Stampa

 

                                                                        Deicide
                                                                        In The Minds Of Evil
                                                                        Century Media Records
                                                                        www.myspace.com/theofficialdeicidemyspacepage 

 





Tra l’ennesimo abbandono di qualche membro della line-up e polemiche e litigi con altri musicisti, Glen Benton e soprattutto Steve Asheim arrivano alla realizzazione dell’undicesimo studio album dei Deicide, prendendo forse in contropiede chi già da qualche album considerava inesorabilmente decaduta la gloria dei quattro americani.
Abbandonato definitivamente Ralph Santolla in favore del più agguerrito Kevin Quirion alle sei corde, è andata quasi del tutto persa se non in alcuni sporadici frangenti (peraltro i peggiori), la vena melodica tipica di quest’ultimo che aveva caratterizzato “The Stench Of Redemption” e lo scialbissimo “To Hell With God”, tornando a comporre canzoni idealmente collegate al periodo “Once Upon The Cross” – “Serpents Of The Light”. Va ammesso che si riesce a mantenere alta l’attenzione durante le canzoni in maniera piuttosto agile ed omogenea, con qualche picco in particolare ed immancabili momenti figli di stasi creativa immancabili purtroppo in tutti gli ultimi album, rendendo merito così ad una concezione di songwriting davvero genuina e direttamente discendente dagli anni d’oro del genere.
La scaletta presenta gli episodi migliori nella prima parte della sua durata, mostrando un po’ la corda invece in una seconda parte leggermente più “sperimentale” ma in realtà ancora schiava della forte impronta impressa da Satolla alla band durante la sua militanza in essa: il terzetto iniziale è un tripudio di doppia cassa e riffing in palm mute, letteralmente immancabile in ogni strofa dell’album, alternato a ritornelli “zanzarosi” che davvero ricordano sovente l’operato dei Deicide di quasi quindici anni fa. Le strutture semplici e le durate contenute delle canzoni, permettono di concentrarsi solamente sugli aspetti più pregevoli del loro death metal, lasciando indulgere su stacchi e ripartenze clonate direttamente dai tempi che furono ed un’impostazione vocale di Benton identica da inizio a fine, privata ormai anche delle tipiche voci sdoppiate scream/growl che esaltavano gli ascoltatori del quartetto. “Beyond Salvation” si segnala sicuramente come il momento più sincero e forse migliore di “In The Minds Of Evil”, in barba alle nuove derive tecniche del death metal moderno: persino le linee vocali in questo caso sono, insieme ai riff e alle successioni, imparabili durante l’ascolto stesso della canzone, dando vita proprio per questo al momento più esaltante ed allo stesso tempo “amarcord” del platter.
“Between The Flesh And The Void” riesce ancora a tenere in auge la credibilità generale, mentre sul finale troviamo le prime falle in questo cd apparentemente “ringiovanito”: “Trample The Cross” e “Fallen Silence” ripetono lo stesso concetto con uguale inefficacia, mentre “Kill The Light” e “End The Wrath Of God” mischiano le carte e provano a fare le affascinanti, ma basandosi su lead e fraseggi banali e non all’altezza della situazione.
Preso singolarmente “In The Minds Of Evil” è un album a due facce, dapprima pimpante ed incazzato, più rallentato e col fiatone sul finale, che dimostra l’ormai incapacità dei Deicide di scrivere un grande album nella sua interezza; considerando invece le preoccupanti svolte del recente passato,
l’ultimo prodotto potrà forse concedere il diritto ai deathster di Tampa di raggiungere con onore lo status di cult band del death metal, senza però potersi concedere ulteriori clamorosi scivoloni e confermandosi invece sui livelli quantomeno accettabili di “In The Minds Of Evil”.

 

Edoardo De Nardi

 

  1. In The Minds Of Evil
  2. Thou Begone
  3. Godkill
  4. Beyond Salvation
  5. Misery Of One
  6. Between The Flesh And The Void
  7. Even The Gods Can Bleed
  8. Trample The Cross
  9. Fallen To Silence
  10. Kill The Light Of Christ
  11. End The Wrath Of God

 

Glen Benton- Vocals, Bass
Steve Asheim- Drums
Jack Owen- Guitars
Kevin Quirion- Guitars