John Scofield

                                                                          Uberjam Deux

                                                                          Emarcy

                                                                          www.johnscofield.com

 

 

 

Nel 2001 John Scofield pubblicò l’ album dal titolo “Uberjam”. Il disco, che riscosse un notevole successo guadagnandosi  una nomination ai Grammy Awards, presentava uno Scofield in gran forma, alla ricerca di nuovi linguaggi musicali. Questa caratteristica, in verità, ha da sempre permeato la carriera del nostro, che dopo gli esordi puramente “jazzistici” ha suonato, nei diversi periodi del suo percorso artistico, tutte le contaminazioni, passando ad es. dal jazz-rock con Billy Cobham, oppure al jazz-funk con Miles Davis, padroneggiando sempre con estrema maestria ogni nuova situazione in cui era coinvolto. 

Compagni di ventura nel lavoro di dodici anni fa furono il bassista Jesse Murphy e il batterista Adam Deitch, con il grandissimo John Medesky  all’ organo. Ora, dopo più di un decennio, Scofield ripropone quella stessa line up, ad eccezione di Jesse Murphy, sostituito dal bassista Andy Hess, e pubblica “Uberjam Deux”, il secondo capitolo, allo scopo di riprendere quelle fortunate atmosfere. 

 L’ obiettivo riesce perfettamente, realizzando così un disco Funk con influenze di musica elettronica - è notevole l’ utilizzo di loop e sample - che spazia in episodi Dub, rock, R & B. Un cocktail ben riuscito, in un disco decisamente leggero e piacevole sin dal primo ascolto, composto da brani che scivolano via uno dopo l’ altro, in cui i suoni tradizionali incontrano i suoni moderni, fondendosi armoniosamente. 

L’ album è naturalmente suonato alla perfezione:  si tratta di una precisazione scontata… ma che è giusto fare. La sezione ritmica è infatti di una efficienza incredibile, tutti i loop e le scelte elettroniche sono messe al punto giusto, e Scofield suona con destrezza e versatilità all’ interno di queste sonorità, regalandoci un ora piena di grandissima musica. 

 L’ open track “Camelus” dichiara subito gli intenti del disco, cominciando con un loop su cui parte un funk allegro e movimentato così come la seguente “Boogie stupid”, il cui ritmo ricorda l’ intro di “Cantaloupe Island” di Herbie Hancock. I miei pezzi preferiti sono stati “Endless summer”  con il suo groove trascinante ed aggressivo, e “Cracked ice”, un funk in cui mi ha colpito un effetto usato dal bassista (mi sembra un Pitch shifter) che inacidisce il suono nei punti della composizione in cui Hess ne fa uso. 

 Troviamo anche un bridge di chitarra effettata con il delay che suona su un loop elettronico, sicuramente uno dei momenti più belli dell’ intero lavoro. Il brano “Dub Dub” come suggerisce il titolo è un dub molto divertente. 

“Al green song” è il brano con uno dei temi più belli dell’ album, suonato dal nostro con autentica  ispirazione. Degno di nota è anche il brano “Torero”, pezzo acido, dalle sonorità aspre e ipnotiche, in cui ritroviamo il basso effettato, insieme a moltissime altre soluzioni interessanti. In sintesi posso dire di aver avuto modo di ascoltare un disco riuscito, di buona musica, senza grosse pretese, che lascia una bella sensazione, direi quasi di allegria e spensieratezza viste le atmosfere che crea. 

Mi soffermo nuovamente sulla sezione ritmica, che ho trovato davvero favolosa, presente nel modo giusto, senza mai una nota fuori posto: davvero un tappeto ritmico ideale per la chitarra di un grandissimo maestro. Scofield ci insegna una volta di più che è giusto e possibile percorrere strade musicali sempre nuove, rinnovando il proprio linguaggio o, per meglio dire, adattarlo a nuove idee e sonorità. Peculiarità, questa, dei grandi artisti che non si cullano delle glorie passate, ma guardano avanti senza timore.

 

Claudio Signorile

 

01. Camelus

02. Boogie Stupid

03. Endless Summer

 04. Dub Dub

05. Cracked Ice

06. Al Green Song

07. Snake Dance

08. Scotown

09. Torero

10. Curtis Knew

11. Just Don't Want To Be Lonely

 

John Scofield - guitar

Avi Bortnick - guitar, samples

Andy Hess - bass

Adam Deitch - drums

Louis Cato - drums

 

Special guest:

 

John Medeski - organ, wurlitzer, mellotron

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