ACT

                                                             Circus Pandemonium (Japanese Edition)

                                                            Marquee Avalon Records

 

                                                            www.actworld.nu

 

 

 

Quinto album in studio per gli ACT, una band svedese di eclectic progressive moderno molto popolare e conosciuta in Scandinavia. Il loro primo disco risale al lontano 1999 e da allora lo stile musicale e compositivo del gruppo è andato sempre più evolvendosi verso una tendenza eclettica e complessa. La loro musica si ispira principalmente a famosi gruppi degli anni ottanta come per esempio i Queen, i Supertramp, i Rush ma anche a band più moderne come i Dream Theatre. Si trovano tra le pieghe della loro musica riferimenti anche a gruppi come Genesis, Jethro Tull e Kansas.

Gli ACT sono molti dinamici ed emozionanti dal vivo così come sono perfezionisti in studio. Il disco si apre con un’introduzione di circa un minuto caratterizzata dal vociare di persone subito seguita da “The End” una canzone che parte immediatamente su ritmi veloci e con chitarre distorte. L’avventura nel circo inizia. L’impronta è quella di un brano pop-rock con svisate nel progressive soprattutto per quanto riguarda le parti musicali.

Ci sono intermezzi con musica da circo che spezzano il brano. La seconda parte della canzone migliora e si fa decisamente più interessante che all’inizio. L’atmosfera diventa progressive e si alternano cambi di ritmo e di momenti musicali. Un inizio abbastanza sorprendente. Il finale riprende la melodia cantata dell’inizio. Segue “Everything's Falling” molto veloce, su una linea musicale anni ottanta.

Diversa dalla traccia precedente, mostra una certa raffinatezza musicale anche nel canto a più voci. Brano gradevole in stile pop-rock, probabilmente un A.O.R. o comunque un singolo. Bello l’assolo di tastiere supportato dalla chitarra. Piccolo raccordo e arriva “Manager's Wish” in cui ancora una volta lo stile di questa band eclettica cambia. Botta e risposta a più voci tra tastiere e chitarre. Il brano scorre via liscio e orecchiabile tra cambi di ritmo e di melodia. Gradevole il finale tutto chitarre in assolo persistente. “A Truly Gifted Man” stupisce con la sua impronta iniziale nettamente in stile reggae che si porterà dietro per quasi tutto il brano.

Bella canzone, molto orecchiabile e coinvolgente. Notevole verso il finale un prezioso assolo di tastiere. Uno dei pezzi migliori dell’album. A questo punto arriva una sequenza di brani più brevi che si susseguono repentini con diversi contenuti che vanno dalla presentazione alla musica tipica del circo fino alla drammatizzazione della storia. Piccoli tasselli che danno forma alle vicende narrate nell’album. Da sottolineare la dolcezza di “A Mother's Love” un brano lento e struggente. “Scared” appare come bonus track inserito nella versione giapponese di questo lavoro. Si tratta di una traccia rock molto tirata con repentini cambi di ritmo. Il disco si avvia quindi verso la conclusione con gli ultimi tre brani. “A Failed Escape Attempt” ha una notevole forza musicale.

Gradevole e orecchiabile nello stile classico del rock scandinavo sia dal punto di vista musicale che dal punto di vista vocale. “Lady In White” è una delle canzoni più riuscite del disco con un’ottima linea musicale molto decisa, in stile hard rock, sempre di matrice scandinava. Bello il riff di chitarra ritmica a scandire il tempo del brano. Notevole la parte cantata. Un altro potenziale singolo. Ottimo anche l’assolo di chitarra nella parte centrale. Il disco si conclude con “Freak Of Nature” che riprende la linea centrale compositiva dell’album come in una sorta di riassunto finale delle tematiche trattate nel disco.

La canzone ci accompagna verso il finale di questo lavoro molto variegato, musicalmente eclettico e multiforme. Sempre in evidenza la chitarra che si produce in notevoli assoli lungo tutto l’arco del brano e nel lungo finale. Un disco sicuramente interessante dal punto di vista della sua composizione, decisamente eclettica e molto varia, che spazia dal rock al pop e dal progressive al reggae.

Naturalmente, essendo di fatto un concept album, questo lavoro va ascoltato nel suo insieme, anche se alcuni brani più pop in effetti potrebbero essere estratti come singoli. Ci sono parti più interessanti musicalmente, come per esempio i brani iniziali, e parti in cui il disco scende di tono come nella parte centrale per poi riprendersi bene nel finale. Da ascoltare con attenzione, curiosità e molto impegno.


Pierluigi Daglio

 

01. Intro
02. The End
03. Everything's Falling
04. Manager's Wish
05. A Truly Gifted Man
06. Presentation
07. Look At The Freak
08. Argument
09. Confrontation
10. A Mother's Love
11. The Funniest Man Alive
12. Scared (Japanese bonus track)
13. A Failed Escape Attempt
14. Lady In White
15. Freak Of Nature

Jerry Sahlin - synthesizers
Ola Andersson - electric and acoustic guitars
Peter Asp - bass guitar
Herman Saming - vocals
Thomas Lejon - percussion

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