WOLFTOOTH

                                                                 Valhalla

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I Black Sabbath con la voce di Ozzy hanno certamente caratterizzato tutto il genere stoner e tantomeno i Wolftooth sfuggono alla regola. Valhalla mantiene un sound che non è mai passato di moda ed anzi ha tenuto unito una grossa fetta di amanti del genere dal sapore seventies ma con le rasoiate metal degli '80 che assalgono le orecchie degli ascoltatori più oltranzisti. Si conosce poco dei membri della band, il vocalist e chitarrista Chris Sullivan suonava nei Darkness già dai primi anni '90 pubblicando un paio di demo dal sapore death che non ha lasciato segni particolari nell'ambiente percui malgrado l'esperienza del singolo musicista si può definire una band quasi esordiente anche se non è così.

Soffermiamoci su questo album (il secondo considerando l'esordio omonimo del 2018) che ricorda moltissimo il sound ed i riffs di Tony Iommi con la voce di Sullivan che si sovrappone al tipico cantato del maestro Ozzy . A questo punto vi chiederete, a cosa serve un prodotto del genere se si possono ancora apprezzare gli originali Non metto in dubbio le vostre scelte ma ritorniamo al solito discorso già dibattuto in tutti i social che conosciamo, il metal è un attitudine, che colpa ha un musicista se è fortemente influenzato dai Maestri del passato?

Un artista mette in campo la propria passione e siamo noi ascoltatori ad attenerci alle sensazioni che si dipanano all'ascolto di un loro album, se il prodotto è piacevole perchè soffermarsi a criticare la non originalità delle composizioni? I Wolftooth di Valhalla non raggiungeranno probabilmente il successo e forse non lo cercano neppure anche se le loro composizioni rimarcano partiture  "commerciabili" che vogliono rimanere nella testa dell'ascoltatore  , personalmente li trovo abbastanza godibili anche se non grido al miracolo, si fanno ascoltare e non mi danno il desiderio di stoppare il cd dopo i primi 2/3 brani , insomma , se ti troverai tra le mani Valhalla stanne certo che non andrai incontro a fasulle interpretazioni di doom metal . 

Angus Bidoli

01. The Lamentation of Frigg

02. The Possession

03. Firebreather

04. Valhalla

05. Fear for Eternity

06. Scylla & Charybdis

07. Molon Labe

08. Crying of the Wolves

09. The Coven

10. Juneau

 

Chris Sullivan – guitar and vocals

Jeff Cole – guitar

Terry McDaniel – bass

Johnny Harrod – drumsand vocals

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