Sailing To Nowhere To the unknown

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             Sailing To Nowhere

             To The Unknown

             Bakerteamrecords

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Ebbene  finalmente abbiamo la possibilità di dire  la nostra sul dopo Kaledon  del Signor Marco Palazzi, il quale da quando  è uscito dalla formazione di Alex Mele, di certo non è stato con le mani in mano anzi ,infatti  dopo la sua dipartita, numerosi sono i progetti  in cui è coinvolto ma certamente il principale è quello dei Sailing To Nowhere formazione capitolina giunta  al suo esordio con questo “To the Unknown”.Il gruppo concettualmente è attirato da vicende marinaresche, lo si deduce facilmente dal look del gruppo ma anche dall’ottima  copertina del disco evocante immagini di epiche storie .

Questo che mi accingo a recensire è sicuramente  uno di quei dischi più difficili da descrivere obbiettivamente ,anche perché non tutto funziona alla perfezione.Sono dovuto arrivare al quinto ascolto per cercare di capire al meglio quello che  ho da dire ,soprattutto per cercare di non sbagliare l’approccio alla recensione.

Le mie perplessità sono dovute non tanto dalla band e nemmeno dalla musica, il fatto è che questo disco non morde e le chitarre vengono sovrastate dalla batteria messa  in primo piano rispetto agli altri strumenti.

Merito o meglio demerito della produzione troppo morbida e non fa emergere il vero potenziale dei Sailing, che scommettiamo dal vivo ascoltati i brani sicuramente  faranno sfaceli.In pratica  ascoltando “To the Unknown” sembra che il gruppo di Noè e Palazzi abbia il freno a mano tirato .

Forse e dico forse a questa morbidezza sonora contribuiscono anche  le tastiere che svolgono un ruolo importante ma non primario svolgendo un lavoro da sottofondo (fatto dovuto anche alla scelta dei suoni non troppo indovinati) allora sto disco è tutto da buttare ? No!!! il disco dei Sailing è un lavoro di buona fattura ,il songwriting  scorre via velocemente  e gli arrangiamenti rendono piacevole l’ascolto del cd.

Per quanto riguarda Marco Palazzi  lui  è al solito una garanzia di qualità ,ma è normale fare paragoni con quanto fatto da lui nel gruppo precedente ,soprattutto se confrontiamo To the unknown all’ ultimo lavoro con i Kaledon dove lo stesso cantante afferma di vergognarsi della performance .

Poi c’è da considerare anche il fatto che nei Kaledon lui era  il cantante solista e doveva sobbarcarsi tutto l’onere mentre qui il lavoro viene diviso quasi equamente con grande giovamento di Marco il quale con la sua esperienza riesce a far si che tuto funzioni a dovere e le voci si mescolano piacevolmente all’ascolto .Se debbo fare una critica la farei a Veronica Bultrini la quale ha fornito una prova scolastica che funziona più quando la sua voce si mescola con quella del barbuto  cantante .

Inoltre in fase ritmica la chitarra Andrea Lanzillo, crea uno strano effetto (ascoltare la chitarra in “Left Ouside Alone” la cover di Anastacia)  in più di una canzone rendendo quasi vana la sua performance. Per quanto riguarda la canzoni spicca su tutte “Fallen Angel” semi ballad dall’ampio respiro armonico con la parte veloce che ricorda non poco alcune cose fatte dai Kaledon altro pezzo assolutamente da citare è la strepitosa “Big Fire” cantata in coppia da Marco Palazzi E Veronica Bultrini.

La canzone che forse non c’entra col resto del disco  è la cover di turno ovvero “Left Outside Alone”resa famosa da Anastacia che in questa versione  mostra certamente un aspetto differente rispetto all’originale ma da la possibilità a Veronica  di sciorinare una buona performance senza lasciarsi intimidire dalla proprietaria .Oltre a ciò mi è quasi impossibile non citare la title track vero e proprio manifesto  del gruppo.

Tutto sommato in conclusione possiamo comunque dire che si tratta di un buon esordio  e malgrado come detto in apertura non tutto funzioni alla perfezione , questo  è un gruppo che farà parlare di sé d'altronde  con un personaggio come Marco Palazzi  è quasi impossibile che ciò non avvenga, e questo  posso  ben dirlo  visto  lo conosco ormai  da 10 anni  !

 

Stefano Bonelli 

 

 

01. No Dreams In My Night

02. Fallen Angel

03. Big Fire

04. Lovers On Planet Earth

05. You Won’t Dare

06. Strange Dimension

07. Sailing To Nowhere

08. Sweet Rain

09. Left Outside Alone (Anastasia Cover)

 

Marco Palazzi - vocals

Veronica Bultrini - vocals

Andrea Lanzillo - guitar

Valentina De Iuliis  -  keyboards

Carlo Cruciani - bass

 

Giovanni Noe' - drums

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