Paradise Lost

                                                              Draconian Times (25th Anniversary Edition)

                                                              Music for Nations

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Ascoltando le note di pianoforte che introducono “Enchantment” è difficile rendersi conto che è trascorso un quarto di secolo dall’uscita di questa pietra miliare del gothic metal. Lontani dagli esordi death doom e le basi gettate con il precedente “Icon” i PL sfornano questo album. 

I ritmi cadenzati di Morris (all’epoca nuovo batterista) e la voce carezzaevole di Holmes, che non disdegna di “graffiare” e alzare i toni, con un Mackintosh in forma strepitosa. “Hallowed Land” non è da meno con lu sue aperture pianistiche ma è solo un magnifico brano prima delle due vere perle dell’album. “The Last Time” ha un ritmo sostenuto e rallenta per sottolineare passaggi da brividi, il ‘solo’ poi è un’autentica gemma incastonata in questo diadema. Per questo brano fu realizzato uno spledido video che all’epoca girava anche su MTV. La voce di Charles Manson è all’inizio di “Foreve Failure” con il suo incedere lento e solenne, voce fuori campo che torna sulla chitarra acustica prima di un assolo strazziante e toccante.

“Once Solemn” è il pezzo più ‘tirato’ dell’abum che si regge sul drumming possente di Morris e con le chitarre ribassate che gli danno una carica devastante. Il mio brano preferito in asoluto dell’intero lotto è “Shadowkings” con il suo giro di chitarra ipnotico. “Elusive Cure” ha un assolo che apre il brano e il riff su cui si sviluppa il brano è magnetico così come lo è nella successiva “Yearn for a Change” che a differenza della precedete è strutturata su un ritmo più alto. 

Mutuando il titolo di un precedente album “Shades of God”, song intensa, lenta, ieratica con i grandi maestri di cerimonia Mackintosh-Holmes. Questo brano apre il quartetto conclusivo dell’album in cui non ci sono sprticolari accelerazioni attestandosi su rimi più classici per il doom degli esordi del quintetto di Halifax. Il basso di Edmonson apre “Hands of Reason” e nei brani lenti i PL ci sguazzano riempedoli di un pathos che solo loro sono in grado di dare. La doppietta conclusiva “I See Your Face” “Jaded” nulla può aggiungere o sottrarre da questo disco che, volenti o nolenti, ha segnato un’epoca di cambiamento e di “commercializzazione” del doom made in England. 

Visto che si tratta di un album celebrativo passiamo al cd-bonus contenuto in questa edizione.I primi cinque brani sono le BBC-Live Session e, purtroppo, non sono di qualità eccelsa a livello di suono, la batteria spara parecchio e le chitarre hanno un volume piuttosto basso. ed è un vero peccato. Taglia le gambe a dei brani che sulla carta (e su disco) sono bellissimi. 

Le versioni demo non sono altro che i “provini” dei brani che finirono sull’album ufficiale, è particolare la versione di “Shadowkings” molto più lenta di quella registrata su disco. Compaiono anche l’inedita “Last Desire” e “Master of Misrule” (b-side del singolo “The Last Time”).La conclusione del secondo supporto la chiusura è affidata alla cover dei Sisters of Mercy “Walk Away”. 

Il mio parere è che se già non possedete questo album DOVETE assolutamente averlo nella vostra discografia minima. Così non fosse (male, molto male!) potete rimediare con questo album. Da parte mia vi assicuro che lo ascolterò per i prossimi 25 anni. 

MauroToni

 

01.   Enchantment

02.   Hallowed Land

03.   The Last Time

04.   Forever Failure

05.   Once Solemn

06.   Shadowkings

07.   Elusive Cure

08.   Yearn for Change

09.   Shades of God

10.   Hands of Reason

11.   I See Your Face

12.   Jaded

 

01.   Shadowkings (BBC Live Session)

02.   Sweetness (BBC Live Session)

03.   Once Solemn (BBC Live Session)

04.   Yearn for Change (BBC Live Session)

05.   The Last Time (Demo)

06.   Forever Failure (Demo)

07.   Shadowkings (Demo)

08.   I See Your Face (Demo)

09.   Hallowed Land (Demo)

10.   Hands of Reason (Demo)

11.   Last Desire (Demo)

12.   Master of Misrule

13.   Walk Away (Sisters of Mercy cover)

 

Nick Holmes - vocals

Gregor Mackintosh - guitar

Aaron Aedy - guitar

Steve Edmondson - bass

Lee Morris -drums and percussions

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