Intervista a Dave “Snake” Sabo

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Vinny O'Steven:

Complimenti per il nuovo EP. Personalmente credo sia un ulteriore progresso rispetto al precedente capitolo e lo trovo per certi verso anche più duro. In molti hanno accostato le ultimi 2 uscite, United World Rebellion Chapter 1 e 2 a Slave To The Grind. Personalmente credo sia più simile a Subhuman Race. So che Rachel non ama particolarmente quel disco, tu cosa ne pensi? 

Snake Sabo:

E' difficile essere obiettivi sulla propria musica considerando che abbiamo vissuto l'evoluzione del nostro sound sin dai primi anni ad oggi. Mi verrebbe da dire che quest'ultimo è il nostro migliore disco. Per quanto mi riguarda è stato il disco più divertente da registrare ed una grande esperienza sin dalla stesura dei pezzi, alle prove con l'intera band, alla registrazione, il mixing ed il mastering...credo che questo EP mi piaccia più del precedente e spero che il prossimo mi piaccia più di quest'ultimo ahah...mi piace il primo EP ma questo, ha un significato speciale per me. 

Vinny O'Steven:

Johnny è nella band sin dal 1999 ed è un cantante differente rispetto a Sebastian Bach, specialmente come estensione. Amo il timbro della sua voce e volevo chiederti se, quando eravate alla ricerca di un nuovo cantante, cercavate qualcuno di simile e Sebastian, come range ecc. oppure eravate aperti anche ad un tipo di voce differente.

 Snake Sabo:

cercavamo qualcuno che facesse suonare i brani alla grande. Le performance vocali nei primi 10 anni della band sono fantastiche, non posso negarlo...quando stavamo provinando diversi cantanti non cercavamo necessariamente qualcuno in grado di raggiungere certe note, non volevamo una copia, un clone di Sebastian Bach ma qualcuno con una propria identità.

Johnny è arrivato subito preparato senza mai mostrare alcun nervosismo cercando soltanto di essere sé stesso. Nel momento in cui abbiamo suonato quei brani dal vivo, ed eravamo fermi da 4 o 5 anni, è stato bello sentirsi uniti, sentirsi una band compatta ed è così fino ad oggi. Andiamo d'accordo alla grande ed è la cosa più importante. Avere dissapori all'intero non è il clima ideale. Sono fortunato a vivere di musica, noi tutti lo siamo e vogliamo godermi questi momenti insieme al pubblico.

 

Vinny O'Steven:

una cosa che ho sempre ammirato, leggendo tue dichiarazioni, è che non hai mai dato per scontato il successo che hai invece considerandolo come un dono. Condividete all'interno della band lo stesso ideale e soprattutto è stata questa la vostra forza dopo lo split con il vostro ex singer e durante il declino della scene hair-metal a metà anni 90?

Snake Sabo:

Sì...ogni notte siamo coscienti di quanto siamo fortunati a poter vivere di musica. E' fantastico! E' un privilegio. Molti danno tutto questo per scontato...non noi. La gente spende del denaro per comprare i biglietti per i nostri show ed i soldi non piovono dal cielo, specialmente in questo periodo. Quando noi 5 siamo sul palco sappiamo che non potrà sempre esserci il pienone ma certamente diamo il massimo. Ed il feedback del pubblico è il più grande complimento.

 

 Vinny O'Steven:

quando avete iniziato, nella seconda metà degli anni 80, l'immagine era molto importante. Essendo un collezionista non sono sicuro se ho centinaia, forse un migliaia di articoli su di voi e mi sono sempre chiesto, guardando quelle centinaia di foto, perfette, quanto tempo investivate sul look, sui vestiti ecc.

 

 

Snake Sabo:

più del necessario! C'era una scena, all'epoca...Metallica, Maiden, tutti avevano i capelli lunghi, noi non potevamo essere differenti. Tutti avevano i capelli lunghi e si trattava di grandi band. Pian piano ci siamo allontanati dal look dei primi anni, abbiamo portato con noi in tour i Pantera, abbiamo fatto un tour con i Guns N' Roses e più andavamo avanti e più era evidente per noi che non era più una questione di capelli o di vestiti ma di musica e non volevamo più essere considerati come appartenenti ad un filone specifico, quello delle hair metal band. Abbiamo suonato nei festival con Slayer, Five Death Finger Punch, un paio di mesi fa con i Deftones con gli Staind ed abbiamo legato con tutti alla grande. La musica ci lega e questo non era affatto scontato duranti i primi anni...forse all'epoca c'era qualcosa di sbagliato?

