SAXON + OVERTURES - Live Report - Bologna 13 dicembre 2016

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Continua senza alcuna sosta il "The Battering Ram World Tour" dei SAXON la storica band che come tutti sappiamo ha dato il via al NWOBHM e che di certo non ha bisogno di alcuna presentazione. La band è alle prese con la ennesima data consecutiva già dallo scorso aprile.Lo show di cui si parlerà oggi è quello che si è tenuto  lo scorso martedì 13 dicembre 2016 in quel di ZONA ROVERI a Bologna.La location non è grandissima ma abbastanza accogliente così ho passato la prima ora seduto sul divano ad aspettare Nigel per l' intervista che potrete leggere sempre su TempiDuri.Incontriamo nel frattempo Nicoletta Rosellini (singer dei KALIDIA oggi in qualità di corista negli OVERTURES) alle prese con il suo make up,un po' disperata perché i camerini erano stati occupati dai nostri "cari vecchietti" per schiacciare un pisolino.

Approfittiamo di incontrarla per fare quattro chiacchere circa la sua pluri-attività musicale e sulla scena metal italiana oltre che sulle diatribe fra management e promoters nella nostra penisola visto che queste sono state le cause per cui le GIRSCHOOL hanno cancellato le due uniche date italiane.Qualche volta intervisteremo Nicoletta per conoscere un po' più nel dettaglio e quali vicissitudini debba affrontare chi vuole promuovere la propria musica in ITALIA. Come quindi già annunciato lo scorso 10 dicembre le GIRLSCHOOL annullano le date italiane che vengono ricoperte vedremo come in questo report dagli italiani OVERTURES.

 

OVERTURES

Alle nove in punto si presenta in scena il drummer Andrea Cum e qualcuno crede che si tratti di un roadie dei SAXON ma poi è il turno delle due coriste (Nicoletta Rosellini e Alessia Melany Scolletti) e a quel punto si fa tutto più chiaro,poi i chitarristi e infine colpo di scena: Caparezza? Ma che c' entra Caparezza adesso? Avrò sbagliato location? Ah, no scusate è il grande Michele Guatioli alle prese con il suo inseparabile microfono e con le note di "Repentance" tratta dal nuovo album "Artifacts". Il pubblico accoglie alla grande quella che è attuallmente la band italiana di punta che come più volte specificato dal frontman vanta già di grandi apparizioni come quelle al Gods of Metal con Rammstein, Megadeth, Korn, Halestorm e quella allo SpazioRock Festival 2016 di supporto a Stratovarious, Iron Savior, Powerwolf e molti altri.

Oggi Michele e compagni già dopo il primo brano, ringraziano le Girschool per la ghiotta opportunità che gli hanno dato e nonostante tutto ciò sanno di non avere ancora la grande fama dei Saxon ma non negano di sognare e di sperare ancora nella musica e chiedono quindi il supporto dei presenti ai quali possa interessare la loro proposta musicale acquistando CD e gadget nella loro area merch.Il sound risulta potente e compatto oltre che per le ottime doti musicali della band anche per il fatto che il controllo è affidato al loro fonico ersonale ovvero Gabriele Gritti (già conosciuto come fonico di Rhapsody, Elvenking e attualmente in tour in iappone con Secret Sphere e Trick or Treat!) il quale si serve di tecnologie d' avanguardia con uso di smarthphone, tablet e applicazioni annesse e il tutto per gestire al meglio il sound.

Il risultato si è visto e così ci siamo goduti ogni dettaglio, quindi le mie congratulazioni a questo giovane ma grande ingegnere del suono.I brani si susseguono a raffica uno dopo l' altro ma con maestosa esecuzione anche se di certo qualche volta l' emozione di ritrovarsi in un contesto simile un po' gioca il suo ruolo. Si salta da un disco all' altro fino ad arrivare al chorus cathcy di "Unshared world" che ha fatto innamorare tutti, me compreso.Velocemente si arriva alla conclusiva Fly Angel e guardando l' orologio sono passati solo ed esattamente quarantacinque minuti.

Aspettiamo quindi di vederli come headliners sperando di trovare Michele un po' rilassato per le presentazioni.Da sottolineare l' urto e il grande impatto sonoro scaraventato contro i bolognesi originatosi dalle pelli del drummer Andrea Cum che merita davvero un dieci e lode in tecnica e fantasia.Per il resto gli OVERTURES stanno facendo la propria gavetta e sono sicuro che faranno strada forti della propria musica

e di collaborazioni importanti con Sleazy Rider e TruckMeHard a conferma di questo i nostri porteranno la banidera italiana all' evento METALDAYS di supporto a Marylin Manson, DORO, Iced Earth, Opeth, Amon Amarth e moltissimi altri. Un grande in bocca al lupo quindi agli OVERTURESper un futuro pieno di grandi soddisfazioni anche se come dice Michele "Fare musica oggi è davvero difficile per ciò supportateci". Io aggiungerei prima di tutto venendo ai prossimi concerti italiani! Fate anche un salto nei loro canali, pubblicano spesso video ufficiali e video lyrics regalandovi così la possibilità di ascoltare la loro meravigliosa musica.

OVERTURES Set-List

01.Intro

02.Repentance

03.The maze

04.Savior

05.Gold

06.Unshared worlds

07.Fly, Angel

 

OVERTURES LINE UP

 

Michele Guaitoli – vocals

Marco Falanga – guitar

Luka Klanjscek – bass

Andrea Cum – drums


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SAXON

Ladies and gentlemen, ed ora ecco a voi: i leggendari SAXON !

