Testament

                                                                                                         Titans of Creation

                                                                                                         Nuclear Blast Records

                                                                                                         www.testamentlegions.com/site

 

 

Gli statunitensi Testament sono un solido gruppo Thrash che oggi suona senza uscire mai dalle righe, fedelmente riportando in sé l’essenziale natura del genere, magari con un tasso di raffinatezza che alcune altre band non hanno. Ma quello che si sente è massiccia forza martellante, molto incline a creare un’oggettiva forza d’urto. Dodicesimo full-lenght che non sfigura nei 33 anni di onorata carriera discografica, con varie pallottole che colpiscono nel segno, considerando inoltre che non vi sono filler.

La buonissima “CHILDREN OF THE NEXT LEVEL” impatta subito senza remore, in modo tradizionale ma con un riffing centrato e uno degli assoli più belli del lotto. Altra ottima traccia è “WWII”, veloce e assassina, dove il cantato risulta uno dei più efficaci grazie alla sua ampiezza estetica. Va nominata la terza traccia “DREAM DECEIVER”, sicuramente per la sua scattante dinamicità grazie ad una certa potente ritmica, ma anche perché è quella più orecchiabile, e soprattutto perché nel ritornello plagia allegramente “He’s a Woman, She’s a Man” degli Scorpions.

Sonorità più rarefatta ma con veli di oscurità che coprono la minima leggerezza presente, in “CITY OF ANGELS”, perfettamente cadenzata per l’headbanging ballato ai concerti, ma tra le cose più raffinate dell’opera, comprese le parti soliste, e che possiede un fascino avviluppante.  Le due cose più eccellenti dell’album sono le due tracce finali prma dell’outro. Una è “CODE OF HAMMURABI”, la quale esprime il suo tonico feeling in una epicità strutturale che si lega ad una eleganza solista che stempera la durezza, riuscendo a blandire l’ascoltatore. L’altra è l’arrembante “CURSE OF OSIRIS” che afferra lo stesso ascoltatore per scuoterlo e ferirlo, aggiungendo al cantato uno screaming ferale che amplia l’esecuzione del singer in modo efficace.  Il Thrash talvolta predilige ombre dark che non cadono nel Black ma lo sfiorano, come avviene nella densa “Night of the Witch”.

Le due tracce funzionanti ma piuttosto standard, e quindi meno interessanti, sono “Symptoms” e “The Healers”; la prima con impianto più moderno, la seconda un po’ anonima, entrambe americaneggiando come certi gruppi crossover, senza però infilarsi nel metalcore. Un po’ inutile chiudere con l’outro “Catacombs” che pur avendo la sua notevole atmosfera risulta purtroppo quale embrione non sviluppato.

Quello che balza subito alle orecchie è l’effervescente anima strumentale, piena di variazioni e di accentazioni, mai doma e sempre interessante. Più canonica la realizzazione delle linee vocali, portate più a rafforzare il groove che ha cercare originalità. L’ugola comunque è in grado di tuonare, di farsi gutturale e cattiva, di urlare. Di certo il groove ottenuto globalmente è incisivo e non perdona, ma in ciò il mitico combo è volutamente rimasto nell’alveo ben conosciuto, come anche avvenne nel lavoro prima di questo (2016). Gli assoli pregevoli sono più d’uno e tornando ai riff, essi non sono mai nudi, ma rivestiti di arrangiamenti in grado di enfatizzarli. Produzione perfetta e tecnica sopraffina, il muro di suono è confezionato in modo stupendo.

La sensazione non è un dimenarsi scompostamente anche se i particolari sonori sono molti, è invece uno scrivere ed eseguire con una direzione precisa che mantiene sempre a fuoco l’obbiettivo, e l’ascolto se ne giova piacevolmente. La ricetta è familiare, ma è seguita al meglio cercando di dosare verso una ricchezza di sapore che non stupisce stilisticamente ma che ottiene gustose fette di torta sonora. Disco da godere, ma che ancora una volta rende chiaro come mai la band non sia tra i “Big Four” del Thrash.

Roberto Sky Latini

 

01. Children of The Next Level
02. WWIII
03. Dream Deceiver
04. Night of The Witch
05. City of Angels
06. Ishtar’s Gate
07. Symptoms
08. False Prophet
09. The Healers
10. Code of Hammurabi
11. Curse of Osiris
12. Catacombs

 

Chuck Billy - vocals
Eric Peterson - guitar
Alex Skolnick - guitar
Steve Di Giorgio - bass
Gene Hoglan - drums

 

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