Neil Schon

                                                                           So U

                                                                           Frontiers Records

                                                                           www.schonmusic.com

 

 

 

Che bello! Un disco dove ci sono delle canzoni, dove tutti gli strumenti hanno spazio, belle atmosfere, un piacere ascoltarlo! Scusate... Sono un tipo che si entusiasma facilmente però in questo caso ne ho tutti i motivi.

Il nuovo album di Neal Shon infatti è un disco veramente completo: ottima produzione, belle idee, grande performance di tutti i musicisti. E ora voi direte, è il chitarrista dei Journey, ha suonato con Santana... Eh ma proprio per questo! Il disco è nuovo, c'è aria fresca fra le note e questo secondo me è essenziale, insomma, che sai suonare lo sanno tutti, che hai un bel suono pure, ma poi?

In SO U i brani hard rock sono veramente hard rock, ma riescono a risultare anche moderni a loro modo, la setlist è stata veramente ben congegnata in quanto ci troviamo davanti ad una perfetta alternanza di stili e generi, infatti si va dalla jazz-fusion fino all'hard rock passando per il blues.

La chitarra non si ripete mai, la scelta dei suoni è stata accuratissima e Shon, pur non ricorrendo mai ad ultra tecnicismi, riesce ad emozionare anche lo shredder più accanito e ad interpretare il brano in modo sempre nuovo.

Gli otto brani che compongono SO U sono immediati e ognuno si colloca in una posizione ben precisa sin dal primo ascolto grazie alla caratterizzazione del main riff, alla linea vocale e al sound.E' ovvio che qua e la si sente l'influenza dei Journey (gruppone!!!), ma io non l'ho trovata mai scontata e mai così presente da farmi dire: ecco questo è un disco solista del chitarrista dei Journey.

Il nostro Shon è un amante dell'hard rock playing e ci gioca come solo un veterano saprebbe fare: pentatoniche a oltranza, ma usate saggiamente. Belle le armonizzazioni, i bending sono di una profondità e di un'intensità tali che ascoltandoli possiamo vedere la faccia di Shon in un espressione di godimento mentre li esegue.

Nel disco sono presenti anche tracce con un playing molto più fusion oriented come Exotica, brano strumentale dove Shon ci stupisce con passaggi quasi alla Holdsworth.Vorrei sottolineare anche la presenza del bellissimo basso fretless di Marco Mendoza e la batteria di Deen Castronovo. Entrambi contribuiscono, anche con la loro voce, alla riuscita di quest'album dalle mille sfaccettature.

La prima traccia, Take a Ride, è un invito vero e proprio a farsi un giro ascoltando un disco che ti trasporta e ti fa viaggiare attraverso mille suoni fino a farti tuffare nel Big Ocean della traccia finale.Togliete lo shuffle perchè questo bel disco va ascoltato dall'inizio alla fine. A proposito, ora salgo in macchina, abbasso il finestrino e prendo l'autostrada, così, giusto per ascoltarmi So U di nuovo!

 

Andrea Neri

 

01.Take A Ride 

02.So U

03.Exotica 

04.What You Want 

05.Love Finds A Way 

06.On My Way 

07.Serenity 

08.Shelter 

09.Big Ocean

 

 Neal Schon – guitar and vocals

 Marco Mendoza – bass and vocals

 Deen Castronovo – drums and vocals

 

 

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