Devil's train

                                                                            II

                                                                            earMUSIC

                                                                            www.devilstrain.com

 

 

 

Negli USA il sound dei Devil's Train verrebbe definito come Whiskey-Metal.Per me è semplicemente il risultato che possono raggiungere ottimi musicisti quando si ha il coraggio di sperimentare al di fuori di certi cliché ai quali si è abituiati.

Quando mi sono avvicinato, infatti, al primo disco del supergruppo, nel quale spicca la presenza di 2 ex Stratovarius Jari Kainulainen (basso) e Jorg Michael (batteria), pensavo, visti i trascorsi dei 2, al solito disco power trito e stratrito, ben suonato quanto inutile.

Niente di più sbagliato. La proposta dei Devil's Train era ed è un sanguigno hard rock, potente come potrebbe essere un miscuglio tra Glenn Hughes ed i Black Label Society condito con influenze bluesy che mi hanno ricordato ben più di una volta i grandiosi, e mai dimenticati, Badlands.Ascoltate l'inizio di “Mr. Jones” e ditemi se non suona esattamente come suonerebbero i Badlands se esistessero ancora.

La voce di Liapakis presenta parecchi punti di contatto, facendo le dovute proporzioni ovviamente, con l'ugola del grandioso Ray Gillen, sebbene ad un primo ascolto posso sembrare il fratello gemello di Jorn Lande.

Rispetto al disco d'esordio, la formula è infatti sostanzialmente inalterata e nei 13 brani c'è tutto quello che rappresenta l'essenza dei Devil's Train: un ruvido hard rock con fantastici refrain orecchiabili (“Hollywood Girl” ne è il perfetto esempio) che strizza l'occhio qualche volta anche allo street rock ottantiano. “Let's Shake It” è così anni '80 che ho pensato fosse una B-side di qualche disco dei Great White!

C'è spazio per ben 2 cover, “Born To Be Wild” e “Immigrant Song”, scelta discutibile in quanto, sebbene ben suonate, non aggiungono nulla alle versioni originali.Per gli estimatori de primo disco l'acquisto di “II” è praticamente scontato.Nessuno griderà al miracolo e non diventeranno mai, per ovvie ragioni, la nuova “sensation” musicale. Nonostante ciò, ce ne fossero di band così. Bravi.

Vinnie 'O Stevens

 

01.  Down On You

02.  Hollywood Girl

03.  Gimme Love

04.  Mr. Jones

05.  Can You Feel

06.  Rock Forever

07.  Let’s Shake It

08.  Girl Like You

09.  Born To Be Wild

10.  You And Me

11.  Thunderstorm

12.  Suffocated

13.  Immigrant Song (Bonus Track)

 

 

R.D. Liapakis - vocals

Laki Ragazas - guitars

Jari Kainulainen - bass

Jörg Michael - drums

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