Frozen Crown

                                                                                                                                 Witerbane

                                                                                                                                 Scarlet Records

                                                                                                                                  www.facebook.com/frozencrownofficial

 

 

 

Questa band italica è una di quelle che più si dà da fare per emergere, sfornando quasi un album all’anno e siamo quest’anno 2021 al terzo (il primo ‘The fallen King’ era del 2018). Il genere è piuttosto Heavy Metal, con una grande influenza Power, e la front-woman, per quanto vicina alle cantanti dei gruppi sinfonici, non porta lo stile del combo fuori dall’Heavy più bombastico. Si rimane quindi dentro l’alveo della tonicità riffica e della corposità che concettualmente non vuole troppo ammortizzare il suo lato più pesante. Purtroppo il songwriting a volte si accontenta di rimanere parzialmente derivativo; inoltre certe volte dall’Heavy si passa a melodie meno energiche. Non ci sono più ben tre membri, che ricordiamo comunque validi, sostituendo una chitarra e tutta la sezione ritmica basso/batteria, cioè rispettivamente Thalia Bellazecca; Filippo Zavattari e Alberto Mezzanotte che forse, speriamo,  troveremo in altri progetti.

Il Power di ‘EMBRACE THE NIGHT’ risulta un pezzo fortemente incisivo, e la chitarra si diverte a fischiare continuamente valorizzando ancora di più un riff-rama particolarmente significativo, è uno degli episodi migliori insieme a ‘CROWN ETERNAL’, nel quale il drumming non lesina un blasting irruento che non trasforma in estrema una traccia più morbida di altre ma che ha dalla sua un’atmosfera evocativa; inoltre va segnalata la capacità della chitarra ritmica di provare qualcosa di diverso che risulta alla fine efficacemente azzeccato realizzando il pezzo più artistico del disco. Bella cavalcata quella di ‘THE LONE STRANGER’ che non presenta nulla di particolare nel comunque perfetto accompagnamento della funzionalissima linea vocale, tra le più fluide e accattivanti. Un brano come la veloce ma tradizionalista ‘Far beyond’ si allaccia all’espressività dei canadesi Unleash The Archer, i quali hanno ceduto parte della loro anima Heavy ad un cantato più catchy e simil-sinfonico, pur mantenendo di base il vecchio stile; ma sono gli Unleash The Archer che sono cambiati verso i Frozen Crown e non il contrario, perché gli italiani sono nati così.

Ci sono brani meno tesi che diventano soltanto carini in quanto cercano l’approccio ruffiano come in ‘Angels in disguise’ che in qualche modo nel ritornello fa il verso commerciale ai Within Temptation; è un brano molto accattivante ma che funziona solo coi fruitori che hanno pochi ascolti all’attivo. La conclusione è data dalla mini-suite  ‘Blood of the Snow’ dove l’epicità di questo disco trova l’apice espressivo tra una ritmica potenziata e un dualismo vocale pulito- growl; qui si  si gioca al Power, ma anche al Death Melodico tipo Arch Enemy, per una piccola avventura ben riuscita.

I tre album mantengono il gruppo in una situazione da gruppo non originalissimo, ancorandosi in varie occasioni a soluzioni schematicamente canoniche. La volontà di non risultare smielati evitando goticismi e sinfonismi laccati è riuscita, ma non appieno, questo anche per la responsabilità delle vocalizzazioni e delle linee vocali a volte troppo orecchiabili. L’aggressività è tutta posta nella ritmica ed in qualche attacco della sei corde, ma mai attraverso l’ugola. Quando la chitarra graffia, la voce rimane troppo scivolosa. E’ una bella voce, ma tende a lasciarsi liscia, certe volte allungando le vocali anche quando ci starebbe bene uno spezzare le linee o fare scatti accentati. La cosa strana è che come cover hanno scelto l’acida ‘Night Crowler’ dei Judas, dove la cantante riesce a gestirsi diversamente dal suo solito. Certamente anche i riff talvolta usano fare passaggi scontati che potrebbero essere facilmente evitati.

I pregi ed i difetti dei primi due lavori permangono, quindi si riceve un gustoso ascolto senza sorprese ma scoprendo piccole cesellature particolari disseminate qua e là nella trama, come avveniva anche in passato. Meglio del primo ma meno riuscito del secondo ‘Crowned in Frost’ dell’anno scorso, attestandosi come gli altri lavori in posizione medio-alta, quindi di un certo livello, ma con alcune ombre dovute apparentemente a mancanza di ulteriore coraggio (perché i ragazzi una certa dose ne hanno messa) o forse per semplice assenza di più alta ispirazione.

Roberto Sky Latini

 

01.  Embrace The Night

02.  Towards The Sun

03.  Far Beyond

04.  The Lone Stranger

05.  Crown Eternal

06.  The Water Dancer

07.  Angels In Disguise

08.  Night Crawler

09.  Tales Of The Forest

10.  Blood On The Snow

 

Giada ‘Jade’ Etro – vocals
Federico Mondelli – guitars / keyboards / vocals
Fabiola ‘Sheena’ Bellomo – guitars
Francesco Zof – bass
Niso Tomasini - drums

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione