Primal Fear

                                                                    Metal Commando

                                                                    Nuclear Blast

                                                                   www.primalfear.de

 

 

Questa band tedesca dal 1998 a sfornato più di un album in studio ogni due anni ed infatti oggi, 2020, siamo arrivati al tredicesimo, lasciando la Frontiers per tornare con la Nuclear Blast. Avendo occupato ormai una posizione di rilievo nel panorama Heavy/Power mondiale, essa continua a sfruttare l’onda lunghissima della propria fama nonostante la crisi discografica generale. Non sempre questa prolificità ha fatto realizzare dischi di alto livello, ma in ogni full-lenght troviamo ogni volta delle perle preziose, brani davvero belli che colpiscono nel segno. Quello che è permanente è la bravura tecnica e la capacità di colpire con la giusta verve, duramente e con tonicità.

“I’M ALIVE” inizia il disco con un’atmosfera allegra alla Helloween, soprattutto grazie al ritornello arioso. Interessante la staffilata Power di tipo finlandese/svedese offerta dalla luminosa “HALO”. Pregnanza ed eleganza stanno sul vassoio di “HEAR ME CALLING” con la sua morbidezza vocale alla Geoff Tate, veramente di livello.  La migliore cattiveria si sprigiona da una incombente “THE LOST & THE FORGOTTEN” dal groove più moderno anche se con un accenno alla coralità Accept. C’è anche una splendida magia sonora che è l’evocativa “INFINITY”, con le sua parte soft a cui segue una parte enfatica che non manca di ritmo, per una suite di 13 minuti che termina sinfonicamente; melodia ed accennata epicità che ne fanno una song aperta e sognante con un ritornello pieno di pathos.

  La sorpresa è trovare la ballata acustica “I WILL BE GONE”, la quale è semplicissima ma colpisce nel segno, funzionale e funzionante, cullando l’ascoltatore con una leggera emozionalità; un po’ lontana dal target del combo, eppure per niente fuori luogo. Sono invece diversi i pezzi troppo canonici, anche se piacevoli; tra essi la cadenzata “Along came the Devil” che sa davvero di già sentito, e poi “My name is Fear”, “Raise your Fists” e la quasi filler “Howl of the Banshee”, tutte perfettamente godibili ma che appaiono chiaramente minori per la loro assenza di particolarità, anche se a volte migliorano per le fluide elettricità soliste che donano loro un certo appeal.

I Primal non sono mai stati originalissimi anche se vi sono qua e là accentazioni interessanti di personalità. In questo disco possiamo ascoltare un po’ di Judas, Helloween, Saxon, Accept e persino Queensryche, ma anche una propensione al Power scandinavo, anche se la base rimane Heavy teutonico con le solite caratteristiche judaspriestiane, a cui da tanti anni ci hanno abituato. La forza tradizionalista del gruppo è vissuta a volte in maniera troppo chiusa, autoreferenziale, ma fortuna che l’energia è sempre possente, grazie sì alla voce cruenta (condita di acuti), sì alla chitarra dinamica, ma anche ad una sezione ritmica martellante che si esprime con espressività incisiva. Le linee melodiche in alcuni episodi sono troppo scontate ed è la pecca che fa scontare all’opera una penalizzazione valoriale.

Naturalmente il titolo “Metal Commando” rappresenta bene l’essenza  della fede metallica più pura, quale la musica in effetti evidenzia con esplicita congruenza. E allora un metallaro vero non può che gioirne, pur nelle flessioni del songwriting, perché a volte la bellezza di una ritmica distorta e di un fischio della sei corde è tutto quello che ci vuole per passare un po’ di tempo divertente. L’ascolto in effetti scorre senza impedimenti e senza che i brani minori infastidiscano, grazie alla produzione scintillante e ai refrain che alla fine entrano in testa. 

Roberto Sky Latini 

Bello, bello , bello , non ho altre parole e potrei anche finire qui la mia recensione del nuovo album dei tedeschi Primal Fear "Metal Commando" . E invece devo per forza di cose tornare sui miei passi e definire al meglio il mio giudizio sui PF , non perchè l'album ad alcuni potrà per assurdo suonare anche scarso o di poco valore e che invece dopo continui ascolti ti accorgi che il disco è proprio valido e scorre che è una bellezza . Attenzione, non parliamo di capolavoro ma Metal Commando ha tutti i requisiti per definirsi perfetto , i brani contengono riff vincenti che difficilmente vi faranno spingere il tasto per passare al brano successivo , sono sicuro che rimarrete incollati alla traccia fino al termine perchè le esecuzioni sono piacevoli da ascoltare e non provocano alcuna noia .

Pensare che il cantante Ralf Scheepers dopo essere stato il frontman dei Gamma Ray di Kai Hansen decise di lasciare di comune accordo la band di Amburgo per unirsi ai Judas Priest ma l'audizione non andò a buon fine malgrado la voce possente di Ralf fosse giudicata dalla critica una delle migliori del panorama metal . La delusione lo portò ad allontanarsi dal business andando a suonare le cover proprio di quella band che lo aveva rifiutato . Mat Sinner bassista leader dei Sinner sin dal 1980 decide di coinvolgere lo stesso Scheepers ed il chitarrista Tom Naumann al suo nuovo progetto Primal Fear . Il primo album del '98 è un ottimo biglietto da visita e raggiunge la posizione 48 in Germania facendo conoscere la formazione a livello mondiale anche se l'apporto di Naumann verrà spesso interrotto a causa dei suoi problemi di salute ma rimarrà comunque una presenza costante all'interno del gruppo dove entrerà ed uscirà negli anni a venire a seconda del suo stato fisico.

In tutti questi anni i Primal Fear hanno girato in lungo e largo il mondo producendo album validi e tentando stili più moderni ma che alla fine hanno portato la formazione di Sinner a ripercorrere strade più sicure, meno originali ma di sicuro effetto e questo Metal Commando ci regala emozioni forti dallo stile old school . Credo di essere arrivato al terzo ascolto e di non essermi ancora stancato , se questo significa qualcosa allora non esitate ad acquistarlo perchè non vi lascerà Indifferenti .

Angusbidoli 

01. I Am Alive
02. Along Came The Devil
03. Halo
04. Hear Me Calling
05. The Lost & The Forgotten
06. My Name is Fear
07. I Will Be Gone
08. Raise Your Fist
09. Howl Of The Banshee
10. Afterlife
11. Infinity


Ralf Scheepers - vocals
Tom Naumann - guitars
Alex Beyrodt - guitars
Magnus Karlsson - guitars
Mat Sinner - bass
Michael Ehré - drums

 

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