Atomic Bitchwax

                                                                            Scorpio

                                                                            Tee Pee records

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Ottavo album per gli afosi e pastosi statunitensi Atomic Bitchwax che incentrano la loro energia su uno Stoner molto Rock’n’Roll, dinamico ed elettrico. Le sgasate Hard Rock non sono sempre originali, ma il suono è vivido, vitale, pieno di feeling, e comunque le song personali ci sono. Non si può fermare la vibrazione che emanandosi con generosità da ogni traccia, porta l’ascoltatore a battere il tempo con il piede e con la testa.

Musica adatta ad essere fruita in auto nelle strade a lunga percorrenza tra campi e colline, e magari poi fermarsi a mangiare patatine e bere birra dove tale sound starebbe bene in sottofondo. E’ feeling rockettaro da concerto, viene infatti voglia di fare guitaring e di alzarsi in piedi. E non si può capire questo lavoro se non si ha quel moto interiore che ricorda motociclette e borchie al braccio. Non è un freddo acciaio metallico, ma una calda svisata rocciosa.

‘Hope You die’ ed ‘ENERGY’ sono elettriche ed incalzanti e tengono alto il livello dell’album. La prima fa parte della pubblicazione dell’esordio del 1999, ma per chi non lo conoscesse è un buon biglietto da visita nell’ascolto di questo disco. La modalità ritmica e riffica è del tipo che sarebbe piaciuta a Lemmy, ed in effetti delle similitudini con la verve dei Motorhead ci sono. Lo si sente spesso anche se con la diversa tipicità degli Atomic, sono infatti molti i punti in comune.

Ma il brano in cui più si sente questa cosa è ‘Ninja’ dove non si canta, ma sembra una strumentale come sarebbe venuta fuori proprio ai Motorhead, con quel pizzico di psichedelìa che soprattutto agli inizi i Motorhead avevano e con una serie di giri di note davvero tipici; un’ottima strumentale. E Le strumentali sono tre, la migliore delle quali è questa appena descritta; anche le altre due, ‘Crash’, molto basata sul basso, e ‘Instant Death’, si reggono comunque benissimo senza il cantato, segno della bravura della band che, nonostante i cambi di line-up, sa cosa serve ad una song per brillare e sa come iniettare tonicità nelle performance.

Ricordiamo che queste visioni strumentali sono figlie dell’abitudine dei musicisti alle jam-session, anche se su questo disco vediamo opportunamente il taglio necessario alla forma canzone. La più rovente song appare ‘SUPER SONIC’ grazie ad un assolo tirato che rende ficcante l’ascolto già di per sé funzionale. Ma ancora è ‘BETTING MAN’ a scatenare il divertimento e a raccontare l’onestà e la solidità della musica del gruppo.  Il riff di ‘You got It’ è puro rockin’ and rollin’ che ricorda molte cose settantine; essa appare di tipo standard nel lotto delle canzoni presenti, eppure, pur relegata tra i brani minori, dà gusto seguirne l’aria.

Nei Motorhead qualcosa di Stoner si sentiva fino al 1980, ma soprattutto si sentiva l’anima Rock’n’Roll che questo combo riesce a tradurre in potenza e terroso sudore. Il basso in effetti è molto usato anche se non ruvido come quello di Lemmy, inoltre è suonato in modo molto più virtuoso. Gli accordi corposi, uniti all’uso avvolgente del basso e alle stilettate delle sei corde, rende il tutto parecchio acceso e scintillante; il risultato è convincente. La band non è né rozza, né brutale, ma non è neanche accondiscendente; la sua espressività è istintiva ma curata a dovere.

Il senso psichedelico è soltanto sfiorato dato che la vocazione è tesa maggiormente alla pulsazione ritmica. Lo spirito affonda nel rock verace, quello che racconta la storia di un suono che solo parzialmente è americano, derivante invero anche dall’Europa britannica. Quel modo che nacque tanti anni fa ma che lo Stoner oggi sa mantenere in vita quando soprattutto percorre il lato più diretto e classico come fa appunto questo trio. Gli anni di esperienza si notano, ma la passione sfornata sembra molto fresca e giovanile. Rock on!!! 

Roberto Sky Latini

 

01.  Hope You Die

02.  Energy

03.  Ninja

04.  Scorpio

05.  Easy Action

06.  Crash

07.  Super Sonic

08.  You got It

09.  Betting Man

10.  Instant Death

 

Chris Kosnik – vocals / bass
Garrett Sweeny – guitars
Bob Pantella - drums

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