Stolen Apple

                                                             Wagon Songs

                                                             Autoprodotto

                                                             www.facebook.com/Stolen.Apple.Band 

 

 

Ogni volta che mi accingo ad ascoltare materiale sonoro attuale mi convinco sempre di più che il rock non potrà mai morire finchè esisteranno generazioni di ragazzi che amano approcciarsi a questo tipo di musica . Semmai solo le radio e le grosse distribuzioni possono affrettarsi a definire sepolto quel rock proprio per accaparrarsi pubblico che non ha dimestichezza con la musica, solo per mero intento commerciale , cosa che noi fruitori incalliti rifiutiamo da sempre .

Andiamo a scovare nel sotterraneo dove vive la maggior parte di artisti che ci provano e che soprattutto rifuggono al tentativo peraltro comprensibile di raggiungere più pubblico possibile . Gli Stolen Apple sono toscani e ci regalano un prodotto rock di vecchio stampo che ci sorprende per coraggio e dedizione alla musica . Con il presente Wagon Songs la band si definisce "nuovo punk" e da una parte posso credere a questa affermazione perchè il concetto del loro prodotto riflette la libertà di applicazione di certe idee compositive .

Emotivamente gli Stolen ricordano passaggi grunge alla Pearl Jam con Neil Young e post rock dei Joy Division senza togliere nulla di intento ai Rem da cui prendono spunto per le esecuzioni più punk psichedeliche come se improvvisamente i Sonic Youth decidessero di lasciarsi andare a musicalità più accessibili . Niente di copiato , la libertà sonora della band sta tutta qui, non preoccuparsi di coniugare queste influenze per dare alle stampe un album molto emozionale e che fà pace col rock del passato perchè il rock non richiede niente di particolare, solo attitudine ed energia .

La varietà di gestione del disco non si perde mai in motivazioni che farebbero distogliere l'attenzione all'ascoltatore perchè i brani pur nella loro complessità sonora non si perde mai d'animo ed è piacevole da ascoltare tutto di un fiato. Se poi le radio manderanno per la trentesima volta lo stesso brano imposto come una sorta di mantra per cervelli labili, noi preferiamo farci avvolgere da sonorità che abbiano un senso compiuto e facciano pensare. Bravi!!! 

Angus Bidoli

 

01.  Suicide                    

02.  Renegade sun (brexit)

03.  It’s up your mind

04.  Masturbation

05.  Out of fashion

06.  A looking behind kid

07.  Tattoo

08.  Passion

09.  Easier

 

Riccardo Dugini - vocals & guitar

Luca Petrarchi  - vocals, guitar, mellotron, organ & synth

Massimiliano Zatini - vocals, bass & harmonic

Alessandro Pagani - vocals, drums, piano & percussion

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