George  Duke

                                                                           Dreamweaver

                                                                           Heads Up

                                                                           www.georgeduke.com

 

 

 

E’ purtroppo con mio grande rammarico che devo recensire questo disco , perchè come penso sappiate abbiamo perduto George Duke da pochissimo tempo e lui è solo uno degli ultimi grandi artisti che ci ha lasciati in un modo così repentino fino a svuotare l’anima  di chi dovrebbe fare una recensione di questo suo ultimo lavoro. La cosa che mi rattrista più di tutte è che dovremo assistere alle solite pubblicazione postume, sino non si arriverà al fondo del barile come è stato per Jimy Hendrix e non solo.

Ci rimane la musica che il grande George Duke ha composto e anche se ultimamente i suoi erano molto commerciali e che di jazz hanno poco o nulla se no qualche reminiscenza,malgrado questo il comune denominatore della musica di GD, è la grande raffinatezza degli arrangiamenti ed il fatto che nei suoi dischi ha sempre collaborato un gran numero di prestigosi musicisti e Dream waver non sfugge a questa regola.

Infatti  tra i vari nomi spicca quello del grandissimo bassista  Stanley Clarke che per quel che riguarda la mia cono conoscenza jazzistica è un musicista che ho potuto vedere anche dal vivo dal vivo sempre a Roma anche in occasioni diverse e distanti tra loro negli anni .Una in quel di Castel St.Angelo col suo gruppo e dove alla batteria c’era un Simon Philips.

L’altra occasione fu al Teatro olimpico di spalla ad Allan Holdworth.Ritornando a Dream Weaver  il disco è senza dubbio piacevole da ascoltare, anche perché pregno di diverse atmosfere e fatto di tutti i colori del jazz che vanno dal junky al soul ed al jazzrock , senza nemmeno farsi mancare le classiche ballate per i super romanticoni.

In questo senso bisogna anche dire che George Duke è stato un rinomato songwriter, e persino un innovatore dello strumento ,infatti fu tra i primi tastieristi a sperimentare le sonorità del sintetizzatore .

Vi dico subito che non farò un track by track , ma mi limiterò a segnalarvi quelli che ritengo i brani più interessanti , quindi partiamo subito col segnalarvi il brano d’apertura una sorta di intro etnica che ci farà subito entrare nelle atmosfere di questo disco che a volte raggiunge vette altissime e suggestive . come è del resto nel brano Stones of orion  con un grande assolo al contrabbasso del sopracitato Stanley Clarke .

 Trippin è il primo brano cantato davvero raffinato nel suo andamento ritmico piacevolmente ballabile ( da notare che nei brani più ritmici, non si raggiunge mai una velocità eccessiva anzi il ritmo è al servizio dei movimenti sinuosi di corpi ovviamente femminili , almeno per quello che ci riguarda).

Altro brano che mi ha colpito sin dal titolo è appunto Jazzmatazz brano che più che altro ha a che fare con una certa disco music più vicina al funky ed un altro brano cantato , Qui padroneggia a mio avviso una sezione fiati da urlo che si limita a contrappuntare la ritmica alternata da un coro non invadente ma presente inoltre da segnalare l’ottima chitarra elettrica di  Paul Jackson Jr.e Jef Lee Johnson.

Non posso fare a meno di segnalarvi inoltre una session  che ha dell’impressionante grandi ritmiche ed assoli vorticosi a detta di George il seguito di una session iniziata nel cd Face the music .

Chiude infine il disco Happy trail  lo stesso pezzo che anche i Van Halen inserirono come canzone conclusiva in Diver Down , da considerarsi una sorta di scherzo musicale , ma nel disco di George la versione ovviamente non poteva essere che raffinata .

Non mi rimane altro che ringraziare una grande musicista che durante la sua artistica ci ha regalato pagine indimenticabili di musica eccelsa R.I.P. George

 

Stefano Bonelli

 

 

01 DreamWeaver

02 Stones Of Orion

03 Trippin'

04 AshTray

05 Missing You

06 Transition 1

07 Change The World

08 Jazzmatazz

09 Round The Way Girl

10 Transition 2

11 Brown Sneakers

12 You Never Know

13 Ball & Chain

14 Burnt Sausage Jam

15 Happy Trails

 

George Duke – keyboards

Christian McBride, Stanley Clarke – bass

Paul Jackson Jr., Jef Lee Johnson – guitar

 

Lalah Hathaway, Rachelle Ferrell, Jeffrey Osborne, Freddie Jackson, BeBe Winans, Howard Hewitt & Teena Marie – vocals)

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