Absu live trafficclub 1 Dicembre2016

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-Discepoli dell’Inferno-

"I sette Maligni sono un tutt'uno in me: io sono Legione!”

(Vangelo Marco)

FOTO NON DISPONIBILI NDR

 

-Shadowthrone-

 

Prima band a calcare il palco del Traffic di Roma sono una band Italiana proveniente da Frosinone i Shadowthrone. Nome importante nei canoni del black viking che porta alla mente la gemma leggendaria  creata dai Satyricon nel 1994, ma veniamo a noi…..

Sono rimasto piacevolmente colpito dalla qualità delle band portate a questo locale soprattutto delle Italiane che non sfigurano per niente con il panorama estero anzi.gli Shadowthrone sono dal 2014 hanno all’attivo un solo ep del 2015 “Through the gates of the dead sun” e già si capisce dale prime quattro note la classe di questi ragazzi al loro interno ex membri dei Theatre des Vampires Stefano Benfante alle chitarre piacevolmente sorpreso per le sue ritmiche e solos incisivi mi ricordavano i fu Emperor del capolavoro “anthems to the welkin at dusk”, il bassista Emanuele Lombardi “un cuore pulsante” ,per non parlare di Dave Tomadini un vero calamaro dietro le pelli ,anche il singer Sery Lundgren non scherza davvero incisiva e potente la sua prestazione vocale di growl . Ripeto per vaer fatto un solo ep questa band ha classe da vendere. All’interno della setilist hanno saccheggiato il loro ep proponendo anche tracce nuove nonché un estratto della mitica “Mother North” dei re Satyricon. Mi è piaciuto anche il loro look molto simile ai mortuary drape da parte del singer è in particola modo da segnalare il brano “Daemonius” che mi ha fatto tornare in mente dall’intro e l’incedere sinfonico “The Majesty of the night Sky” lo spettro degl’IMPERATORI” (Emperor) ha aleggiato nelle mura del Traffic. (grandioso). Non si poteva iniziare meglio una serata , attendo con ansia il full lenght…..

 

-Setlist:

01.Intro

02.Demiurge of Shadow

03.Theories behind chaos

04.Daemonius

05.Mother North/Total Darkness

06.Curse of royal Blood

07.Descent

08.Faded Humanity/outro

-Shadowthrone line up-

·         Dave Tomadini -drums

·         Steph”Stefano Benfante” - guitars

·         Serj Lundgren - Vocals (keyboards,guitars on studio)

·        Francesco Caponera - guitars

·         Emanuele Lombardi - bass

 

-Darkend-

 

Ora è il turno dei Darkend band proveniente da Reggio Emila (Emilia Romagna)

“Nelle ombre noi viviamo ,oscurità ci avvolge”, frasi che mi sono venute in mente per ciò che ho assistito il palco completamente ri-arredato, con pentacoli croci capovolte ed ossa sui due microfoni, un altare antro di una strega che farà la sua comparsa insieme ai suoi discepoli,  Animae voce e divulgatore del nero verbo della fiamma oscura, un intro con l’incedere  di un piano tetro, sofferente e lentamente queste tetre figure si mettono ai loro posti e dai strumenti fuoriescono melodie di tenebra Nella serata il loro ultimo album “The Canticle Of Shadow “ viene saccheggiato proponendo cinque perle, anche le altre releases non sono da meno, peccato non aver avuto il tempo di ascoltarli e pensare che hanno solo quattro album alle spalle ed è dal 2007 che sono attivi. Uno spettacolo fuori dal comune con odori d’incenso proveniente dal calderone appeso alla batteria vicino a Valentz (Riccardo Valenti), uno show che non sfigurerebbe nemmeno con le scenografie  Del Master King Diamond. Eredi dei Francesi Anorexia Nervosa di “Stabbat mater dolorosa” , Una fusione fra questa band citata i migliori Dimmu Borgir ,Kovenant di In Times Before The Light’s ,le sinfonie malate di Limbonic Art e degli Arctrurus , l’atmosfericità dei Dark Fortress, la violenza dei Mayhem.

