Bosco

                                                                                   Nero Cremisi

                                                                                   Non Disponbile

                                                                                   https://linktr.ee/bosco.urbevetus

                                              

 

 

Interessante nuova proposta per questo trio di Orvieto(Terni), già recensiti da me medesimo nel 2016 per tre riviste Tempiduri, Rock by Wild e Roma di Metallo. Già all’epoca c’erano delle ottime basi musicali per questo terzetto, che si sono ulteriormente consolidate con l’uscita di questo singolo o suite strumentale, dalla durata di 7:44. Un viaggio come nel precedente full lenght, all’interno del mondo che ci può essere in una fitta foresta nei suoi anfratti, lo scorrere dei ruscelli, il rumore degli animali e tutto che c’è di più placido, mistico ed etereo che si può trovare all’interno di esse. Nero cremisi rappresenta la camminata notturna all’interno di esso, il Bosco, nel respiro del Drago come citava Merlino nel film Excalibur ove la plumbea nebbia vi fa perdere in esso e seguite la sua voce, perchè è la foresta con i suoi suoni che vi parla veramente.

Una performance impeccabile con una partenza di solos shoegaze che si rifà agli Agalloch una delle fonti ispiratrici della suddetta band, ma oltre alla chitarra di Emanuele e proprio l’onnipresente violino di Laurence che con il suo incedere da un senso di dannatamente malledetto all’opera, notevoli anche le ritmiche e percussioni di Lorenzo all’unisono con gli altri. Vi è affiatamento fra i membir, io quando li ho sentiti la prima volta li ho ricollegati agli Austriaci Dornenreich, dal sound maledettamente pagano come il loro, una splendida band variante nostrana, che può essere tranquillamente appoggiata secondo me di spalla ai grandi nomi, per la loro immensa bravura.

La parte che mi è piaciuta di più da 3:35 minuti in poi, sembrava che il brano finisse ed invece un incisiva ritmica di chitarra fa presagire il bellissimo continuo e successivo finale, come se l’ignaro viaggiatore avesse trovato finalmente la via d’uscita da questo Bosco.I miei complimenti promossi a pieni voti, dategli un ascolto non ve ne pentirete

 

Fabio Berserk

 

01.  Nero Cremisi

 

Laurence Cocchiara (Ecnerual) - violino ///

Emanuele Duchi (L'Ombra del Mostro) - chitarra ///

Lorenzo Nencini (Puma) - batteria/percussioni

 

 

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione