Loud Hailer

                                                                                       Jeff Beck

                                                                                       Rhino / Warner

                                                                                www.jeffbeck.com

  

 

 

A sei anni di distanza dall'uscita di ''Emotion & Commotion'' l'instancabile Jeff Beck ci presenta questa sua nuova fatica discografica ''Loud Hailer'', pubblicata dall'etichetta Rhino nello scorso mese di luglio e prodotta dall'italianissimo Filippo Cimatti. Il disco contiene 11 brani  per circa quaranta minuti di ascolto complessivo e attraversa territori hard rock pesantemente influenzati da sonorità moderne, il tutto condito con un pizzico di funk e blues quanto basta.

Settantadue anni, dei quali almeno cinquanta passati su e giù da un palco, e ancora la voglia di scrivere e pubblicare un disco pieno di pezzi che potremmo considerare fondamentalmente di protesta, diversi sono infatti i temi toccati tra i quali le politiche energetiche, la guerra e le sue cospirazioni. Temi forti urlati attraverso questo megafono (per l'appunto ''Loud Hailer'' per gli anglofoni) anche se forse esposti in maniera un po' fiacca e scontata nella stesura dei testi, contrariamente a ciò che accade per la sezione strumentale carica e ricca di groove. Non ci troviamo però ad ascoltare quello che può essere un vecchio disco di Beck o una classica raccolta rock, il sound risulta infatti pesantemente influenzato da atmosfere elettroniche, quasi industrial, con un Jeff Beck che sperimenta sia a livello di effettistica, sui suoni della sua chitarra, che di stile esecutivo.

Benché il disco non contenga nessun ospite di grande fama internazionale resta un lavoro sostanzialmente ben suonato e i musicisti scelti da Beck sono in grado di accompagnarlo fornendogli una valida sezione ritmica, tela che gli permette di deliziarci con i suoi classici fraseggi che l'hanno reso uno dei chitarristi più influenti nella storia della chitarra elettrica e per il quale ogni ulteriore presentazione sarebbe a dir poco superflua.

Ad affiancare Beck in questa avventura discografica troviamo alla voce la poliedrica e versatile Rosie Bones, ''collega'' nelle Bones della chitarrista Carmen Vanderberg, tutta italiana invece la sezione ritmica con Davide Sollazzi alla batteria e Giovanni Pallotti al basso.Frutto di questa collaborazione è dunque un lavoro ricco di energia ma forse anche di troppi stereotipi e luoghi comuni, un disco che non verrà di certo ricordato tra i migliori album di Jeff Beck ma che comunque si farà ascoltare piacevolmente.

 Domenico  De Zio 

 

01.  The Revolution Will Be Televised

02.  Live In The Dark

03.  Pull It

04.  Thugs Club

05.  Scared For The Children

06.  Right Now

07.  Shame

08.  Edna

09.  The Ballad Of The Jersey Wives

10.  O.I.L. (Can't Get Enough Of That Sticky)

11.Shrine

 

Jeff Beck – guitars

Carmen Vanderberg – guitars

Rosie Bones – vocals

Davide Sollazzi – drums

Giovanni Pallotti – bass 

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