Fates Warning

                                                                                Long Day Good Night

                                                                                Metal Blade Records

                                                                                www.fateswarning.com

 

 

Attivi sin dal 1982 i Fates Warning possono vantare senza alcuna ombra di dubbio di essere uno dei gruppi più rappresentativi del progressive metal.er oltre tre decenni, hanno contribuito a modificare e plasmare il genere che tanti di noi amano. Credo che se affermo che la loro longevità ed il fascino che la loro musica ispira sia fortemente dovuto all’incredibile qualità della loro produzione discografica, saremo tutti d’accordo.Capolavori quali ‘Parallels’, ‘Perfect Simmetry’ e ‘A Pleasant Shade of Gray’ restano

nell’immaginario degli ascoltatori come le pietre miliari da cui partire per un approccio al genere ed a quella frangia del rock e del metal più raffinata.A quattro anni dalla sua ultima release il quintetto capitanato da Jim Matheos  ritorna con il suo tredicesimo disco in studio: ”Long Day Good Night”.

Questa nuova opera, che si estende su 13 tracce e ben 72 minuti di musica suonata è un disco cupo fitto di arrangiamenti e partiture complesse.La traccia di apertura, "The Destination Onward", è una canzone variopinta, una song alla Fates classica. Dall’inizio rarefatto, fatto di sonorità che sembrano occhieggiare dagli angoli più bui della nostra mente si passa ad una accelerazione progressive inaspettata . Le note di chitarra sono fantastiche, così come la voce di apertura di Ray Alder. La canzone si costruisce lentamente e in modo sicuro, con sempre più strumenti che entrano gradualmente nella mischia.

Uno sfarzo musicale, una gioia sonora per le orecchie che riempie e convince oltre ogni aspettativa.Si…siamo solo al primo brano."Shuttered World" è una composizione più dura e veloce, che trasporta l'ascoltatore con un groove contagioso e un ritornello accattivante.‘The Way Home’ è un brano che dal primo ascolto si presenta intimo e fragile, per poi sfociare in una partitura progressive intricata.

Impressionante il lavoro di tutti i singoli musicisti nel costruire la trama sonora del brano.‘Now Comes the Rain’ e ‘Under the Sun’ hanno un’anima AOR e sono ben interpretate dalla teatrale voce di Adler.Fuori dalle schematizzazioni sonore che l’ascoltatore occasionale riserva alla propria voluttà musicale, i Fates Warning producono un’opera metal davvero sorprendente di cui continueremo a parlare non poco negli anni venturi. 

Invictus

 

01.  The Destination Onward

02.  Shuttered World

03.  Alone We Walk

04.  Now Comes the Rain

05.  The Way Home

06.  Under the Sun

07.  Scars

08.  Begin Again

09.  When Snow Falls

10.  Liar

11.  Glass Houses

12.  The Longest Shadow of the Day

13.  The Last Song

 

Jim Matheos - guitar

Ray Alder - vocals

Joey Vera - bass

Bobby Jarzombek – drums 

Special Guest: 

Mike Abdow – guitars

Gavin Harrison – drums

Mika Posen – violin

Raphael Weinroth-Browne – cello

George Hideous – bass

 

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