Anneke van Giensbergen

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L’ex-cantante dei The Gathering vive di luce propria, ed il suo passato metal vive tra le pieghe del suo modo di stare sul palco, vivace e brillante, ancora con quello sguardo sorpreso, e nelle sue sonorità che in qualche modo lasciano intravedere le esperienze avute. Un album acustico e melodico come questo non deve trarre in inganno, qui non troviamo né pop né banalità. E’tutto un passare dal blues al country, con il rock nel feeling, leggero nell’estetica ma pregnante nella sostanza. E su tutto una voce celestiale e tecnica insieme, capace di donare pathos e d’emozioni anche da brivido.

Il brano iniziale ‘Agape’ già ci afferra con la sua sinuosità, eppure non è l’apice del lavoro. Tra le cose migliori una ‘HURRICANE’ divisa da una parte iniziale introspettiva ed una finale soffice e più solare; dove la ritmica ossessiva di stampo bluegrass ed i cori ventosi che riempiono l’aria, finendo con una tromba dall’afflato ammaliante. E’un brano che testimonia la verve seriosa di una cantante che non cerca di vendere semplicemente un prodotto. Episodio frizzante è ‘KEEP IT SIMPLE’, con una base folk seppur seriosa, e la variazione sul tema è una splendida coralità sovrapposta molto elegante. I due brani hanno in comune lo stile che li lega al blues-country. Ma il respiro più blues si ha in ‘LO AND BEHOLD’ che per me è il secondo miglior momento dell’album. ‘THE END’ è così dolce da far innamorare. Su tutte sta la sublime ‘PROMISE’, la song di uno dei video, che istiga al brivido e alla lacrima di commozione; nella sua sfumatura orientaleggiante e coi suoi violini fa navigare su note emotive che fluide accarezzano l’ascoltatore e lo stregano.

C’è anche un momento come ‘I saw a Car’ che sembra dal punto di vista dei suoni, piuttosto ironica, dando modo di farci vedere una musicista che non ha paura di diversificarsi nel suo approccio. I brani più sbarazzini sono due, e se ‘The Soul Knows’ si diletta in una ritmica stile anni cinquanta, per una più leggera commercialità, ma sempre con fascino vocale, ‘Survive’ usa invece una chitarra ritmica acustica per un andamento più dinamico, ballabile, ma con aperture vocali irresistibili, che talvolta ricordano i Cranberries. ‘Losing You’, forse la song più derivativa, è un pezzo a metà strada tra Carpenters e Joan Baez, ma cantata con una voce che le due cantanti dovrebbero invidiare. In realtà il disco finisce davvero con un country americano all Joan Baez, nella conclusiva ‘Love You like I love You’, anche qui piuttosto in modo derivativo, ma con una grazia che si fa perdonare tutto.

L’appartenenza europea dell’artista (Olanda), non la àncora al vecchio continente ma la fa viaggiare nei suoni americaneggianti dalla squisita rarefattezza. Sonorità che attingono a quelle influenze che fanno comunque parte del rock, a volte in una acustica che gli stessi Led Zeppelin avevano affrontato. C’è da considerare che l’arrangiamento sembra semplice, ma è davvero pieno di materiale denso arricchente, ed è curato come la voce, con una produzione perfettamente equilibrata. Naturalmente l’ugola è musica essa stessa, e se i testi hanno un significato personale, la linea del cantato non viene mai sacrificata, potendo esprimersi con alto contenuto stilistico. E’una voce molto soave con una bellezza dolce che viene modulata con grande abilità, ma senza opprimere le canzoni con virtuosismi inutili. E anche i cori vengono posti dove servono davvero. La diversità delle tracce fra loro diventa ricchezza d’ascolto, ma anche nei singoli pezzi la singer ama fare nette variazioni sul tema. I pezzi per quanto orecchiabili non diventano mai piatti e riescono farsi piacere tutti. Ma lasciatemi dire che Anneke riesce a farsi apprezzare a tutto tondo perché riesce a coniugare una voce da Dea con una scrittura che rimane sempre in vetta, non accontentandosi di solleticarci con la voce, ma volendo donarci anche buona musica. Ancora sento la pelle d’oca. Lei, quando canta, ha ancora quello sguardo leggiadro di quando era con i The Gathering, come se fosse pure oggi sorpresa di poterci essere.

 

Roberto Sky Latini

01. Agape
02. Hurricane
03. My Promise
04. I Saw A Car
05. The Soul Knows
06. The End
07. Keep It Simple
08. Lo And Behold
09. Losing You
10. Survive
11. Love You Like I Love You
 

Anneke Van Giersbergen - vocals
Gijs Coolen - guitars

 

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