Place Vendome

                                                           Close To The Sun

                                                           Frontiers Music

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Con ogni probabilità il 2017 sarà ricordato come un anno storico per chi, come me ha cominciato ad ascoltare metal nei primi anni ‘’80, difatti una delle band simbolo del power metal teutonico ritornerà a calcare i palchi nella sua formazione storica, formazione che tanto fece sognare i fan oramai quasi un trentennio addietro. Ovviamente parlo degli Helloween. Finalmente Kiske, Hansen e Weikath hanno messo da parte il passato e si sono imbarcati in un tour mondiale per far risuonare ancora una volta i brani che li hanno resi celebri. Allo stesso tempo però, i singoli mebri dello storico monicker continuano le loro carriere soliste senza mordere il freno, ed è proprio in questo turbine di produzioni che si inserisce il nuovo lavoro dei Place Vendome, capitanati dall’ugola d’oro di Michael Kiske.

Il quarto lavoro della band , che vede 12 track inserite nel cd I brani , come da tradizione per i Place Vendome, sono tutti scritti da ‘ospiti’ di prima grandezza e da collaboratori esterni, ma andiamo in ordine: l’opene track, che poi è anche la titletrack, vede la collaborazione tra Kiske Simone Mularoni dei DGM. Troviamo poi “Hereafter”, cover dello stesso combo italico Oltre a questi due brani, Mularoni ha anche composto ‘Across The Time’ , tutti ottimi brani, dallo stile tirato ma pieni di classe, resi ancora più m,agici dall’interpretazione dell’inossidabile Kiske, capace di donare un estremo vigore alle partiture.

Proseguiamo con ‘Strong’ and ‘Yesterday Is Gone’ scritte da Alessandro Del Vecchio. La prima è una ballad di grande impatto emotivo condita da un’evocativa intro di pianoforte, la seconda invece parte in sordina, con incedere lento e maestoso per poi esplodere in tutta la sua potenza grazie ad un riff di chitarra ed una sezione ritmica davvero potenti e coinvolgenti. Il mid-tempo ‘Breathing’ e la conclusiva ‘Distant Skies’ sono farina del sacco di daAldo Lonobile dei Secret Sphere, ma mentre il la prima riesce subito a catturare l’udito dell’ascoltatore, ‘Distant’ necessita di ripetuti ascolti prima di essere, per così dire , assorbita, ma passata questa fase diviene impossibile non ripeterne il coro incessantemente.

Ancora talenti tricolori impreziosiscono il platter. la coppia d’oro ( Vision Divine e (primissimi) Labyrinth) Thorsen/Lione fa capolini tra i sochi ottici per regalarci brillanti partiture. ‘Riding The Ghost’ in qualche modo si avvicina al power infarcito di melodia delle bands madri di provenienza dei nostri paladini, mentre ‘Helen’ è la seconda ballad , anch’essa ricca di pathos e resa imprescindibile dalle evoluzioni vocali di un Kiske sugli scudi.

Scusate il patriottismo, ma l’album in questione non fa altro che confermare ancora una volta l’eccellenza dei nostri musicisti che, messi nelle condizioni per lavorare con i grandi, non solo non stonano, ma anzi, fanno una splendida figura. Impreziosiscono il dischetto in questione la partecipazione di alcuni chitarristi come Gus G (Ozzy, Firewind), Alfred Koffler (Pink Cream 69), Magnus Karlsson (Primal Fear), Simone Mularoni (DGM), Mandy Meyer (Asia, Unisonic, Gotthard, Krokus) e Kai Hansen (Helloween, Gamma Ray, Iron Savior, Unisonic).

Dare un giudizio obiettivo su questo cd per me non è semplice, data la mia assoluta devozione nei confronti di Michael Kiske, tuttavia non posso esimermi dal valutare un disco ai limiti del capolavoro questo “Close To The SUn”. Tutti gli elementi si fondono per dare vita ad un melange sonoro di altissimo livello, e per di più constatare come il singer teutonico negli anni non abbia perso una briciola della sua potenza vocale, maturando semmai una capacità di controllo ancor maggiore.

Per me un album da avere nella propria collezione senza alcun indugio. Promosso a pieni voti.

Sidney Radetich

 

 

01. Close To The Sun
02. Welcome To The Edge
03. Hereafter
04. Strong
05. Across The Times
06. Rising the Ghost
07. Light Before The Dark
08. Falling Star
09. Breathing
10. Yesterday Is Gone
11. Helen
12. Distant Skies

 

Michael Kiske - Lead and Backing Vocals
Dennis Ward - All Rhythm guitar except (*),  Bass and Backing Vocals
Alessandro Del Vecchio - Additional Choirs on “Strong” by
Günter Werno - Keyboards
Dirk Bruinenberg - Drums

Uwe Reitenauer - Rhythm on ‘Welcome To The Edge’, ‘Across The Times’, ‘Close To The Sun’, ‘Hearafter’ (*)
Michael Klein -  Guitar solo on ‘Yesterday Is Gone’, ‘Distant Skies’, ‘Strong’, ‘Breathing’
Uwe Reitenauer - Guitar solo on ‘Close To the Sun’
Alfred Koffler - Guitar solo on ‘Welcome To The Edge’
Magnus Karlsson - Guitar solo on ‘Falling Star’
Gus G: Guitar solo on ‘Light Beyond The Dark’
Simone Mularoni - Guitar solo on ‘Hearafter’
Mandy Meyer - Guitar solo on ‘Helen’
Kai Hansen - Guitar Solo on ‘Riding The Ghost’ e ‘Across The Times’

 

 

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