Il Branco Barracuda

                                                                                                       Bordeline

                                                                                                       Alka Records

                                                                                                       www.facebook.com/Ilbrancobarracuda

 

 


Il gruppo bresciano del “Il Branco Barracuda” è attivo sin dal 2014 , una band di recente fondazione  che ha già pubblicato dopo un paio d’anni il primo disco auto prodotto chiamato “Biodiversità”,dopo i vari frangenti che  accorrono ad ogni band che si rispetti, la formazione definitiva arriva alla collaborazione con Alka Record , la quale con la supervisione della coppi Lambertini/Guberti si prodiga per pubblicare il disco che stiamo testè recensendo con il titolo “Borderline”.

Sin dall’esordio discografico la band si prefigge di comporre delle canzoni pop rock dal piglio orecchiabile  che abbiano un quid autoironico tipo “Scandaloso”(brano presente in “Bordeline”)che anche musicalmente rispetta questo atteggiamento anche musicalmente essendo una sorta di reaggettino sostenuto principalmente dalla chitarra.Insomma va bene essere ironici, e giusto per dare varietà ai testi le canzoni del Branco sanno essere serie ma non troppo .

IL songwriting  è scorrevole e mai troppo intricato, le melodie sono molto orecchiabili complice anche un’influenza  in fase di scrittura che la band “subisce” di Max Pezzali si ascolti in questo senso “Copriti” questo fattore  di rende  un disco piacevole e divertente da ascoltare merito anche della produzione  realizzata Massaga Produzioni .

Se poi ci mettete anche il fatto che il disco è composto da solamente otto canzoni (mossa a mio avviso vincente)  ci permette  di ascoltare e di giungere  alla fine dello stesso senza troppi patemi d’animo, anzi  a volta nemmeno ti accorgi che ci arrivi.Per quanto riguarda la scaletta detto della non cospiqua quantità delle canzoni, quelle che mi hanno colpito sono “Collidere” per l’andamento del basso sensuale , ed oltre  alle già citate pocanzi aggiungerei “Funerale” e la conclusiva”  “Parassita”una semi ballad tra le migliori cose del disco.

 “Borderline” è in pratica  un disco per tutti che non ha pretese artistiche particolari che incontrerà sicuramente  i favori di un pubblico che ascolta  la radio giornalmente avendo un appeal  radiofonico e adatto ad un target giovanile. 

Stefano Bonelli

P.S.

Ma secondo voi un Kamikaze a mani nude che male potrà mai fare ?? 

 

01.Kamikaze

02.Vieni a casa mia

03.Scandaloso

04.Collidere

05.Copriti

06.Non ci sono stato mai

07.Funerale

08. Parassita

 

Claudio Romanini - voce

Daniele Greca - tastiere

Tibor Szilagyi - basso

Fabio Buratti - batteria

Michele Raza - chitarra

 

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