Anna Cimenti

                                                                                                   After the rain

                                                                                                   Long Digital Playing

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Disco di debutto per la cantante vicentina Anna Cimenti intitolato: “After the rain”.

Sin dalle prime note del disco si capisce che Anna è un’artista seria che ha dedicato una buona parte della sua vita allo studio sia del jazz che della lirica e non solo. Anna ha dalla sua svariate esperienze musicali che certamente hanno favorito la sua crescita artistica.Purtroppo in Italia il jazz è un genere musicale che è sempre stato considerato di nicchia seppure è stato rappresentato da artisti di ottimo livello quali il grande Franco Cerri; o Paolo Fresu e Roberto Gatto che, con i suoi Lingomania, ha dato vita ad una sorta di movimento del genere nel nostro paese, scemando purtroppo nel tempo e finendo nel dimenticatoio.

Il genere proposto da Anna è un jazz cantautoriale che affida i suoi lavori ad un pubblico maturo ed affinato a certi ascolti. Un genere musicale questo che non sempre è facile da relazionarcisi nonostante i sopracitati artisti abbiano reso possibile l’avvicinarsi ad un genere altrimenti ostico ai più. Parlo anche dei più recenti Sergio Cammariere, Raphael Gualazzi ed il poliedrico Stefano Bollani.

“After the Rain” è un disco dalla levatura internazionale per come è stato concepito. Le atmosfere da cui veniamo che circondati all’ascolto ci fanno riviere ambientazioni tipiche dei fumosi locali con gli astanti seduti ai tavolini fumando, sigari e bevendo whiskey.A parte ciò possiamo ricreare quell’atmosfera anche a casa, seduti su una poltrona in salotto, con la luce soffusa di un abatjour e un bicchiere del liquore che più ci piace; ed ecco: questa è di certo la condizione migliore per ascoltare questo disco.

Il jazz, è risaputo, è un genere fortemente emozionale e intimistico. Non meramente un esercizio d’improvvisazione tecnica, ma è un qualcosa strettamente legato alla vita interiore (non necessariamente religiosa), di ognuno di noi.I brani che fanno parte di questo disco sono standard jazz che la nostra Anna Cimenti ha interpretato con grande professionalità. In particolare un brano ha attirato la mia attenzione ovvero “Sunny” un brano “antico” risalente agli anni sessanta eseguito originariamente da Marvin Gaye e di cui anche i Boney M ne fecero una versione disco.

Altra cover che tra l’altro è uno di quei brani “formanti” per ciascun artista che lo ascolti è “Four women” di Nina Simone. È una canzone che colpisce per il tema trattato e Anna ne fa una versione molto toccante e personale. Sono certo che ne rimarrete sconvolti dal peso artistico che volutamente è stato dato a questo brano.La copertina suscita una sorta di malinconia ed è dovuta all’immagine scelta in cui si vede la stessa Anna che passeggia su una strada con un ombrello appoggiato alla spalla dopo la pioggia.

Vi è mai capitato di sentire i profumi dopo che è piovuto e di stare in un prato o su una strada sterrata? L’aria è ancora impregnata d’acqua e i profumi, uno diverso dall’altro, ti circondano e inebriano i sensi. Ecco, è questo in soldoni il disco di Anna Cimenti. Un lavoro che vi farà sentire i profumi dell’amore e della vita di cui è pregno.Come detto qualche riga più su: “After the Rain” è disco che di sicuro si rivolge ad un pubblico adulto; tuttavia, come spesso succede nella musica, non esclude chi invece voglia cimentarsi in questo tipo di ascolti. È certo: a chi non è avvezzo a questo genere musicale è richiesta un attenzione maggiore, essendo questo un disco impegnativo; ma se riuscirete ad arrivare sino alla fine ne sarete di certo arricchiti spiritualmente perché come sappiamo il jazz è la musica dell’anima. 

Stefano Bonelli

  

01.  Come rain or come shine

02.  Like a lover

03.  Devil may care

04.  Black coffee

05.  Ask me now

06.  Inside a silent tear

07.  It might as well be spring

08.  Four women

09.  Strange fruit

10.  Sunny 

 

Anna Cimenti - voce solista e pianoforte

Massimo Tagliata - pianista e fisarmonica

Massimo Turone - contrabbasso

Oreste Soldano - batteria 

Pietro Mirabassi - sassofono tenore

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