Ozzy Osbourne

                                                                                                  Ordinary Men

                                                                                                  Columbia

                                                                                                  www.ozzy.com/it

 

 

 

 La nuova  reincarnazione del principe delle tenebre  John Michael "Ozzy" Osbourne classe “48”,si è materializzata davanti ai nostri occhi, sottoforma di un nuovo quanto  inaspettato disco dala titolo “Ordinary Men” ma noi sappiamo che il buon Ozzy tutto è meno che ordinario.Lo sta a dimostrare la sua vita fatta di eccessi noti e meno noti lui può essere paragonato ad una sorta di Dio avendo come lui stesso ha detto imbrogliato la morte  più volte riuscendo a sconfiggerla  in più occasioni anche recentemente con la caduta  per le scale di scala (gli incidenti domestici sono quelli più gravi).E come corollario a tutto ciò dobbiamo aggiungere il diagnosticato Nel 2003 morbo di  Parkisons.

In tutto ciò il buon  Ozzy ha avuto il tempo di farsi confezionare ad hoc il suo lavoro, che è in uscita in questi giorni, “Ordinary Men” questo è il titolo, arriva  dopo dieci anni dall’ ultimo lavoro che si intitolava “Scream” una cosa è certa il madmen è tornato tra noi .Ed eccolo qui in tutta la oscura bellezza il nuovo lavoro  dell’ex sabbath un disco che consta di ben 11 brani che per realizzare i quali sono stati coinvolti nomi illustri dell’ensteblishment internazionale  quelli che ovviamente risaltano rispetto agli sono nientemeno che Slash ospite in due canzoni “Straitgh to hell e la title track”(dal mood che si ricorda una delle primissime ballad che Ozzy ha scritto “Goodbye To Romance”) ed Elton John  che ha scritto la canzone principale di questo lavoro.

IL lavoro in questione è stato anticipato da due singoli quali “Under the Graveyard” brano significativo che parla della vita del cantante inglese e soprattutto dei suoi eccessi esplicativo in questo ne è il corrispettivo video.Stessa cosa dicasi per “Ordinary Men” brano nel quale  si nota la presenza iconica di Mr. Pinball Wizard Sir Elton John.

IL nuovo album come detto è pieno di ospiti ed ogni brani , almeno la maggior parte ne ha uno e le guest sono tutte davvero riuscite, se non fosse che il nostro eroe, ha pensato di far “Cantare un paio di pezzi a Post Malone che se non fosse per l’inusitato uso dell’odiato autotune, i pezzi sarebbero anche interessanti ma per quello che mi riguarda  lo strumento usato è sbagliato usarlo in quanto inganna   chi ascolta  facendo credere che il cantante che lo usa sia intonato mentre invece non lo è affatto.

Però sicuramente Ozzy Osbourne ha voluto rimanere con i tempi odierni, ed intelligentemente ha dato il benestare a questi che per me sono squallidi mezzucci se vogliamo dire così.A parte questo il disco merita tutta la vostra attenzione  avendo dei suoni pazzeschi e le canzoni sembrano anzi sono tutte fatte per far cantare al meglio il buon Ozzy che rispetto alla sua veneranda età ha comunque sfoderato un esibizione degna del suo lignaggio essendo riuscito a mantenere  il suo particolare timbro che possiede un innata malignità interpretativa.

Non farò un mero track by track, anche perché mi sembra ovvio che vogliate ascoltare il disco senza spoilerate di sorta però permettetemi di dire che  l’opener “Straight To hell”con quel coro che irrompe improvvisamente squarciando  il sielenzio, è quanto di meglio si ascoltare  per un brano che ha il compito di aprire il disco ed ascoltare dopo dieci anni la voce di Ozzy che pronuncia le  proverbiali “Allright now”e “Come on now” è un emozione che arriva diritta  al cuore e te lo spacca in due non per niente è stato scelto come secondo singolo .Infine una nota di merito obbligatoriamente la debbo alla copertina in cui Ozzy si presenta  con una miss fantastica  per via del suo abbigliamento proprio da  angelo delle tenebre vista anche la vistose ali di pipistrello(ogni riferimento al noto fatto è puramente casuale o voluto) che campeggiano enormi dietro alla sua figura  in un campo oscuro che fanno di questa  una delle più belle copertine alla stessa stregua  di “Diary of a Madmen “ 

In chiusura “Ordinary Men” non sarà il disco dell’anno vuoi anche per quei piccoli nei con Post Malone ma se dovesse essere il lascito definito di Ozzy merita  rispetto ed attenzione per l’ascolto anche perché il principe delle tenebre non può essere ignorato per sempre perché ogni metallaro che si definisca tale rendere onore ad un Dio .

 

Stefano Bonelli

         

 

01.  Straight to Hell

02.  All My Life

03.  Goodbye

04.  Ordinary Man (feat. Elton John)

05.  Under the Graveyard

06.  Eat Me

07.  Today is the End

08.  Scary Little Green Men

09.  Holy for Tonight

10.  It's a Raid (feat. Post Malone)

11.  Take What You Want (Post Malone feat. Ozzy Osbourne & Travis Scott)

 

Ozzy Osbourne – vocals

Andrew Watt – guitar

Duff McKagan – bass

Chad Smith – drums

 

Special guest :

 

Tom Morello – guitar on  Scary Little Green Men

Slash – guitar on Straight to Hell and Ordinary Man

Charlie Puth – keyboards on Straight to Hell

Elton John – vocals and piano on Ordinary Man

Post Malone – vocals on It's a Raid and Take What You Want

Travis Scott – vocals on  Take What You Want

 

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