Incognito

                                                                                            In Search of Better Days

                                                                                            Ear Music

                                                                                           www.incognito.org.uk

 

 

A soli due anni dall’ultimo Amplified Soul tornano, sempre sotto l’etichetta Earmusic e con il diciassettesimo album in studio, gli Incognito di Jean Paul “Bluey” Maunik.Quattordici tracce impregnate di acid-jazz, soul e, specialmente in quest’album, molto funk ma anche, è bene segnalarlo, una miriade di presenze illustri: dal batterista Richard Spaven a Jody Liscott (percussioni) passando per Tomoyasu Hotei (prodigio della sei corde made in Japan) e Vula Malinga (voce).La formazione attuale è composta da Bluey (chitarra), Matt Cooper (tastiere), Francis Hilton (basso), Joao Caetano (percussioni), Sid Gauld (tromba), Jamie Anderson e Jim Hunt (Sax(flauto), Trevor Mires e Alistair White (trombone), l’italiano Francesco Mendolia (batteria) e, infine, Vanessa Haynes, Mo Brandis, Natalie Williams, Maysa Leak, Tony Momrelle, Imaani e Katie Leone (voci).

Ma passiamo all’ascolto!

Il disco inizia con la bellissima Love Born in Flames: ai neofiti potrebbe sembrare quasi un brano di Jamiroquai, in particolare all’ascolto della ritmica suonata dalla Fender Telecaster di Bluey, ma si tratta solo di una casualità. Spicca la sezione di fiati, la linea di basso che, tra slap ed altri virtuosismi, fa volare la mente ai tempi degli Weather Report.

Sul finale, bellissimo solo di chitarra suonato con un sapiente ausilio del pedale Whammy.Profondità dal punto di vista del songwriting, ma anche dal punto di vista musicale per la bella Everyday Grind, cantata da Maysa Leak e caratterizzata da azzeccati interventi di pianoforte a creare un crescendo che si attesta con l’ingresso del resto della band. Love’s Revival, invece, potrebbe essere stata scritta dagli Earth Wind and Fire: Tony Momrelle, pur non cantando in falsetto, confeziona una performance eccellente a celebrazione di un unicum musicale che induce nell’ascoltatore una sola cosa. Il divertimento.

E scusatemi se è poco.E si passa a I See the Light cantata, pensate, da Bluey in persona. Ad accompagnarlo, al pianoforte, Avery Sunshine. Brano mistico con tanto di suono di acqua che scorre fino all’ingresso del “nostro” Francesco Mendolia (che pare sia entrato nella line-up grazie ad una sorta di sfida lanciata ad un amico in occasione di una data romana della band). Decisamente di stampo Acid Jazz è invece Better Days, traccia particolarmente apprezzata dalla critica UK. Cantata da Vula Malinga, la traccia si sviluppa su un loop di batteria sul quale, in seguito, è stato costruito il brano. I richiami sono alla musica dance/funk degli anni ‘80 (il finale ricorda tantissimo quello di Never Give Up di Hiram Bullock).

Strumentale e di stampo fusion, Bridge of Fire è il brano suonato da Tomoyasu Hotei, chitarrista giapponese famoso per aver composto il brano Battle Without Honor or Humanity rientrante nella colonna sonora del film Kill Bill: vol 1 di Tarantino. Il tema è orecchiabile e rispetta lo stile compositivo della band “ospitante” ma, chitarristicamente parlando, con influssi oscillanti tra Jeff Golub, Jeff Beck, Scott Henderson e Thomas Blug. Bellissimo il solo di sax che introduce quello di chitarra nel quale le influenze citate vengono confermate ed esaltate.In Search of  Better Days è un grande album. Diverso dagli altri: meno loop, molte parti strumentali  e tanto, tanto collettivo. Una storia che dura da più di trent’anni e che, finché darà alla luce prodotti di questo livello, potrà durare ancora molto. Almeno altri trent’anni!

Stefano Pavone

 

1. Love Born In Flames (Featuring Imaani & Stuart Zender)

2. Just Say Nothing (Featuring Vanessa Haynes)

3. Everyday Grind (Featuring Maysa)

4. Racing Through The Bends (Featuring Maysa)

5. Love’s Revival (Featuring Tony Momrelle)

6. Selfishly (Featuring Maysa)

7. Love Be The Messenger (Featuring Vanessa Haynes)

8. I See The Light (Featuring Avery*Sunshine)

9. Echoes Of Utopia (Featuring Stuart Zender)

10. Move It Up (Featuring Vanessa Haynes)

11. Crystal Walls (Featuring Katie Leone)

12. Bridges Of Fire (Featuring Tomoyasu Hotei)

13. All I Ever Wanted (Featuring Maysa)

14. Better Days (Featuring Vula Malinga)

 

Jean-Paul 'Bluey' Maunick

Matt Cooper - Keyboards

Vanessa Haynes - Vocals

Mo Brandis - Vocals

Natalie Williams - Vocals

Francis Hylton - Bass

Francesco Mendolia - Drums

João Caetano - Percussion

Sid Gauld - Trumpet

Jamie Anderson - Sax/flute

Trevor Mires - Trombone

Maysa Leak - Vocals

Tony Momrelle - Vocals

Imaani - Vocals

Katie Leone - Vocals

Jim Hunt - Sax/flute

Francisco Sales - Guitar

Alistair White - Trombone

 

 

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