Buena Madera

                                                              Zero

                                                              Volcano Records

                                                              www.facebook.com/buenamaderastoner

 

 

Provengono da Padova , nati musicalmente nel 2017 e per giunta giovanissimi , i Buena Madera hanno prodotto un album davvero notevole, un autentico pugno in pieno volto grazie soprattutto alla produzione fortemente metallica del buon Enrico Baraldi . Per chi non lo conoscesse  Baraldi è il fonico di una delle realtà jazz punk noisy italiane di tutto rispetto, conosciutissimi anche all'estero, gli ZU .

Parlando del trio in questione ci troviamo di fronte ad una band che crede nei propri mezzi e tira fuori le unghie coraggiosamente eseguendo brani dal sapore stoner moderno, influenzato dal noise rock psichedelico e dalle melodie quasi malinconiche con toni drammatici , il tutto immerso in suoni metallici estremi che metteranno a dura prova le casse del vostro stereo . A volte mi ricordano in certi passaggi i Motorpsycho ed i Pixies ma sanno coniugare queste influenze con una certa originalità .

Ammetto la mia ignoranza in materia però quando ho ascoltato questo album ho fatto una considerazione che farà pensare , ho subito detto che fossero una band italiana perchè oggi i musicisti rock nostrani hanno un gusto del tutto particolare nelle composizioni e nelle esecuzioni ,  una foga che nel resto d'Europa sembra persa . Purtroppo quello che imputo al nostro Paese è la totale sfiducia nei confronti della musica rock di un certo tipo , i network ed i club latitano clamorosamente, tant'è che i Buena Madera dovranno trovare visibilità all'estero per sopravvivere ma queste sono considerazioni personali che non freneranno il lavoro professionale dei ragazzi che si buttano a capofitto in questa loro avventura che parte con i controfiocchi .

L'album tira dritto senza esitazioni, l'idea progressive si sposa benissimo con le composizioni dei Buena Madera proprio per il percorso che queste intraprendono durante le esecuzioni, non come una jam ma di vero e proprio passaggio sonoro mai fine a se stesso, come una sorta di racconto dal finale incerto. Bando alle ciance e godiamoci questa band tricolore che farà bella figura all'estero , quell'estero che in passato ci snobbava e che ora potrà riscoprirci con piacere. 

Angusbidoli

 

01.Fase

02.Tebe

03.Spia

04.Ogni

05.Mola

06.Cata 

 

Renato Rancan - guitar and vocals

Christian Galletta - bass

Mirco Giordani - drums 

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