ballata “Just before the dawn”; la ballabile “Naked Eye” o i vari ritornelli di alcune song) e gli assoli talvolta parzialmente jazzistici (presenti in tre tracce: “Higher”; Breaking Another String” e “Naked Eye”), come pure la matrice Power metal di”Breaking Another String” o prog come in “Wake up the Gods”.
Brani più classici e prevedibili come l’opener “HIGHER” e “I’M ALIVE”, sono comunque in grado di eccitare gli animi perché perfettamente curati e soprattutto perché non possono nemmeno essere considerati di basso livello considerando la carica che esplicitano. Le migliori tracce sono però appunto quelle Malmsteeniane quali le due splendide perle come “BREAKING ANOTHER STRING” (del resto cantata da Edman, proprio il cantante di Malmsteen) e la title-track “PERSEVERANCE”. La prima colma di energica muscolarità, chiara come sono chiari gli Stratovarius e dove anche il basso si diverte a farsi vivo, prima dell’assolo e poi per sostenerlo. La seconda  più dura e decisa, dove l’assolo è grintosamente ficcante. Interessante anche l’episodio più scuro come “Unbreakable”, che usa un riff corposo e pesante. Magica la traccia che termina l’album anche se non è propriamente personalissima; è quella che soffia meglio sulla brace Power snodandoci con aria fortemente passionale, dove la voce femminile di McTurk, pur non eccelsa, fa il suo ingresso con adeguata scioltezza, imbastendo col cantante Di Domenico un bel dialogo.
Assolutamente di rilievo la voce splendida, acuta e musicale di Adamo (interessanti comunque tutte le voci). Ma non c’è un punto di debolezza in nessuno degli strumenti, ogni elemento preso in considerazione a sè racconta di una qualità esuberante che raggiunge e supera tecnicamente tanti musicisti attuali nazionali e internazionali. E se ciò non bastasse si aggiunge un songwriting ricco e sostanzioso a cui si aggiunge ulteriormente una sensibilità di arrangiamento altamente valorizzante i passaggi sonori. Tastiere e  basso non sono mai riempitivi o meri personaggi di secondo rilievo; ma belli anche i cori sinuosi in cui è presente la corista dei Royal Hunt, Maria McTurk. Naturalmente la chitarra sembra avere quel qualcosa in più e rimane sempre lo strumento portante, e non è strano visto che il leader e maggior compositore è il chitarrista Sellitto.
Una band come questa è oggi, nel 2014, una delle migliori realtà metalliche migliori, e non solo in Italia. Si gode per tutto l’album e non ci sono mai cadute di tono. Un vero capolavoro.

 

Roberto Sky Latini

  1. Higher
  2. Breaking Another String
  3. I'm Alive
  4. Just Before  The Dawn
  5. Perseverance
  6. Naked Eye
  7. Unbreakable
  8. Wake Up The Gods
  9. Winner For A Day

Giorgio Adamo – vocals
Jacopo Di Domenico – vocals
Maria Mc Turk – vocals
Nils Molin – vocals
Goran Edman - vocals
Luca Sellitto – guitars
Andrea Barone – keyboards
Lorenzo Zarone – bass
Enrico Canu – drums
Mirkko DeMaio – drums
Alessandro Beccati - drums