Spyro Gyra

                                                                                                         Vinyl Tap

                                                                                                         Amherst Records

                                                                                                        www.spyrogyra.com

 

 

Non voglio dire che questo album rappresenta un evento unico nel suo genere, anche perché di ritorni discografici ce ne sono fin troppi e come spesso succede si arriva ad abusare del “ritorno discografico” per mera pubblicità. Nel caso degli Spyro Gyra però la cosa calza a pennello essendo questo loro ultimo lavoro il primo album di inediti in circa sei anni di silenzio.

Tuttavia c’è da dire una cosa: ad essere onesti i brani presenti nel nuovo disco chiamato “Vinyl Tap”, non sono proprio del tutto nuovi. Infatti si tratta di cover; e in questo senso è proprio il primo album di cover che gli Spyro Gyra che abbiano mai fatto. Un disco che per altro ha una durata molto breve contenendo al suo interno solo nove canzoni, tutte famose – bisogna dirlo – ma alcune stravolte dai nuovi arrangiamenti di cui sono state fatte oggetto. 

La particolarità di queste cover risiede nel fatto che, essendo ovviamente state eseguite da un gruppo strumentale quali sono gli Spyro Gyra, bisogna certamente avere una conoscenza remota dei brani originali per poterli riconoscere. Ed infatti chi è che non conosce il mitico riff di “Sunshine of your love” dei Cream? Proprio per questo motivo avendo a mente il riff principale della versione originale, bisogna porre molta attenzione alla versione degli Spyro, perché la band ha completamente stravolto il tutto. Ma stiamo parlando di una grande band di fusion alla stregua di Yellow Jackets, Mezzoforte e Casiopea. Il risultato che ne scaturisce è davvero di grande livello e parlando del disco intero trattasi di produzione stratosferica. 

Stesso discorso per altre canzoni stupenda è la versione jazz di “Can’t Find My Way Home” oppure della beatlesiana “You’ve Got To Hide Your Love Away” che è letteralmente da brivido.Chiudono lo standard jazzistico “Stolen Moment”, e “Carry On” uno degli inni della west coast composta originariamente da Crosby Stills Nash & Young.

“Vinyl Tap” può essere tranquillamente considerato come un disco ruffiano ed ammiccante ma è fuor di dubbio che sia  un disco di gran classe – che gli Spyro Gyra posseggono a quintali – ed in conclusione di questa recensione  direi che se siete amanti del genere  non potete  mancare  questo disco, agli altri dico che l’atteggiamento giusto da avere in questo caso è quello di approcciarsi con curiosità per essere  come minimo sorpresi dalle versioni eseguite dalla band americana . 

Stefano Bonelli 

 

01.  Secret Agent Mash

02.  Sunshine Of Your Love

03.  Can’t Find My Way Home

04.  What A Fool Believes

05.  The Cisco Kid

06.  You’ve Got To Hide Your Love Away

07.  Tempted

08.  Stolen Moments

09.  Carry On

 

Jay Beckenstein – Saxophones

Tom Schuman – Keyboards

Julio Fernandez – Guitars

Scott Ambush – Bass

Lionel Cordew – Drums

Additional Musicians

Gary Schreiner – Chromatic and bass harmonicas on “The Cisco Kid”

Michito Sanchez – Percussion on “Sunshine Of Your Love” “Carry On” “The Cisco Kid” & “What A Fool Believes”

Skip Martin – Trumpet on “Sunshine Of Your Love” and “Secret Agent Mash”

 

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