INTERVISTA D ALEX MELE

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Alex  Mele, per chi non lo sapesse,  è il chitarrista e leader incontrastato dei Kaledon che ha voluto mettere da parte,  per dedicarsi a questa nuova avventura.  Il disco si chiama Alien Doppleganger e  noi ci faremo  quattro chiacchiere con il protagonista .

 

Ciao Alex intanto complimenti per il tuo disco, cosa rappresenta  per te questo capitolo della tua carriera musicale ?

Ciao, avevo in testa questo album da tanto tempo, e ci lavoro dalla fine del 2013, quindi sono praticamente 7 anni. Rappresenta la possibilità di esprimere artisticamente, quello che non potevo fare con i Kaledon, per alcuni “limiti” imposti dal genere

Inizio con la prima domanda,  chi  è L’Alien Doppenganger?  Ti senti un alieno in questo mondo?

Eheheheh oddio no, un alieno no! Mi sento forse nell’epoca sbagliata. 

Come mai hai voluto affrontare proprio adesso il discorso solistico ?

Come dicevo prima, ci lavoro da 7 anni! Esce solo adesso perché ci ho lavorato solo nei ritagli di tempo e poi perché non trovavo la giusta casa discografica. L’idea è nata a fine 2013, e da li ho iniziato a comporre i brani per questo album.

Ci saranno altri capitoli oppure è un discorso fine a se stesso ?

Chi può dirlo? Se mai ce ne fosse un altro, spero solo di non metterci altri 7 anni :-)

Per le parti cantate hai scelto di far cantare i tuoi pezzi ad una cantante che abbiamo imparato a conoscere nei Temperance. Perché lei e non un altro cantante  uomo magari ?

Semplicemente perché, secondo me, è la migliore in assoluto! Sai quando senti mille voci e ti sembrano tutte buone ma senza quel quid in più? Ecco… appena ho sentito Alessia ho detto: Fermi tutti… il disco lo canta lei!

 

 Alien è legato ad una storia comune in tutti i pezzi oppure sono tutti  a se stanti ?

Si, è la storia di questa razza aliena che arriva sulla terra in epoca preistorica, e inizia a creare cloni alieni, dall’aspetto umano. E’ la storia di come praticamente, gli alieni sono da sempre presenti sul nostro pianeta.

In che arco temporale hai scritto il disco? Il periodo di fermo per l’emergernza sanitaria ti ha influenzato in qualche modo ?

Il disco è stato composto all’incirca tra il 2013 e il 2017, cantato nel 2018, mixato e masterizzato nel 2019! Diciamo quindi che, l’emergenza sanitaria non c’entra nulla. 

Ascoltando il disco, ho avuto modo  di constatare che in fondo il tuo modo di scrivere è sempre uguale, ed in alcuni pezzi escono i Kaledon come ad esempio in “the Rainbow” oppure nella fantastica “Abduction”

Si beh, le due canzoni che hai nominato, sono sicuramente le più vicine alla mia band madre! Ma il resto no, è molto più hard rock moderno, con qualche punta di AOR.

Ed ora la nota dolente! Diciamo così almeno per quanto mi riguarda personalmente,  ritengo che la copertina che hai scelto non sia la cosa  più giusta  per questo disco. Avresti potuto mantenere l’idea  magari facendo una copertina fantascientifica  che ti rappresentasse meglio di così, anche se  è vero che l’astronave  ricorda  non poco lo sparviero Klingon di Star Trek.  Ci puoi spiegare il motivo  di tale scelta?

Ma sai, la grafica è sempre un qualcosa di personale e di soggettivo. A me ovviamente piace molto il lavoro finale, altrimente non sarebbe sul disco. Ritengo che Massimo D’Onofrio (artista della grafica), abbia carpito esattamente quello che avevo in mente. Poi è ovvio… non può piacere a tutti… ci sta.

Quali sono le canzoni che apprezzi dell’album?

One In A Million, The Mind Fighters e The Adbuction! Diversissime tra loro e composte in tre momenti molto lontani l’uno dall’altro.

Dopo questo album cosa ci dobbiamo aspettare da Alex Mele e dai kaledon?

I Kaledon stanno lavorando al nuovo album, ma ci vuole ancora del tempo per poterlo vedere, forse fine 2021! Nel frattempo mi vedrete nella nuova band ScreaMachine, ed nella Rock Opera MindFar, di prossima pubblicazione.

L’ evoluzione della storia dei personaggi di Forgotten Reign  si è conclusa oppure  seguirà ancora  ?

Legend Of The Forgotten Reign ha la potenzialità di non finire mai. Volendo c’è materiale per fare altri 50 album! Quindi si va avanti. :-)

In che modo hai scelto i musicisti che ti hanno aiutato in questo disco ?

Quando ho iniziato a lavorare al disco, ho chiesto a Paolo e Manuele (tastiera e batteria dei Kaledon), di accompagnarmi in questo progetto. Poi ho contattato Enrico Sandri al basso (che solo nel 2017 è entrato nei Kaledon). La storia di Alessia te l’ho detto poco fa. :-)

 

Porterai dal vivo Alien ?

Allora, di base no! Questo disco nasce come studio project! Poi nella vita mai dire mai… Se capitasse l’occasione super importante perché no?


Abbiamo concluso, vuoi aggiungere qualcosa ?

Ti ringrazio come sempre per lo spazio sulle vostre pagine. Spero che questo album piaccia a chi segue i Kaledon, ma anche a chi segue le band di Alessia e degli altri miei compagni di viaggio. Spero che questa emergenza medica finisca il prima possibile, così da ripoterci vedere ed abbracciare tutti dal vivo.

Intervista a cura di Stefano Bonelli

 

 

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