 

Vinny O'Steven:

il primo album degli Skid Row è stato pubblicato 25 anni fa ed è oggi considerato come uno dei migliori dischi hard rock della storia. Eravate pronti all'epoca ad un successo del genere e soprattutto, come questo successo ha condizionato le vostre vite?

 Snake Sabo:

abbiamo sempre considerato da dove arrivavamo, una piccola città, tutti famiglie operaie...nessuno di noi aveva dei soldi così quando è arrivato il successo non ci ha cambiato così com'è stato per molta altra gente. Dal mio punto di vista, e credo di poter parlare anche per gli altri, il successo è stato un dono, tutto questo è un grande dono ed ero pronto anche al fatto che alla crescita segue il declino. Non puoi essere sempre al top. Il rapporto con i miei amici e parenti non è mai cambiato. Dicevo loro “sto vivendo un sogno, non svegliatemi”. Vivo di musica, scrivo dei brani...questo è il mio lavoro anzi non posso paragonarmi a quello che fate voi!

 

 Vinny O'Steven:

ho letto in numerose interviste che gli eccessi dell'epoca e soprattutto la mancanza di umiltà di “qualcuno” determinò il peggioramento dei rapporti interni alla band sin dal tour di Slave To The Grind e lo split era solo una questione di tempo...

 Snake Sabo:

qualcuno dice che il successo modifica il carattere delle persone ma secondo me il successo e gli eccessi rivelano, invece, la vera personalità di ognuno di noi. Purtroppo, questo puoi scoprirlo soltanto dopo ed a quel punto subisci indirettamente tali condizioni. Noi due (parla di lui e Sebastian Bach NDR) siamo differenti e siamo cresciuti e maturati in maniera differente...ad un certo punto dici “ok, io non vado più d'accordo con te, tu non vai più d'accordo con me. Qual'è il problema? Ognuno per la sua strada”. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto insieme e lo dico sinceramente: sono orgoglioso di ogni periodo degli Skid Row e sono a tutti grato per il grande successo avuto. Magari un giorno le cos potrebbero nuovamente cambiare (allude velatamente ad una reunion?? NDR)...per ora va benissimo così, credimi.

 

 Vinny O'Steven:

a parte il DVD di Makin' Of Thick Skin, non avete ancora pubblicato un live DVD con la nuova line-up. Prevedete di farlo?

 

 Snake Sabo:

assolutamente! Dovrebbe uscire entro il prossimo anno. Abbiamo fatto dei grandi concerti suonando davanti a 40 o 50 mila persone, 5 giorni fa al Wacken Festival...no, esattamente 4 giorni fa. Stiamo registrando quanti più concerti possibile e sarà un modo per celebrare i 25 anni di carriera, che sono un grande risultato per noi. 

 

Vinny O'Steven:

Perchè proprio “Sheer Heart Attack”?

Snake Sabo:

la cosa più difficile, in questi 2 EP è stata proprio quella di scegliere soltanto 2 brani da coverizzare. E' stato molto più semplice scrivere i brani inediti. Ci abbiamo ragionato a lungo su quali brani scegliere però quando qualcuno ha suggerito quel brano ci siamo guardati ed abbiamo detto: “fantastico”!

 

Vinny O'Steven:

cosa possiamo aspettarci con il prossimo EP?

 

 Snake Sabo:

lo stesso sound dei precedenti, forse più aggressivo! In passato scrivevamo 15 o 20 brani impiegando più tempo adesso abbiamo scritto il primo EP, e l'abbiamo subito registrato, scritto questo EP e registrato e così sarà per il prossimo. Tutto molto naturale ed immediato.

 

 Vinny O'Steven:

le tue ultime parole per i fan...

 

 Snake Sabo:

grazie per averci permesso di vivere di musica per 25 anni. Sono grato ad ognuno di voi per il vostro supporto.

 

 Vinnie ‘ O Steven

 

 

 

 

 

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