Osanna

                                                                                                                  Pape Satàn Aleppe

                                                                                                                  Ma.Ra.Cash Records

                                                                                                                  www.osanna.it

 

 

Questo cd quasi interamente dal vivo al club “Il Giardino”, con l'esclusione della title track, è probabilmente nato dopo la visita di Lino Vairetti alle grotte di Castelcivita che lo avranno ispirato non poco sia nella scelta della copertina che nel titolo, in quanto evocanti proprio i paesaggi dell'inferno dantesco.

Infatti proprio nel prologo il leader storico della formazione partenopea recita proprio il brano tratto dall'Inferno dell'Alighieri che introduce il brano caratterizzato dall'inconfondibile e trascinante sound che contamina tradizione e rock sanguigno. Stupendo il verso “lasciat' ogni speranz' si trasit' int'a sti inferno” praticamente la traduzione letterale e contemporaneamente la metafora di Napoli vista come una sorta di “inferno” pieno di contraddizioni, una città che è “nu paravis' addò chiove e jesce 'o sole”.Assolutamente geniale la rielaborazione di un leggendario sciolilingua napoletano “chiove e jesce o sole tutte 'e vecchie fann' ammore...”. Segue “Taka boom” il brano che diede il titolo al primo album della reunion degli Osanna (all'epoca militava ancora Danilo Rustici alla chitarra elettrica prima dei problemi di salute) che tratta dei rapporti sentimentali ai tempi di internet.

L'intro dello storico brano “L'Uomo” vede protagonista il primo ospite, Martello, durante l'inconfondibile intro di flauto traverso. A tre quarti dal termine del brano la brillante intuizione di inserire un brano di Jimi Hendrix “Purple Haize” che si incastra perfettamente nel brano.  Bisogna dire che la riuscita di un prodotto di così elevato livello, stiamo parlando di un album registrato dal vivo, è dovuto oltre che dal repertorio della band così accuratamente scelto, sopratuttto per il lavoro in sede di ripresa in primis, e in post produzione poi, di Alfonso La Verghetta, che può (e deve) essere considerato un membro effettivo della band, essendo assolutamente indispensabile sia dal vivo che in studio per creare il sound giusto. In “Canzone amara” entra la seconda ospite, il soprano Donella Del Monaco. Perchè quella degli Osanna è veramente una prog family, allargatissima, così mentre nella versione in studio abbiamo Sophya Baccini, qui l'interpretazione trova un'altra protagonista. Ad ognuno la sua versione preferita. 

Toccante poi il medley dedicato a tutti i compagni di viaggio soprattutto quelli che non ci sono più ma che vivranno in eterno nel ricordo della musica. Si alternano “Non mi rompete” del poeta prog Francesco Di Giacomo, seguita da “Il Banchetto” della PFM (per fortuna tutti in ottima salute) e per finire “Luglio Agosto Settembre nero” in ricordo di Demetrio Stratos.

“Vorrei Incontrarti” è invece il brano che vede quale ospite, Jenny Sorrenti, brano che è nell'album del fratello Alan Sorrenti, prima che si desse alla musica commerciale, e magari, ma potrebbe essere una mia errata interpretazione, scelto per farlo ritornare nel mondo del prog. Il resto dei brani che leggete in scaletta sono l'esatta riproposizione “live” di quelli presenti in “Palepolitana”.Che dire quindi?

Un prodotto da avere assolutamente nelle propria discografia, specie degli aficionados della band partenopea che ha scritto pagine indelebili nella storia del rock progressivo italiano.

 

Giovanni Turco

 

01.  Prologo

02.  Pape Satàn Aleppe

03.  Taka Boom

04.  L'Uomo Medley (Uomo/Purple Haize)

05.  Fenesta Vascia

06.  Michelemmà

07.  Santa Lucia

08.  Antotrain

09.  Anni di piombo

10.  Nasciarrà nu sciore

11.  Canzone amara

12.  Ciao Napoli

13.  Profugo

14.  Prog garden medley (Non mi rompete/il Banchetto/Luglio Agosto Settembr nero)

15.  Vorrei incontrarti

16.  Palepolitana

17.  Fuje blues

18.  Oro caldo

19.  Auschwitz

20.  Il Mare

 

Lino Vairetti - chitarra ritmica, voce e armonica a bocca

Irvin Vairetti -  voce, keys, pc, cori

Nello D'Anna - basso

Gennaro Barba - batteria

Pako Capobianco - chitarra solista

Sasà Priore - tastiere

Special guests:

Donella Del Monaco - voce

Mauro Martello -  flauto traverso

Jenny Sorrenti - voce.

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