Redeye Caravan

                                                                    Nostrum Remedium

                                                                    Autoprodotto

                                                                    www.facebook.com/redeyecaravan

 

 

La bellezza della musica risiede nella sua proverbiale isola dei sogni dove si creano immagini incredibili e magiche, fotografia di un esistenza mai sopita nel tempo e sempre raccontata dai suoi protagonisti con grande trasporto . Pete Townshend tentò in parte di invertire la tendenza con il musical Tommy ponendo la fantasia del rock all'isola che non c'è , dove far convivere quel senso di libertà che tanto veniva inseguita dalla generazione giovanile negli anni d'oro della musica pop .

Ascoltando questa autoproduzione dei Redeye Caravan ci fa immaginare larghe praterie e deserti americani , sound roots in cui armoniche e violini si scontrano con le vocalità corali che sembrano provenire dal deserto sabbioso, il battito della cassa accompagna la slide blues delle chitarre dobro . Fin qui tutto normale, direte voi, cosa c'entra tutta la premessa che ho esposto in questa recensione ? Semplice, i Redeye Caravan sono greci e nelle loro menti alberga l'american roots , hanno chiuso gli occhi e si sono travestiti da cowboy del deserto suonando alla perfezione ciò che la mente ha loro immaginato .

Qualcuno storcerà il naso e nutrirà dubbi sulla reale attitudine di questi giovani ma il rock è questo e bisogna accettare che i viaggi musicali (quelli onesti) ci trasportano in luoghi a noi sconosciuti . La magìa  (immaginifca N.D.R.) della musica lo richiede sennò che magìa è ? In fondo se proprio vogliamo essere pignoli cosa c'entriamo noi (italiani) quando suoniamo rock inglese o la metropoli americana ? Dovremmo essere tutti dei novelli Cutugno de "L'italiano" per tenere fede alle nostre terre oppure di suonare il folk delle province di provenienza .

No no, date retta a me, immergiamoci nella fantasia della musica e godiamoci l' album di questo combo greco , Nostrum Remedium suona come un film spaghetti western , i polverosi villaggi messicani cari al regista Alex Jodorowsky che peraltro era cileno ed era un perfetto surrealista . Diciamo che i Redeye Caravan sono dei perfetti surrealisti del blues che in alcune tracce ripetono le gesta musicali del Maestro Ennio Morricone e ci lasciano intravedere immagini western dove la colonna sonora aiuta a liberare la mente . Perciò fate come me, chiudete gli occhi e trasportatevi non con la macchina del tempo ma verso luoghi che avete sempre sognato e che non costano il prezzo di un volo aereo . Ah l'immaginazione, questa (ormai) sconosciuta ai più . 

Angusbidoli

01. The Descent

02. A Gallop From Afar

03. El Muerto

04. Good Man Richard

05. Ozymandias

06. At Gallows End

07. The Road North

08. Banshee

09. Marie Celeste

10. Old Debt

11. Celebration (Bonus Track)

 

Akis Kosmidis - vocals, acoustic guitar - music

Valantis Dafkos - vocals, bass - lyrics

Panos Makoulis - electric, side, acoustic guitars, keys, vocals - orchestration

Eleni Paraskevopoulou - vocals

Stefanos Strogylis - harmonica

Thanos Giamarelos  - violin

Paris Gatsios - drums, percussion

 

 

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