Sarò sincero: non li avevo mai visti dal vivo e così per me è stato semplicemente un concerto magico, ma ho notato che lo è stato anche per qualcuno per cui questo è stato l' ultimo di una lunga lista e rappresenta per questi ultimi l' ennesima conferma che i SAXON hanno dell' incredibile così come incredibile è stato per Biff vedere un pubblico di ogni età. E così strizzando l' occhio a quelli un po' più "anziani" si comincia con "Battering Ram" ma è verso il quarto pezzo "Sacrifice" che si vede il pubblico ben caldo, coinvolto e partecipe. Per i veterani è stato favoloso ed incredibile ripercorrere e rivivere trent' anni di emozioni, l' atmosfera era chiara ed era facilmente percettibile capire la gioia dei presenti osservando le centinaia di occhi lucidi e sentendo le migliaia di urla. Biff non ha da faticare in nulla, il pubblico è suo dall' ingresso all' uscita ed è a suo completo agio in ogni nota dalla più grave alla più acuta. Ha sempre un momento per scherzare e giocare col pubblico oltre che per saltare e fare head-baninging.Per me è stato incredibile vedere come un uomo di ormai una certa età riesca a tenere il palco come se fosse un ventenne.

A stupirmi c' è stato anche il drummer Nigel Glockler che nei pezzi più veloci andava di doppia cassa come un martello pneumatico.Al basso vediamo che come annunicato lo scorso undici dicembre via facebook non vi è Nibbs Carter ma il greco GUS MACRICOSTAS che davvero ha fatto un ottimo show con le sue smorfie e le sue pose tra l' altro oggi è anche il suo compleanno e quindi non è mancato cantare tutti in coro un gran bel "Tanti auguri". Il repertorio è vario, si coinvolgono molti dei grandi cavalli di battaglia come "Never surrender", "Power and the glory" e "Wheels of steel" prendendo spunti da tutta la storica e immensa discografia.Uno dei momenti clue della serata è stato sicuramente il momento in cui  viene espressamente presentata in onore al grande Lemmy la storica "Ace of Spades". Il pubblico non sa seesser felice o se piangere e forse non lo sa nemmeno il grande Biff che dietro i suoi ancora in buona parte biondi capelli nasconde spesso il suo volto lasciando una certa aria di mistero.

Quando la band esce per la prima volta dalle scene si sa che ritornerà prestissimo.E' il momento del primo encore, si sa che si sta giungendo alla fine ed è triste ma rasserena la consapevolezza che li vedremo in pochi minuti.Rientrano quindi fortissimi con "Let me feel your power"che già solo il nome è chiaramente tutto un programma, la gente è in delirio totale,si comincia a pogare pesantemente e la band pesta come mai prima di adesso ma il momento per me personalmente più emozionante arriva con il suo  riffone da capogiro la favolosa "747 Strangers in the night", cosa posso farci? La lacrimuccia è venuta giù e di certo non è un male. Biff fa un video che potrete vedere sulla pagina ufficiale Facebook dove vediamo una pazza ed esaltata Bologna. Ci spiace per chi è rimasto a casa ma noi ci siamo davvero divertiti.

Non ho parlato come avrete visto dei chitarristi: Paul Quinn e Doug Scarratt, ma di due chitarristi di bibliche dimensioni come loro che dire? Fanno egregiamente il loro lavoro, non sbagliano una nota e duellano ancora come ragazzini con le spade ma di certo non si può sperare che facciano i salti mortali  anche perché tanto loro sono degli immortali e non si abbasserebbero a questi livelli. (Passatemi la battutaccia ma credo che colga nel segno di ciò che io voglia esprimere).

Finito il primo encore si passa al secondo, questo ed altri elementi fanno capire quanto la band sia consapevole dei propri mezzi.Si riparte con "Crusaders", si passa per "Denim and leather" e si conclude con la stupefacente "Princess of the night" che credevo non avrebbero più fatto.Personalmente mi aspettavo anche "Killing ground" ma dall' intervista con Nigel sappiamo benissimo che i nostri beniamini ritornaranno in Italia per il prossimo tour e ci hanno spergiurato che faranno molte più date come già accaduto in passato, quindi mi aspetto di rivederli a Firenze o Roma e spero

 

di ascoltarla nella prossima occasione.Prima che calasse del tutto il sipario un grande abbraccio ed un mega inchino e infine plettri, bacchette e bottigliette di acqua per tutti.Una bottiglia è capitata proprio a me che ai concerti non becco mai niente, quale onore: l' ho bevuta e passata ai compagni a fianco! Rileggendo quanto scritto fin' ora noto che non ho composto il solito poema ma mi rendo conto che alla fine non c' è tanto da dire ne' tanto da leggere, i SAXON spaccano, punto, garantiscono un grande divertimento e non sono i pionieri dell' Heavy Metal per caso e quindi c' è da solo acquistare i biglietti dei prossimi concerti e vivere queste grandi e inspiegabili emozioni direttamente in prima persona.

Giuseppe Sbriglio

SAXON Set- list

01. Intro

02. Battering Ram

03. Heavy Metal Thunder

04. Sacrifice

05. Solid Ball of Rock

06. Never Surrender

07. Chasing the Bullet

08. Stand Up and Be Counted

09. The Devil's Footprint

10. Strong Arm of the Law

11. Power and the Glory

12. 20,000 Ft

13. Queen of Hearts

14. And the Bands Played On

15. Dallas 1 PM

16. Wheels of Steel

17. Ace of Spades (Motörhead cover)

 

Encore:

01. Let Me Feel Your Power

02. 747 (Strangers in the Night)

Encore 2:

01.Crusader

02.Denim and Leather

03 Princess of the Night

 

SAXON  LINE UP

Biff Byford  - vocals

Paul Quinn  - guitar

Doug Scarrat  - guitar

Nibbs Carter   - bass

Nigel Glockler  - drums








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