Oniromantic

                                                                                                           Chaos Frames

                                                                                                           Buil2Kill Records

                                                                                                           www.oniromantic.com

 

 

Il terzo disco è una tappa importante per ogni band che si rispetti e che voglia raggiungere dei traguardi importanti nella propria carriera Il discorso è valido anche per i milanesi Oniromantici quali dopo due album autoprodotti arrivano al traguardo del terzo album c forti del contratto discografico messo in essere  dalla band per laBuil2Kill Records e Nadir music del nostro amico Trevor già nei Sadist .

 “Chaos Frame” è Il titolo del disco ed è davvero curato in ogni suo aspetto sia da quello grafico che dalla produzione in pompa magna, poi le sonorità che sono molteplici e vanno dal prog,al doom,al dark e al gothic.una sorta di meltinpot  che da sempre rispecchia il trademark della band lombarda.

Durante l’ascolto del disco si viene come avvolti da una manto ed in mente mi vengonmo le immagini di una serie chiamata “Ares” che ho visto recentemente  che  centrano perfettamente il quadro tensivo volto ad un’attenzione particolare di chi ascolta .Significativa in questo caso a  mio avviso è “Colourless” forse il brano più drammatico del disco ove si avverte  un aura funerea e la voce molto bella e drammaticamente interpretativa  di Elia Fagnani contribuisce ancor di più  a rendere quest’atmosfera ancor  più cupa.ed è certamente questo uno degli aspetti del disco perché sarebbe stato scontato scegliere una voce femminile per questo genere ma fortunatamente la scelta  è stata intelligentemente diversa  

“Along”dal mood  psichedelico con le chitarre della coppia  Dugnan/Soresina ,che sprigionano suoni gilmouriani e ci fa ritenere  il brano come il punto più alto del disco intero.“The Cable” è un altro episodio interessante che per via del suono delle tastiere  che pervade tutto il pezzo lo rende il pezzo più ipnotico del lavoro aspetto che segue anche “The Maze”Chiude il disco la versione  acustica di “December” molto ben riuscito, che strugge ancor di più umano per via del violino .

Un traguardo quello del terzo disco raggiunto  a pieni voti che fa ben sperare i un futuro pieno di soddisfazioni per la band e non solo . 

Stefano Bonelli 

 

01.  Saturn

02.  Beautiful Chaos

03.  December

04.  B-Side

05.  Colourless

06.  Along

07.  The Cable

08.  The Maze

09.  December (acoustic - bonus track)

 

Elia Fagnani - bass

Marco Dugnani - guitars

Mauro Mazzara - vocals

Mattia Sciutti - drums

Andy Soresina - guitars

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