Septicflesh

                                                                  Infernus Sinfonica MMXIX.

                                                                  Season Of Mist

                                                                 www.septicflesh.com 

 

 

Questa è la testimonianza del live del gruppo greco registrato (e ripreso) in Messico del 2019.Prima che alcuni di voi comincino a storcere la bocca o a sbuffare "oh no, un'altro live di un gruppo metal con l'orchestra" ci tengo a specificare una cosa: NON sono i Metallica, qui le orchestrazioni sono meravigliose e la band sa suonare alla stragrande.Le brani selezionati dal quartetto ateniese sono della produzione più recente (dal 2008 in poi) dopo la "pausa di riflessione" che aveva fatto temere il peggio per i loro fan.

Troviamo "Portrait of a Headless Man" in apertura, dopo un intro drammatica, che mette subito le cose in chiaro. La violenza "chiururgica" cella band capitanata da Seth Siro Anton è stemperata dal calore del coro e dell'orchestra che nei passaggi  rende il tutto evocativo e magnifico. Potrrei citare "The Enemy of Truth" o la spettacolare "Communion". E che dire dell'inferno che si scatena sul palco nella successiva "The Vampire form Nazareth"? Incredibile la sinergia tra metallo e arrangiamenti classici.Vogliamo parlare del crescendo di "Dante's Inferno"? La classe non è acqua e qui acqua non ce n'è nemmeno un goccia, non so se rendo l'idea. La chitarra acustica che duella con l'orchestra prima dell'espolsione death-black degli ellenici è de-vas-tan-te.

La chiusura è affidata ad "Anubis" e "Dark Art" che sembra siano nate per essere suonate in versione sinfonica dato l'incastro perfetto tra gli strumenti classici e quelli moderni. Qui si sente tutto il lavoro che è stato fatto a livello di composizione della parte orchestrale, davvero encomiabile.Per quanto riguarda la parte "video" (disponibile in dvd o blu-ray) le immagini e le riprese sono di un livello eccezzionale, la regia è "illuminata", c'è spazio per tutti gli elementi della band, dell'orchestra e del coro, le "carrellate" sono fluide e la traccia sonora definita (è la stessa dei cd).

Naturalmente non ci sono solo cose belle in questo album. Il Difetto più evidente è la voce "monocorde" di Seth Siro, un bel vocione infernale, nulla da eccepire ma alla lunga tende un po' a stancare. Anche la sua "goffaggine" nel presentare i pezzi (ogni fottuto pezzo!) tende al ridicolo ma sono dettagli e in fondo io sono un rompicojoni.Menzione speciale per il batterista Kerim Lechner (cha ha suonato anche su "Arson" degli Harakiri for the Sky), l'austriaco è una fottuta macchina da guerra dietro le pelli, non sbaglia un colpo. 

MauroTony

 

01.  Intro

02.  Portrait Of A Headless Man

03.  Martyr

04.  Prototype

05.  The Pyramid God

06.  The Enemy Of Truth

07.  Communion

08.  The Vampire From Nazareth

09.  Dogma Of Prometheus

10.  Lovecraft’s Death

11.  Dante’s Inferno

12.  Persepolis

13.  A Great Mass Of Death

14.  Anubis

15.  Dark Art

 

Seth Siro Anton - vocals, bass

Christos Antoniou - guitar, orchestration

Sotiris Anunnaki V - clean vocals, guitar, 12-string guitar

Kerim ‘Krimh’ Lechner - drums

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