Pete Oxley & Nicolas Meier

                                                                Chasing Tales

                                                                MGP Records

                                                               www.peteoxley.com

                                                               www.meiergroup.com

  

Pete Oxley ha iniziato la sua carriera musicale a Parigi, per trasferirsi in seguito nel Regno Unito nel 1997. Qualche tempo dopo ha aperto il club Spin Jazz a Oxford. Pete si esibisce regolarmente con alcuni dei più importanti artisti jazz di tutto il mondo tra cui Chris Garrick, Gilad Atzmon, Tim Whitehead, Dave O'Higgins, Bobby Wellins, John Etheridge. Fino a oggi ha pubblicato 14 album di canzoni originali, spesso acclamati dalla critica. Nicolas Meier con il suo stile unico ha girato molto in tutto il mondo con la sua band, condividendo il palco con alcuni dei più grandi nomi del jazz internazionale tra cui Bill Evans e Brad Mehldau.

Il suo gruppo con al sax il maestro Gilad Atzmon ha vinto il premio assoluto per la miglior band al festival di jazz di Juan les Pins. Il suo ultimo album “Kismet” è una meravigliosa miscela di flamenco, jazz, musica latina e mediorientale. Il suo talento jazz si sposa con l'altra sua grande passione, suonare la chitarra heavy metal nel suo gruppo di hard rock. Nick è attualmente chitarrista nella band di Jeff Beck in tour sia in Europa che negli Stati Uniti. Insieme hanno prodotto questo nuovo album intitolato “Chasing Tales” che contiene dodici brani strumentali, principalmente costituiti da duetti di chitarra classica e acustica. Il disco si apre con “The Followers” un brano delicato e coinvolgente, con atmosfere trasognanti e bucoliche, molto ben suonato con assoli gradevoli e trascinanti.

“Looking West” è un brano più dolce e delicato, accattivante e piacevole. Molto ben strutturato musicalmente. Belli i due assoli di chitarra classica suonati il primo da Pete e il secondo da Nick. La musica si colloca tra il jazz e la ballata acustica. “Tales” è una canzone dalle atmosfere più tristi, suonata con la chitarra acustica e la chitarra elettrica. Struggente e malinconica, ci porta a volare con il pensiero nei ricordi lontani stimolando le reminiscenze tra il dolce e l’amaro. Belle le calate di basso e i sottofondi a sostenere di volta in volta gli assoli. “The Bridge” ha un sound particolare, troviamo anche il sintetizzatore tra gli strumenti. Si notano atmosfere jazz, influenzate anche da melodie mediterranee. Un brano interessante. “Serene” è uno dei brani migliori del disco con la sua melodia dolce e struggente.

Scorre via lenta, tagliente, malinconica, carica di significato. Belle le contaminazioni musicali tra il bucolico inglese e la passione mediterranea spagnoleggiante. “Chasing Kites” è un brano più veloce con rapidi assoli di chitarra classica ottimamente eseguiti sia da Pete che da Nick. “Riversides” è una canzone interessante. Arpeggio in sottofondo che si amalgama con le note in primo piano pur essendo musicalmente diverso. Atmosfere arabeggianti si intrecciano e si rincorrono in una melodia misteriosa e accattivante. “Compass Point” è il brano in effetti più jazz dell’album. Chitarre che si cercano e si inseguono, per partire poi verso strade diverse e divergenti, ma per poi rincontrarsi ancora per poi riperdersi. Una composizione musicale molto eclettica e interessante. Un brano sofisticato, complesso, sincopato, di notevole fattura. Assoli veloci e articolati suonati sia da Pete che da Nick. Finale rapido e intrecciato. “Breezin On” è una vera e propria rincorsa tra le varie chitarre. Brano scherzoso e frastagliato con chitarre di vario tipo che si mischiano, si complementano e si contrappuntano.

Ci sono anche cambi di ritmo e cadenza a confermare l’ecletticità del brano. “Libra” è una canzone più lunga, di quasi sette minuti. Parte dolce e struggente, quasi bucolica. Le chitarre hanno un tono malinconico come in una giornata nebbiosa. Il pensiero vola e ci ritroviamo sui campi di grano spazzati dal vento volando a un metro dal suolo. A tratti ricorda gli arpeggi di Anthony Phillips di “The geese and the ghost” e di “Private parts and pieces”. Notevole l’assolo di chitarra classica. “Bluster” torna ad essere un brano ritmato, in tematiche jazz, cadenzato e sincopato. Scorre via veloce tra chitarra ritmica in sottofondo e un pregevole assolo di chitarra elettrica. Più avanti arriva anche l’assolo di chitarra classica.

Il disco si conclude con “Uzun Ince Bir Yoldayim”, unica canzone a non essere stata scritta da Pete e da Nick. In stile arabeggiante, raccoglie influenze musicali tipiche del bacino del Mediterraneo, mescolando sonorità di diversi strumenti. Incedere lento e cadenzato, invita a ballare sulle note che si trascinano evocando un assolato pomeriggio d’estate. Una bella conclusione per questo disco ben strutturato, con validi arrangiamenti, che ci porta nel mondo della chitarra sotto diversi punti di vista. Partendo dal jazz, passando per le ballate e le sonorità mediterranee.  Un disco piacevole da ascoltare anche per i non esperti o i non amanti della musica jazz, in quanto in realtà contiene melodie di musica acustica che si perde in ballate struggenti, dolci, malinconiche, contaminate da influenze inglesi, spagnole, mediterranee. Una miscela eclettica di tracce ben scritte e superbamente eseguite da Pete Oxley e Nicolas Meier. I brani migliori del disco sono “Serene” per la sua struggente malinconia a cavallo tra l’Inghilterra e il Mediterraneo, “Riversides” per la sua cadenza, la sua ritmica, le sue atmosfere arabeggianti e il suo irriverente ecclettismo, “Compass Point” per la sua sofisticata e complessa struttura musicale e “Libra” per le sue atmosfere dolci e malinconiche.

Colonna sonora di sere d’inverno tranquille, davanti al camino, avvolti dentro un maglione bianco irlandese fatto a mano o di sere d’estate, sugli scogli in riva al mare, a guardare la luna bianca ferma nel cielo scuro e imponente tra la risacca delle onde.

Pierluigi Daglio

 

01.  The Followers

02.  Looking West

03.  Tales

04.  The Bridge

05.  Serene

06.  Chasing Kites

07.  Riversides

08.  Compass Points

09.  Breezin On

10.  Libra

11.  Bluster

12.  Uzun Ince Bir Yoldayim

 

Pete Oxley - guitars

Nicolas Meier - guitars

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