Vision Divine

                                                                                                     When all the Heroes are dead

                                                                                                     Scarlet Records

                                                                                                    www.visiondivine.com

 

 

Con questo album torna alla ribalta la via italiana al Power. Un lavoro di spessore, con molta potenza ritmica e melodie di ampio respiro. Si sente entusiasmo compositivo che viene trasmesso lucidamente al fruitore. In grande forma gli italici Vision si confermano padroni del campo, mantenendo separata la forma stilistica italiana da quella scandinava e da quella teutonica, dando spessore ad un impostazione autonoma ed altrettanto vincente. Ottava prova da studio che fa tirare un sospiro di sollievo visto che sono passati sette anni di silenzio dalla precedente presenza ( “Destination set to Nowhere” del 2012).

“THE 26th MACHINE” occupa una posizione altolocata tra i brani del full-lenght, con la sua anima 100% Power che fluidamente regala emozioni. I ritmi dell’album sono abbastanza veloci, eppure i due pezzi migliori sono quelli che prediligono il lato più accattivante e meno irruento, si tratta di “WERE I GOD” e di “NOW THAT ALL THE HEROES ARE DEAD”, capaci di regalare il grande piacere della melodiosità. Tra ciò che risulta essere il miglior Power Metal scorrevolissimo, va annoverata l’altra bellezza stilistica di “THE IDES OF MARCH”. Le atmosfere passionali sono disseminate qua e là, tra cui in “300”, pezzo davvero notevole, dove troviamo un minimo di epicità. Il pezzo meno italiano, e anche più standard,  può essere individuato in “The King of the Sky” che appare di tipo scandinavo, ma la conclusione con l’acuto assassino è favoloso.

L’unico momento invece non esaltante possiamo individuarlo nella ballata “While the Sun is turning back” che appare canonica nonostante sia stata realizzata con solerte cura; qui però la voce, che spesso nel disco si alza in acuti ficcanti, è in grado di sostenere il brano con efficacia, così da valorizzarlo un po’. Assolutamente da tenere in considerazione la finale “The Nihil Propaganda” in cui la parte emozionale è all’apice, sì, per la linea melodica e l’enfasi prodotta, ma anche per la recitazione di una delle più splendide poesie italiane, quell’ “Infinito” di Leopardi che è pura vibrazione e commozione; forse gli stranieri non avranno la stessa emozione, ma per gli italiani non può che essere una forte sensazione (voce dell’attore Alex Lucchesi).

Vanno tessute le lodi ad una realtà che non si è arresa e che si ripresenta temprata. Non era facile realizzare un disco che potesse competere con la passata discografia, e invece il risultato premia l’impegno. Nonostante la velocità di molti pezzi l’orecchiabilità è molto sostanziosa. Il tono commerciale di alcune sezioni non riduce mai il tasso artistico dell’opera. Associare l’energia alla raffinatezza a questo combo riesce apparentemente con netta facilità; tutto sembra studiato nel minimo dettaglio senza che ciò pesi negativamente sul liquido scorrimento della loro musicalità.

Sezione ritmica tenace e non si manca di sguinzagliare metallicamente gli strumenti con gli assoli tastiere/chitarra, in grado di sferrare epiche battaglie. Tecnica sopraffina ma anche cuore e pathos. Suoni cristallini e virtuosismo in prima linea senza che questo degeneri in esagerazioni, lasciando che sia la canzone a rimanere sempre il centro dell’idea. L’impianto generale è dentro la tradizione di genere, ma con una personalità e capacità compositiva sempre interessante; musica che non gioca al ribasso ma punta in alto. Al mixaggio il grande Mularoni che quando c’è è sempre valore aggiunto. Consigliato a tutti coloro che amano il metal limpido e strettamente legato alla tradizione migliore. 

Roberto Sky Latini

 

01.  Insurgent

02.  The 26th Machine

03.  3 Men Walk On The Moon

04.  Fall from Grace

05.  Were I God

06.  Now That All The Heroes Are Dead

07.  While The Sun Is Turning Black

08.  The King Of The Sky

09.  On The Ides Of March

10.  300

11.  The Nihil Propaganda

12.  Angel Of Revenge (Digipack Bonus Track)

 

Ivan Giannini - vocals

Olaf Thorsen - guitar

Federico Puleri - guitar

Alessio Lucatti - keyboards

Andrea “Tower” Torricini - bass

Mike Terrana - drums

 

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