Mahogany Frog

                                                                        DO5

                                                                        Monjune Records

                                                                       www.mahoganyfrog.com

 

 

 

Il paragone a mio avviso perfetto per far capire in che territori ci muoviamo è una sorta di universo parallelo alquanto strano,fatto di suggestioni psichedeliche a commistioni canterburiane e a improvvisazioni jazzistiche.

Quindi certamente una proposta musicale accattivante e stimolante per chiunque voglia cimentarsi in ascolti quasi azzardati ,soprattutto per chi non è avvezzo a questo tipo di sonorità.

DO5 ,è un album strumentale che non lascia spazio a nessun compromesso commerciale e si attesta su livelli artisticamente di alto livello, ed i suoi interpreti si trovano pienamente a loro agio nello sciorinare brani quanto mai intricati e complicati ma promettenti di emozioni nuove e adattissime a viaggi pindarici ed onirici. 

Il merito di tutto questo marasma musicale (in Senso positivo) lo si deve alla Monjune Records, etichetta che si muove in territori indie dove in pratica si pesca a piene mani talenti veri e propri, ed oltre ai Mahogany Frog hanno nel loro roster i The Wrong Object e i D.F.A.(che saranno recensiti e pubblicati in questo aggiornamento natalizio).

Per quanto riguarda i brani vorrei citare già l’opener fatta di suggestioni acide e psichedeliche è in grado di portarci indietro nel tempo quando a fare questo genere musicale c’era la Maha visnu Orchestra  il paino elettrico di Eumir Deodato,ed i nostri Perigeo.Medicine Missile è un altro pezzo assolutamente mostruoso introdotto da atmosfere melliflue improvvisamente squarciate da un jazz quasi heavy metal e qui il chitarrista  Jesse Warkentin ci regala momenti travolgenti .

Un disco che mi sento di consigliare solamente ad un pubblico adulto non solo d’età,ma chi volesse provare queste emozioni dovrà prestare un attenzione assoluta per non incappare in giudizi frettolosi che potrebbero poi indurre ad errori clamorosi.

 

Stefano Bonelli

  

01.  G.M.F.T.P.O.

02.  T-Tigers & Toasters

03.  Last Stand At Fisher Farm

04.  You're Meshugah

05.  I Am Not Your Sugar

06.  Demon Jigging Spoon

07.  Medicine Missile

08.  Lady Xoc & Shield Jaguar

09.  Loveset.

  

Graham Epp - guitars, micromoog, farfisa organ, farf muff, arp string ensemble, korg ms2000, electric and acoustic pianos, trumpet;

 Jesse Warkentin - guitars, micromoog, farfisa organ, farf muff, arp string ensemble, korg ms2000, electric and acoustic pianos;

Scott Ellenberger - electric and acoustic bass, conch, briscoe organ, percussion, trumpet; j.p. perron: drums, percussion.

 

 

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