Seconda band ascoltata di cui dobbiamo essere fieri e gelosi oltre ai Foreshadowing, citati nel mio precedente report. Siamo di fronte a dei professionisti, degli attori, che nella loro musica superano la barriera dell’anonimato, creando qualcosa che si ode e si è già udito anche all’estero “arte”. Il singer una strega(Witch) , un profeta del maligno Saturno cui recita un rituale di purificazione, vicini ad Imbolc (festa irlandese celtica del 2 febbraio dedita alla Dea Brigit madre della sacra fiamma e del calderone citata nel cantico della band, la rinascità che taglia i mali, i rami secchi con il suo fuoco e purifica (mia moglie è una seguace del culto). I brani sono  riportati  fedelmente come il cd un masterpiece, non c’è una  traccia sottotono ,i musicisti propinano un suono siderale, freddo, cha sa di morte, desolazione, purificazione, con inserti avantgarde di sassofono in “Abysmal Caverns”. La cosa più sorprendente che hanno all’attivo solo quattro album daò 2007 e sono già al top Concluderanno la serata con l’eccelsa “Congressus Cum Daemone”, dà un momento all’altro credevo che un’orda di demoni facesse la sua comparsa mentre recitava la sua litania  con i suoi occhi vuoti il singer, ha osservato la platea di astanti completamente ammutolita da questo show di una band ripeto (Italiana) che merita il podio di campione della serata come successe per i Moonspell che oscurarono i Cradle of Filth spodestandoli dal trono di leader, stessa cosa hanno fatto i Darkend con gli Absu.

Nella parte finale una campana a morte ci conduce alla fine del rito magistralmene suonato ed interpretato da una band dove ogni musicista era nel suo ruolo nessun riff, ritmica, o solos sbagliato, ma un’unica creatura delle ombre guidata dal sacerdote del verbo maligno con i suoi gesti , i suoi movimenti a muovere le tenebre che terminano prima con una pregevole parte acustica, a precedere l’esplosione del solos di Nothingness ,che prosegue in una marcia solenne concludendo con una  campana a morto accompagnata dal tetro piano che ci avvisa che il rito è concluso. Termino con una frase: “Penitenziagite! Watch out for the draco who cometh in futurum to gnaw on your anima! La morte est supra nobis! You contemplata me apocalypsum, eh? La bas! Nous avons il diabolo! Ugly come Salvatore, eh? My little brother! Penitenziagite!! (Abate Salvatore “tratto dal Nome della Rosa”). Una parola sola superlativi. 

 

-Setlist:

 

01.Intro

02.Of the Defunct

03.Il velo Delle ombre (Il Passaggio)

04.Clavicula Salomonis

05.A Passage Through Abysmal caverns (Inmost chasm II)

06.Congressus Cum daemone

 

-Darkend- line up:

 

Valentz -  drums

Antarktica - keyboards, grand piano,orchestrations

Animae - vocals,sciamanic rituals

Ashes - guitars

Nothingness - guitars (lead)

Winterskog - bass

 

-Absu-

 

Ora è il turno di questa band proveniente da Plano Texas .Il nome deriva da “Apsù” o “Abzu”, divinità mesopotamica primordiale sposo di Tiamat, personificazione delle acque sotterranee dell’abisso nonché entità esistente dal principio nata dal caos primordiale. La band in attività dal 1991 ha una folta discografia comprendente tre demo, quattro ep, sei full lenght, tre split,quattro compilation due singoli ed un live. Le tematiche parlano di mitologia ed occultismo. Inizialmente il loro genere era un black death con inserti doom, vedi il capolavoro Barathrum V.I.T.R.I.O.L, di cui purtoppo non è stato proposto nessun brano in sede live(non capisco perché) preferendo proporre brani piu vicini al classic heavy ed la trash risultando old school . A parte la tecnica dei musicisti che ne hanno da vendere, nonché la prestazione di Proscriptor sublime dietro le pelli e d’effetto al microfono. Il resto dello show l’ho trovato di chiusura alla splendida serata a cui abbiamo assistito, non che non mi siano piaciuti anzi ho apprezzato il tutto, soprattutto il cambio di registro quando è entrato dietro le pelli il batterista per le performance live che dà il cambio a Proscriptor , mentre lui si cimentava cantando nei suoi sproloqui demoniaci. Da segnalare l’ultima canzone prima della pregevole intro acustico strumentale tratta da Tara album del 2001 “A Shield with an iron face” precedente allo scioglimento temporaneo della band.

 

-Absu Line up-

Proscriptor McGovern - drums,vocal(lead)

Ezezu - bass, vocals

Vis Crom - guitars

Gunslut - (drums Live)

 

 

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