Tenax

                                                                                                                Revolution Mundi

                                                                                                                (R)esisto

                                                                                                                www.tenaxband.com

 

 

L’etichetta nostrana (R)esisto arricchisce il suo roster di un altro gruppo italiano che giunge al traguardo del suo percorso pubblicando il tanto sospirato debutto chiamandolo “Revolution Mundi”.Fanno un rock dal vecchio stampo e cantato in italiano, molto vicino, come linguaggio sonoro, a nomi quali Ligabue, Vasco Rossi, Piero Pelù, Pino Scotto o più recenti Chien Bizarre freschi di stampa con il loro “Mostri” di cui trovate la recensione in queste pagine.Ascoltando il disco si sente che il gruppo non è alle prime armi, e possiede abbastanza personalità da poter gestire il potenziale espresso. Merito questo di un songwriting semplice diretto e lineare che permette di ascoltare i testi senza difficoltà.

Questo particolare non è di poco conto perché se una band vuole mandare dei messaggi il modo in cui questi vengono veicolati è fondamentale. Per quanto riguarda il gruppo in questione, Alessio Paci avendo un graffio potente nella sua voce, riesce ad equilibrare perfettamente il suo timbro facendo perfettamente capire quello che sta cantando e malgrado il forte accento tradisca la provenienza milanese del cantante e della band, questo non è davvero un problema, perché l’accento ben si amalgama con tutto il resto.I Tenax si compongono di tre elementi ai quali ha dato una mano per la registrazione il bassista e patron della “Resisto” Michele “Guba” Guberti, la tipologia della formazione, li pone musicalmente nel hardblues internazionale con Jimy Hendrix Cream ed Eric Clapton in primo piano, visto con un occhio più vicino al rock cantautorale.

“Revolution Mundi” è un disco molto divertente da ascoltare: esso si compone di dieci canzoni, tutte con un bel tiro rockeggiante per questo vi consiglio di ascoltare “Hanno ammazzato il chitarrista” nella quale si afferma che qualcuno dice che il rock è morto, ma la domanda è: “chi lo ha ammazzato il rock?” io penso che finché ci sarà qualcuno che imbraccia una chitarra ed alza il volume al massimo il rock vivrà per sempre. La canzone seguente ha un tempo dall’andamento lento posta quasi apposta dopo “Hanno ammazzato il chitarrista”. “Fiori” però non è la classica canzone d’amore, tutt’altro; molto bello l’assolo di chitarra.

Altro pezzo divertente è “C.O.N.D.O.M.” che inizia con la slide ed un incalzante ritmica funky ne fanno un pezzo il più ironico del disco anche per l’argomento trattato. “Giustizieri della notte” è mio avviso il pezzo clue del disco con il suo messaggio politico che voglio lasciare alla vostra interpretazione.Chiude un lavoro interessante la western “Filal Express” canzone che si trasforma mentre la ascoltiamo ma che non tradisce l’ambientazione iniziale.In chiusura i Tenax hanno realizzato un ottimo lavoro, che con la sapiente guida della Resisto che ha curato la produzione in modo perfetto, ed ha consegnato ai propri fan qualcosa  con cui potersi divertire  ma anche riflettere , un disco insomma  musicalmente valido . 

Stefano Bonelli  

 

01.Invincibile

02.Revolution Mundi

03.Hanno ammazzato il chitarrista

04.Fiori

05.C.O.N.D.O.M.

06.La terra brucia

07.Vers l'arc de triomphe

08.Oro liquido

09.Giustizieri della notte

10.Filal Express

 

Alessio “Paci” Pacifici - vocals

Emanuel Prina - guitar

Gigi “Gix” Corbetta – drums

Michele”guba” Guberti” - bass

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