Red Roll

                                                                                                            At the end the beginning

                                                                                                            (R)esisto

                                                                                                            www.redroll.it

                                                                                                            www.facebook.com/RedRollBand

 

Ma io dico: Ancora cè qualcuno che dice che il rock è morto !!!! io dico invece che finchè ci sarà qualcuno che imbraccia la chitarra con gli amplificatori a palla il rock non potrà mai e poi mai morire. E chi lo dice non è sincero e sputa sul piatto dove ha mangiato per anni e che cazzo, (scusate il francesismo). 

Diciamo che quest’intro potrebbe non entrarci nulla con il disco dei Red Roll, e di certo non hanno nemmeno bisogno di essere difesi da certe insinuazioni dirette o indirette che siano, dire infatti che il rock è morto quando ancora ci sono gruppi  in grado di re la loro perché non vogliono sottostare a nessuna imposizione del mercato, e fregarsene di quello che dice  qualcuno magari che ha avuto la fortuna di fare i soldi veri proprio col rock e fare la propria musica  con grande passione e dedizione. I Red Roll sono tra questi i quali pubblicano quest’esordio discografico sotto forma di EP che consta di 6 canzoni dai freschi arrangiamenti ed un songwriting semplice e diretto che arriva allo scopo senza infingimenti.

Quello che mi piace di questo disco è l’attitudine della band che rende il tutto assolutamente credibile ed assimilabile molto facilmente, una band sincera non costruisce nulla a tavolino ma che anzi antepone tutto davanti a chi ascolta la loro musica mettendosi in gioco facendosi scoprire semplicemente per quello che sono, un gruppo formato da quattro elementi non più tanto adolescenti essendo tutti sulla trentina consapevoli di quello che stanno facendo.

A mio avviso è proprio questa maturità che gli permette di essere così come sono e ripeto anche consapevoli del fatto che quello che fanno li rispecchia in toto ecco perché la sincerità e l’aspetto che scaturisce dal loro essere.Diciamo anche che vengono favoriti anche da una produzione all’altezza della situazione che con ferisce ai pezzi la giusta crudezza riscontrabile nel suono della band, ed ovviamente la (R)esisto non poteva lasciarsi sfuggire quest’occasione di avere nel loro già ben nutrito roster  anche i Red Roll. 

Possiamo considerare i bolognesi come una sorta di Motley Crue nostrani dove appunto regna sovrana l’attitudine punk e metallara allo stesso tempo,tanto per capirci ascoltate ad esempio parlando di attitudine se la conclusiva  “Song for you”non vi ricorda  “Home sweet Home” fatte ovviamente la dovute considerazioni. E perchè poi non parlare dell’opener “Red Lights”che con i suoi riffoni ci tira  uno schiaffo in faccia e ce da "na svejata" come diremmo a Roma.

P.S.

Cari ricconi del rock se voi dite che il rock  è morto è perchè in fin dei conti avete perso la fame  di fare musica vera  e allora scusate se vi dico ascoltatevi i Red Roll forse vi ritornerà la voglia. 

Stefano Bonelli

 

01. Red Lights

02. Call Me Mad

03. Your Truest part

04. The World Scream

05. Colors

06. Song For You

 

Passo – vocals and guitar

Leo – vocals and guitar

Cesi - bass

 

Jonny - drums

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