Matteo Brigo

                                                                                                      It Works

                                                                                                      Autoprodotto

                                                                                                      www.matteobrigo.com 

 

 

 

Disco d’esordio per Matteo Brigo, chitarrista poliedrico e musicista a tutto tondo. Laureato al DAMS di Padova e impegnato in attività di Musicoterapia, Brigo milita nel Kolossal, band che riproduce le più celebri colonne sonore dei film che hanno segnato gli anni ’80. Parallelamente, collabora con band ed insegna chitarra in diverse scuole del padovano. 

Appassionato dell’era shred, di sigle e di videogiochi per consolle 8bit, confeziona un album che può essere tranquillamente considerato un concept e ispirato ad una storia avente per protagonista uno scienziato pazzo che costruisce una creatura sotto forma di chitarra con la quale viaggerà nel tempo. Il finale della storia? Lo scopriremo, ci auguriamo, nei suoi prossimi album. 

Ad accompagnarlo in fase di registrazione troviamo Luca Serasin alla basso, Marco Zago alle tastiere e Alessandro Arcolin alla batteria. Su You Tube è possibile visionare il videoclip del brano Super Paradox Combo, interamente home-made. 

Ma passiamo all’ascolto! Il disco trova il proprio brano in apertura in Kaboom, suono onomatopeico che rimanda ad una trovata soluzione o ad un’azzeccata intuizione. I suoni sono chiaramente 80’s oriented ma, dal punto di vista compositivo, della complessità dei riff, il rimando che trovo è ai Dream Theater della seconda metà degli anni 2000 (quelli di Systematic Chaos, per intenderci). Tratti neoclassici introducono il solo suonato, in parte, alternandosi con la tastiera per poi proseguire con string-skipping in perfetto stile Michael Romeo (ascoltare il solo di Of Sins and Shadow per crederci) e chiusura. Apertura con il botto, insomma. 

Segue Great Scott (Ridley Scott data l’ispirazione cinematografica anni ’80 o Scott Mishoe data l’attitudine full-shred del brano?), traccia aperta da un’intro di pianoforte seguita dall’ingresso del resto della line-up in un tema accompagnato da rivolti taglienti e da break in cui Arcolin da il meglio di sè. Al minuto 2:06 Brigo si scopre fan di Guthrie Govan e comincia ad intersecare passaggi dall’incredibile orecchiabilità con spunti di virtuosismo puro, ma mai fine a se stesso.

2 - 0 per lo scienziato pazzo. 

Più power-prog è la title-track It Works che, nelle fasi iniziali ricorda alcuni estratti dei Vision Divine per poi tornare coerente al filone del disco, in particolare sul chorus. Anche qui, il Govan che è in Brigo torna a farsi sentire al minuto 1:20 con quella che potrebbe essere una citazione di Waves del guitar-hero gallese. Decisamente cinematografica (Danny Elfman docet) è anche Murder, They Wrote lunga quanto basta (1:50) per riportare la nostra mente alle ambientazioni dark e gotiche dei film di Tim Burton. Più hard rock è invece Multidimensional Song, tipica traccia da rockband 80’s con struttura e suoni fedeli ai canoni in voga nei tempi che furono: tema e ritornello quasi fischiettabili, suono granitico, solo virtuoso ma non troppo.

Insomma, questo disco è stato gradito. E parecchio. Un’incredibile capacità di fondere diverse passioni e ambiti d’interesse all’interno di 10 tracce interessanti, ricche di spunti stilistici e divertenti all’ascolto. In un momento nel quale il rock strumentale viene percepito come gradevole quasi esclusivamente dai musicisti, Brigo ha prodotto un lavoro adatto a tutti….in particolare i nati negli anni ’80 che trascorrono il sabato pomeriggio a guardare la tv perché sanno che verrà trasmesso un film di quel periodo. Ma non solo…

 

Stefano Pavone

 

01.  Kaboom

02.  Great Scott

03.  In The Lab

04.  It Works!

05.  AB Normal

06.  To The Time Machine

07.  Murder, They Wrote

08.  Multidimensional Scaling

09.  Super Paradox Combo

10.  Who Knows

 

Matteo Brigo  guitars, keys programming, weird experiments

Luca Serasin - bass

Alessandro Arcolin : drums

Marco Zago . kKeyboards on "Kaboom", "Great Scott", "Murder,They 

Wrote", "Who Knows"

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