Yellowjackets

                                                                                                                                Coherence

                                                                                                                                Mack Avenue

                                                                                                                              www.yellowjackets.com 

 

  

Nuova fatica discografica per il quartetto jazz/fusion e, perché no, occasione per presentare il nuovo bassista Dane Alderson, sostituto di Felix Pastorius che, a sua volta, sostituì Jimmy Haslip nel 2012.La band presenta un prodotto a tre anni di distanza da A Rise in the Road e, le sonorità, sono decisamente più jazz. Si tratta del terzo album sotto firmato Mack Avenue.La formazione che ha preso parte alle registrazioni è composta, oltre che dal già citato Alderson, da Russell Ferrante (tastiere), Bob Mintzer (sax) e Will Kennedy (batteria).L’album ha richiesto tempistiche più lunghe in termini di elaborazione data la sostituzione del bassista e il desiderio di creare l’atmosfera giusta (in termini band) per poter, in seguito, suonare i brani dal vivo. La registrazione, quella effettiva, ha infatti richiesto meno di due giorni. 

“Golden State”, fa riferimento al jazz-funk del periodo di massimo splendore della band, negli anni 1980. Ritmicamente, il brano equivale ad un passo di danza che, al tempo stesso, è tenuto con i piedi per terra dal sax di Mintzer. Ferrante, autore del brano, sostiene che il brano descriva l’infinita ora di punta che si vive percorrendo l’interstatale I-5. 

Decisamente diversa è.” Eddie In The House”, un vivace R&B, dedicata al sassofonista jazz Eddie Harris, che ha influenzato notevolmente Ferrante. Harris, con il pianista Les McCann, scrisse l’album Swiss Movement, elemento di congiunzione tra R&B e Jazz. Il brano potrebbe essere una composizione di Robben Ford (con il quale la band, com’è noto, ha avuto un lungo e prolifico legame) il cui tema è suonato dal sax ma con lo stesso coinvolgimento.Cadenzata e intrigante è “Child’s Play”. Tema suonato all’unisono da sax e pianoforte, solo di sax (bellissimo), tema e ancora sax. Atmosfera da club anni 50 con luci soffuse e bicchiere di Bourbon sul tavolino: queste le sensazioni che emergono al primo ascolto. Sprazzi di Michael Brecker verso la fine con le dinamiche più rivolte verso la fusion. Grande brano. 

Ritmiche slow, quasi romantiche, per la title-track “Coherence”.Immaginatevi Ludovico Einaudi che suona con la Dave Weckl Band, cosa può venirne fuori? Qualcuno, purista, direbbe che il risultato sarebbe un disastro. Eppure funziona: Russell Ferrante ci mette tutto il trasporto possibile, Bob Mintzer ci rimanda al tema di Panda’s Dream (Dave Weckl Band) con Kennedy e Alderson che non sbagliano un colpo.Un graditissimo ritorno ed un ottimo benvenuto ad un nuovo componente che ha fatto la storia della musica jazz-fusion e che, nonostante i quasi 40 anni di attività, continua a non perdere colpi e a regalare momenti di assoluta estasi musicale unita a freschezza compositiva.

 

Stefano Pavone

 

           

01.  Golden State2     

02.  Guarded Optimism

03.  Anticipation

04.  Inevitable Outcome

05.  Trane Changing

06.  Eddie’s in the House

07.  Fran’s Scene

08.  Child’s Play

09.  Shenandoah

10.  Coherence

 

Russell Ferrante - keyboard

Bob Mintzer - sax

Will Kennedy - drums

Dane Alderson - bass

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