Dystersol

                                                                                                              The fifth age of man

                                                                                                             WormHoleDeath

                                                                                                            www.dystersol.com

 

 

Seconda prova in studio per questa band Austriaca i Dystersol,album che mi ha lasciato al suo ascolto non poche perplessità, a differenza della precedente recensione che aveva del potenziale ed è anche stato espresso in maniera dignitosa, codesta band, prodotti dalla Worm Hole Death label Italiana(purtroppo alcune etichette nostrane non si smentiscono mai pensano solo agli introiti senza fare accurate scelte), lancia questa band in questo lavoro ad un black melodico figlio illeggittimo degli Agathodaimon, ma siamo però proprio lontanissimi parenti.....le idee ci sono ma è la banalità che latita. Nelle undici tracce proposte ci sono delle buone idee, il suono è corposo la produzione è più che dignitosa anzi molto per una band esordiente, i musicisti sono mestieranti di buona fattura ma sono le composizioni che sanno di già ascoltato, troppo banali scontate.

Sono sincero le uniche song che mi hanno colpito veramente sono state “Olimpia”, “Comforting the Souller”, “Danse macabre”, “End Game” bellissima l’intro con il piano forse la parte in assoluto che mi ha emozionato e colpito come il resto del brano una danza di vampiri fra le maestose oscurità e le chitarre volano come pipistrelli nella notte eterna e le tastiere suggellano come il morso di un vampiro(bello lo sfumino ritmico alla fine del brano che sa di sepolcro scoperchiato), ma anche lì faceva capolino l’effetto sorpresa troppo presente, per il resto delle tracce si ode un gusto delle composizioni alquanto pacchiano che forse potrebbe piacere a qualche adolescente inerba che si avvicina alla nera fiamma anche se all’epoca noi siamo cresciuti con Stormblast dei Dimmu Borgir e Aspera Hiems symfonia degli Arcturus e Born to Flickering degli Old Man’s Child tutt’altro spessore e struttura direi..... un appello al vocalist Lukas Hatzmann consiglio vivamente di modulare meglio il suo growl perchè quando tira al massimo è veramente imbarazzante, per il resto come già espresso i musicisti danno il loro ma è veramente poco troppo poco anche perchè la quasi sufficienza la prendono per l’ultimo brano la gemma nascosta dell’album. Alla prossima prova per me rimandati a Settembre..... 

Fabio Berserk

 

01.  Fifth Age Of Man           

02.  Life Amongst The Ruins

03.  Down To Nothing           

04.  Winterking          

05.  Tragedy Of The Gifted Ones     

06.  Night Of The Hunter      

07.  Children Of The Wasteland       

08.  Beyond Blood     

09.  Olimpia    

10.  Comforting The Soulless

11.  Psychopath          

12.  Danse Macabre    

13.  Danse Macabre

14.  End Games          

           

Lukas Hatzmann - vocals, synths

Matthias Krenn - bass, backing vocals

Lukas Maier - guitar

Gerhard Rosskogler - guitar

Gernot Diepold - drums

 

 

 

 

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