Alcatrazz

                                                                    Born Innocent

                                                                    Silver Lining Music

                                                                   www.facebook.com/Alcatrazzband

 

 

 

Parlare di band storiche potrebbe sembrare facile a prescindere ma non è sempre così semplice . Graham Bonnet ci ha regalato momenti irripetibili in quanto ad interpretazioni vocali, dai Rainbow ai MSG ed infine col progetto Alkatrazz dal 1983 dove si è sempre contornato di grandi musicisti .

Nella prima line-up Malmsteen ha dato sfoggio delle sue indubbie qualità strumentali che lo porteranno a divenire ben presto uno dei migliori chitarristi metal grazie all' ottimo esordio su No Parole From RnR che ebbe notevoli fortune in Giappone, per poi lasciare il posto ad un altro axe-hero della sei corde, il granitico Steve Vai . Insomma, per Bonnet la carriera andava a gonfie vele e la musica degli Alkatrazz è sopravissuta nel tempo sopratutto nei ricordi degli amanti dell'hard rock malgrado di lì a poco la band decise di sciogliersi (1987) dopo soli tre album in studio ed un live giapponese che provocherà non poche preoccupazioni sullo stato di salute dello stesso Bonnet a causa dei suoi problemi con l’alcol .

Ma Graham è un tipo tosto ed incurante delle difficoltà ha continuato a collaborare con altri musicisti grazie alle potenzialità del suo timbro vocale che ne caratterizzava lo stile , dagli Impellitteri al progetto superband dei Blackthorne , Bonnet ne è stato il trascinatore . Quindi il tentativo di rimettere in piedi gli Alkatrazz nel 2006 con Michael Schenker che non ha provocato grossi scossoni e che per un po’ ce lo ha fatto dimenticare . Dopo ben 34 anni di silenzio un nuovo album per gli Alkatrazz , 

Graham Bonnet alla veneranda età di 72 anni ha messo in piedi la formazione del riscatto richiamando il bassista originale Gary Shea e l'altro originale Jimmy Waldo alle tastiere per dare un tocco più autentico al progetto . Non è facile esprimere un giudizio distaccato perchè il nuovo Born Innocent potrei definirlo  il miglior prodotto degli Alkatrazz ma bisogna essere cauti con i giudizi soprattutto di questi tempi ma stavolta Bonnet ci ha sorpresi per davvero . Il sound non si discosta dal classico hard rock alla Rainbow e le registrazioni sono tirate a lucido , curate nei minimi particolari per donare quella patina di modernità al prodotto .

Se poi pensiamo che un piccolo aiuto dagli amici ( Chris Impellitteri, Steve Vai e Bob Kulick )  ha contribuito a rendere ancora più interessante Born Innocent  potremo tranquillamente sperticarci in lode a iosa. Bonnet canta con il solito piglio aggressivo ma qualcuno potrebbe obiettare sulle reali esecuzioni dello stesso protagonista e dell'effettivo lavoro in fase di editing che corregge ogni errore , questo lo scopriremo presto quando il vecchio Graham salirà sul palco per dimostrarci quanto ancora può regalare alla musica . Born Innocent merita l’acquisto e non lascerà alcun dubbio, fossero tutti così gli album che potremmo starcene tranquilli sul futuro della musica.un po meno di Bonnett vista ormai la sua veneranda età N.D.R. 

Angusbidoli 

01. Born Innocent

02. Polar Bear

03. Finn McCool

04. We Still Remember

05. London 1666

06. Dirty like the City

07. I Am the King

08. Something That I Am Missing

09. Paper Flags

10. The Wound Is Open

11. Body Beautiful

12. Warth Lane

13. For Tony

 

Graham Bonnet – lead vocals

Joe Stump – guitars

Jimmy Waldo – keyboards, synthesizers, keytar, piano, backing vocals

Gary Shea – bass, backing vocals

Mark Benquechea – drums

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione