Tesseract

                                                                                                         Portals – A cinematic Live Experience

                                                                                                         Kscope

                                                                                                        www.tesseractband.co.uk

 

 

Questa esperienza è descritta come una visione cinematica, ed è in effetti pensabile come una panoramica da vivere in modo tridimensionale; la musica sembra richiederlo. Si tratta di un lungo viaggio concepito con ben ventisette tracce. Dopo 4 album da studio (il debutto nel 2011 con ‘One’), arriva nel 2021 un fascinoso live senza pubblico fisico, il risultato dello streaming vissuto nel dicembre del 2020 come è ormai usanza in questo periodo di covid esasperante. Lo studio dove la band britannica ha eseguito questa esperienza è l’inglese “Lite Up”. Circa due ore di pulizia sonora e atmosfere ariose o claustrofobiche a seconda dei pezzi. Grande tecnica, tutto suonato bene e  buon gusto da vendere. Un disco dal vivo vero e proprio, tradizionale, era stato pubblicato già nel 2015, dal titolo ‘Odissey/Scala’. Questo è registrato così bene che appare come un lavoro da studio.

E’ il bel progressive-djent metal pulito e tecnico di una band ormai ben matura, che sa come muoversi nei meandri della propria proposta. L’ascoltatore è cullato e scosso da un compendio di suoni moderni in cui potersi immergere in maniera totalizzante, riuscendo a distaccarsi dalla realtà. Ci sono accenti scattanti, modulazioni morbide e sinuose, dolcezza triste e rabbia corrosiva, per una espressività piena, facilmente assimilabile da chi ama lasciarsi andare. I soliti tempi dispari; il solito cantato pulito che a tratti si fa pop, ma sempre con quel retroterra introspettivo che non lo banalizza,  quella mescolanza di rarefattezza e corposità che a volte destabilizza, ma una scelta della track-list che soddisfa soprattutto in alcuni casi piuttosto ficcanti. Spesso c’è una verve algida ma emergono pure dei sentimenti, e così la percezione diventa completa e artisticamente esaustiva.  Il sound arriva con immediatezza anche quando il songwriting si fa più nervoso, ma l’abilità compositiva è pari a quella tecnica e nulla si perde né di umori emozionali, né di note suonate. Dall’ultima pubblicazione da studio ‘Sonder’ sono passati tre anni, e da lì sono stati tratti ben cinque brani, altrettanti dal penultimo album ‘Polaris’ del 2015 e sei dal secondo full-lenght ‘Altered State’ del 2013 e quattro dal disco d’esordio; un bel mix che ne fa una raccolta completa. Alla fine quindi un lavoro che può essere utile anche a chi non conosce il gruppo.

Il concerto è diviso in atti, cinque per la precisione, ma è ben fruibile come un unicum. Buona accettazione da parte del pubblico che ha seguito l’evento, numericamente soddisfacente. Alla batteria non ha potuto partecipare Postones a causa delle restrizioni sugli spostamenti (viver in America); al suo posto è subentrato il drummer dei Monuments (altra prog-metal band del Regno unito), il quale non fa sentire la mancanza del membro titolare.  L’album viene venduto anche in vinile. La band insomma ha fatto tutto come si deve, ottimisticamente, le cose per benino come se ancora i prodotti si vendessero. Naturalmente parliamo di una realtà che ha ormai una certa visibilità e questa verrà rinforzata da una uscita di questo tipo. Non è metal che suona solo questa band, è ormai un linguaggio comune a più combo, non di meno i Tesseract ne sono fra i maggiori esponenti.

Roberto Sky Latini

1.      ACT I – Beginnings – The Portal opens

2.      Of Matter – Proxy

3.      Of Matter – Retrospect

4.      Of Matter – resist

5.      Intro

6.      King

 

7.      ACT II – All and Everything at Once

8.      Concealing Fate Pt. 1 – Acceptance

9.      Concealing Fate Pt. 2 – Deception

10.  Concealing Fate Pt. 3 – The Impossible

11.  Tourniquet

 

12.  ACT III – Traveller, choose your way

13.  Beneath my Skin

14.  Mirror Image

15.  Orbital

16.  Juno

 

17.  ACT IV –Always in Motion

18.  Cages

19.  Dystopia

20.  Phoenix

21.  Of Mind – Nocturne

 

22.  ACT V – Ouroboros

23.  Eden

24.  Of Energy – Singularity

25.  Of Energy – Embers

26.  Seven Names

27.  The Portal closes

Daniel Tompkins – vocals 
Alec "Acle" Kahney – lead and rhythm guitar / bass
James 'Metal' Monteith – rhythm guitar 
Amos Williams – bass / growls

Guest:
Mike Malyan – drums

 

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