AOR

                                                                                  L.A.Connection

                                                                                  Escape Music

                                                                                 www.slama101.fr/

 

 

 

Una buona prova di un gruppo il cui moniker è perfettamente integrato nel genere. Musica orecchiabile e di facile fruibilità senza forzature e senza ricerca di grandi virtuosismi. Questo settimo dei francesi è un album di puro AoR (con toccatine di Pop Metal), effettivamente riuscito sebbene non al massimo del possibile. Purtroppo è penalizzato da una batteria plastificata che ne sfianca il tiro, e nonostante tutto riesce a mantenersi in piedi. Il merito va ad una chitarra solista intensa (sentire il bellissimo assolo di “Once off guard”) e soprattutto alle voci ospiti che si impegnano nelle interpretazioni, anche quando non sono virtuose o quando non hanno ampia tonalità.

Questa capacità la troviamo chiaramente in “On the Edge of Glory” con il cantate Bill Champlin, che però è aiutato da un corposo pezzo di tutto rispetto. Anche “The pride of strangers” pastosamente solido, esplicita la stessa verve possedendo Paul Sabu una polverosità roca che ne potenzia la forza rock (magari un po’ troppo lunga la ripetizione finale del ritornello). Molto similare alla seconda, è la terza “Closer to zero” che appare solo una variazione sul tema, però lasciando vitale la scia tonica anche se qui la voce di David Forbes tiene un timbro più dolce e fresco.  Quello che invece è più potente in “Once off guard” non è la pur buona voce, ma la chitarra solista già accennata sopra, che  effettua il miglior assolo, lungo 46 secondi, e che riprende la sua impennata al termine del brano per finire in bellezza.

Non mancano le tracce meno interessanti, che possono piacere ma che comunque sono minori, come “Lost souls don’t cry”; “Age of desire” e “Circle of danger”, anche se la voce di Tamara Champlin, roca al punto giusto, in quest’ultima sa impostare la corretta espressività. In verità due song inutili ci sono: una è l’anonima “Exiled in sadness” e l’altra è la ballata “The crystal heart” che sfibra ciò che c’è di rock per lasciare solo un tenuo vapore blues della chitarra.

La mancanza di variazioni di velocità tra un brano e l’altro, e i riff non sempre caratteristici, appiattiscono un po’ il fluire del lavoro, ma grazie alle linee cantate azzeccate e agli inserti solistici, viene equilibrato lo stato sonoro complessivo tra morbidezza e carattere tonico. Qui avete i luccicosi anni ’80, conservando l’energia necessaria ad un godimento che non sia solo orecchiabilità, ma anche sostanza.

 

Roberto Sky Latini

 

01. On The Edge Of Glory
02. The Pride Of Strangers
03. Closer To Zero
04. Once Off Guard
05. Lost Souls Don't Cry
06. Exiled In Sadness
07. Age Of Desire
08. Circle Of Danger
09. The Crystal Heart


Frédéric Slama – guitars, keyboards
Tommy Denander - all Instruments

 

Guests
Bill Champlin - vocals
Paul Sabu - vocals
Jeff Paris - vocals
Sherwood Ball - vocals
David Forbes – vocals
Philip Bardowell – vocals
Bob Harris - vocals
Rick Riso - vocals
Tamara Champlin – vocals
Pete Newdeck - backing vocals
Colin Rodgers - guitars, bass
Pat Thern - drums

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione