Strana Officina

                                             Strana Officina (1984  –Ristampa 2014)  

                                             Minotauro Records

                                            www.myspace.com/stranaofficina

 

 

Dopo trenta anni dall’esordio vero e proprio, la band di culto del metal tricolore ripubblica i suoi lavori per tornare alla ribalta, dato che suona ancora e va in giro nelle sedi live.

Ho posseduto il vinile  EP di 4 tracce che poi ho venduto all’arrivo del digitale. Male feci, ma la nostalgia e la bellezza di quella uscita mi ha spinto a comprare il cd ristampa uscito quest’anno di quel loro primo lavoro.

La registrazione al tempo fu sufficientemente qualitativa, una delle migliori considerando lo standard di allora per gruppi poco supportati dalle case discografiche italiane quali quelli del metal. E in questa operazione il suono è più o meno quello.

Rientrare nell’atmosfera della Strana Officina è addentrarsi in una magia di un periodo in cui si era pionieri nella nostra penisola, ma con le orecchie di esperti si entra anche nella comprensione di quale alto livello artistico si trattasse. Non è solo la voce, né i vari riff, né la splendida chitarra solista, che presi da soli sono già tanto elevati, ma è nell’insieme stilistico che soprattutto si denota lo spirito ispirato che affascina.

Ascoltandolo, si ha l’impressione che esca qualcosa di profondo dai musicisti, come un’opera davvero da artista bohemienne. Infatti le 4 song appaiono come quadri dipinti in cui si vede ogni minima pennellata. Naturalmente parlo così anche perché questo disco rappresenta quanto di giovanile è ancora in me (io a Certaldo , il primo festival metal italiano, c’ero e la Strana entrò subito nel mio cuore). Ma chi ama il genere heavy metal legato alle sonorità bluesate e più veracemente rock, non può che sentire quanto giusto sia l’afflato contenuto qui.

“Luna nera” è forse il vero capolavoro del cd. Qui è presente anche la versione

Ai quattro pezzi del vinile originale si aggiungono dei bonus non così intriganti, però chi ama la storia come me, sarà contento di poter conservare questi cimeli nella propria discografia. La ristampa è pubblicata insieme ad altre tre ristampe della band, per dare un più ampio spettro di quello che la band fu, un’oprazione commerciale ma anche un momento dovuto visto che non si poteva più accedere al loro sound (io ho provato a trovarli in rete, ma le registrazioni erano pessime).

 

Roberto sky Latini

 

01.  Viaggio in Inghilterra

02.  L'autostrada dei Sogni

03.  Luna Nera

04.  Piccolo Uccello Bianco

 

Daniele "Bud" Ancillotti - vocals

Fabio Cappanera  - guitar, vocals

Roberto Cappanera - drums

Enzo Mascolo - bass

 

Marcellino Masi - guitar

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