Il Silenzio delle Vergini

                                                                                           Fiori Recisi

                                                                                           I dischi del minollo

                                                                                          www.facebook.com/ilsilenziodellevergini

 

 

Il progetto del Silenzio delle vergini, nasce qualche anno addietro precisamente nel 2016 ad opera di Armando Greco e la bassista Cristina Tirella i quali  messo da parte il precedente  gruppo Tic Tac Bianconiglio , per seguire una nuova avventura seguendo l’istinto dando puro sfogo alla libera dell’interpretazione improvvisazione.Il Silenzio delle vergini è una di quelle band che trovo veramente difficile dargli una catalogazione per colpa di essere  certamente fuori dalle righe in un pentagramma difficile  da interpretare.

I brani compongono li possiamo considerare come delle colonne sonore di film nemmeno di facile fruizione popolare li vedo collocati in un qualcosa di trasversale (infatti uno dei brani che fanno parte di “Fiori Recisi” ovvero “Il treno dei desideri”(che non è la cover della più nota canzone di  Paolo Conte  portata al successo da Adriano Celentano),  è stato premiato  per la colonna sonora del cortometraggio “Seconda ripresa”, film nato da un soggetto originale di Armando Greco e di Cristina Tirella, diretto dal regista Brace Beltempo e scritto dallo sceneggiatore Alessandro Di Rosa).

Soprattutto per il fatto che i brani sono tutti strumentali ed anche le voci che a volte  notiamo vanno considerate un compound sonoro affine alla musica composta per i vari brani.Non è musica elettronica anche se non ,mancano dei momenti topici come ad esempio la quinta traccia che è intrisa di tastiere e di effettistica elettronica che comunque attinge  dal così detto movimento dei corrieri cosmici, anche se non in modo così profondo. La voce viene  usata per recitare  alcuni testi che ricalcano la volontà di essere  fuorvianti per via della scrittura complessa di cui sono intrisi.

IL brano d’apertura si apre con un arpeggio di chitarra e subito irrompe una domanda esistenziale  “Vuoi andare a letto con altri uomini ? e la ragazza a cui viene rivolta la domanda  si fa una risatina quasi isterica  e gli risponde “Ma che domanda strana però” a questo punto ho pensato che per fare una domanda del genere il rapporto tra i due  debba a ver avuto dei problemi e lui forse in una escursione di altruismo le fa quella domanda .IL tutto in un contesto musicale quasi astruso certamente avulso da qualsivoglia discorso commerciale ,anche se il brano conclusivo “Il treno dei desideri” ha le stesse prerogative è stato scelto come singolo per la rotazione  radiofonica.

Altro bel momento del disco è “Radici di paradiso” soprattutto per il tappeto sonoro creato dalla voce di Cristina Tirella me li fa avvicinare ad alcune cose di Liv Cristine . 

Per concludere posso dire che certamente questo è un progetto interessante sicuramente da approcciare però con cautela  perché si tratta di qualcosa di particolare e richiede un attenzione  maggiore rispetto al normale quindi siete avvisati . 

Stefano Bonelli

        

01.  Non ho più paura

02.  Cuore di farfalla

03.  Mental code

04.  Radici di paradiso

05.  Necessità

06.  Cenere

07.  Gambino

08.  Fiori recisi

09.  Il treno dei desideri

 

Armando Greco – chitarra

Cristina Tirella – basso

Michele Guberti – chitarra, basso, batteria

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