Macelleria Mobile di Mezzanotte

                                                                                  Noir Jazz femdom

                                                                                  Subsound Records

                                                                                  www.facebook.com/macelleriamobiledimezzanotte

 

 

Ascoltando il nuovo lavoro della Macelleria Mobile di Mezzanotte il cui acronimo da usare è il più semplice ovvero M.M.M.,non posso fare a meno di lasciare che la mente mi porti immediatamente ad una ambientazione post fantascientifica tipo “Blade Runner”non foss’altro per l’uso del Sax di Pierluigi Ferro che squarcia violentemente  le atmosfere milliflue delle composizioni. Anche perché nella copertina  c’è una foto di un figura femminile sdraiata ed in completo intimo col seno nudo che evoca  e sprigiona un peccaminoso erotismo, e  che ricorda  non poco l’androide femminile ”Pris”“.

Musicalmente ci troviamo di fronte ad un gruppo che ha concepito questo progetto sin dal 2002 con l’esordio chiamato "Profilo ottimale delle ferite". Ed in riferimento alla copertina di quest’ultimo lavoro ove  troneggia  un colore rosso sangue  è come si sci fosse una sorta di filo conduttore tra i due lavori  ovvero uno spiccato erotismo nel primo ed il sangue  di cui è fdacilmente  accostabile l’elemento primordiale in questione. 

Sono sincero questo è il primo disco che ascolto ,e sicuramente quello che ne viene fuori è un qualcosa di estremamente  intrigante ed elegante nel contempo certamente si tratta di qualcosa di particolare da ascoltare e adatto per stomaci forti addentrandosi in meandri scuri ed elettronici  che creano atmosfere eteree funeree e plumblee in un ascolto dai mille risvolti .

Nel disco ci sono delle featuring create  ad hoc  ovvero Fabrizio Giannese degli Aborym altra realtà capitolina  di cui andar fieri, nonchè quella di Paolo Bandera dei Sigillum/s storico progetto di origine tarantino in essere dal 1985..Rispettivamente offrono i propri servigi in “Devotion” mentre l’altro lo fa in “Neon Lights Say You Will Die Tonight”,ed ecco anche il motivo della citazione  del film di Ridley Scott.Tra i brani interessanti del disco citerei proprio la title track con il sax  preponderante che irrompe sul tappeto sono creato da un elettronica  estrema ma tuttavia percepibilmente ascoltabile non foss’altro per il Sax che conferisce la giusta drammacitià al pezzo.

Un lavoro questo degno di ascolto almeno per una volta  ma la vostra  mente dovrà essere più che aperta.edi larghe vedute  se poi vi piace l'elttronica è un altro discorso .

01.Death Was Last To Enter The Nightclub

02.Devotion (Feat. Paolo Bandera / Sigillums)

03.Heavy Clouds Like The Skyline Of Your Heart

04.Noir Jazz Femdom

05.Neon Lights Say You Will Die Tonight (Feat. Fabrizio Giannese / Aborym)

06.Methadrome 

Adriano Vincenti - drones, sound morphing, vocals

Lorenzo Macinanti  - synthetizers, drums, production

Pierluigi Ferro - sax

Riccardo Chiaretti   - synthetizers

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