Revolution Saints

                                                                                                  Rise

                                                                                                  Frontiers Records

                                                                                                 www.revolutionsaints.com

 

 

Supergruppo statunitense che nel 2017 trova nella Frontiers una sponda per la nascita di un progetto AoR il quale evolve fino a questo 2020 con un terzo lavoro da studio. Tra i componenti risulta anche densamente l’Italia con mr.prezzemoloN.D.R. Alessandro Del Vecchio che è tremendamente dentro con scrittura, produzione e supporto tastieristico. Altro pezzetto italiano è l’ugola della cantate ospite Lunakaire che s’incastona benissimo in una delle song. Il lavoro è svolto con amore e cura, e il risultato, pur non volando altissimo dal pòunto di vista dell’originalità, è sicuramente efficace e pieno di vigore. Si sentono molto i Journey ma con una tonicità amplificata, in quanto spesso l’AoR è striato di Hard Rock e di dinamicità vibrante.

Il pezzo che s’innalza nettamente su tutti è la dura “RISE”, orecchiabile come il resto ma molto più metallica; è grintosa ed esplode con carisma. L’altra traccia altrettanto frizzante (ma meno esplosiva) è l’apripista “When the Heartache has gone” ma esprime troppa ruffianeria e la linea vocale emerge un po’ scontata, quindi non possiede lo stesso valore. Rockettara e più nel genere hard risulta “HIGHER” il cui cantato roco possiede una buona ed incisiva sporcizia caratteriale, utile allo spirito del pezzo; essa si stampa in testa con la sua virilità, e ad aumentarne il livello valoriale si aggiunge un assolo splendido sui cui però inizialmente si associa un cantato inutile quando i suoni sotto sarebbero stati sufficienti a parlare da soli. Un altro assolo favoloso, uno dei più eccitanti e ficcanti del lavoro, sta in “It’s not the End”, canzone morbida ma dallo spirito forte. Tra le song più catchy la migliore sembra essere “TALK TO ME” che s’insinua con accattivante sinuosità. Non tutto appare personale e brani come “Price We pay” e “Coming Home”, pur essendo molto melodici e riconoscibili, appaiono eccessivamente canonici e già sentiti. Nella maggior parte dell’album la musica è cadenzata e tiene teso il songwriting, ma due ballate fanno sfoggio di sé senza spezzare la qualità dell’ascolto; delle due è preferibile “Closer” rispetto alla conclusiva “Eyes of a Child”, la quale appare un po’ troppo da musical, ricordando inizialmente la song “A million Dreams”, appunto del musical “The Greatest Showman” datato 2017.

La proposta ha senso sia per capacità compositive, sia per energia infusa che è alta, anzi, quest’ultima è emblema di motivazione e gusto. La produzione tecnica è ineccepibile, ma proprio la spinta energetica fa si che sia eluso il rischio di una perfezione stilistica laccata, e se non fosse stato per le chitarre esuberanti e la batteria incombente non sarebbero bastate le pur belle voci a salvare l’insieme, visto che il comporre non è poi così stupefacente. Davvero il guitaring presente, con assoli taglienti e riffing robusto, scintilla virtuoso, rendendo esplicita la vitalità dell’opera. Gli assoli, quando stanno all’interno del tempo standard hanno già dalla loro elettricità, ma in varie occasioni la parte solista si prende più tempo moltiplicando emozioni vincenti. C’è molta luce nel sound di questo full-lenght e pur essendo una tipica operazione commerciale, non è una forzatura, anzi, appare piuttosto onesta e vissuta con amore. E’ un prodotto molto derivativo, eppure legato al passato in modo positivo, soprattutto perchè sfila con spirito moderno, con atteggiamento riverente verso i numi dell’AoR blasonato, senza però sentirsi inibiti. 

Roberto Sky Latini

 

01. When The Heartache Has Gone

02. Price We Pay

03. Rise

04. Coming Home

05. Closer

06. Higher

07. Talk To Me                     guest vocals: Lunakaire

08. It's Not The End (It's Just The Beginning)

09. Million Miles

10. Win Or Lose

11. Eyes Of A Child

 

Deen Castronovo - lead vocals / drums
Jack Blades - bass / vocals
Doug Aldrich - guitars
Alessandro Del Vecchio - keyboards

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